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Anticipo di Serie A

Milan batte Sampdoria 1-0

Per la prima volta in sei giornate di campionato la retroguardia rossonera resta imbattuta. A San Siro decide la rete dello sloveno Birsa

Milan batte Sampdoria 1-0

 In un momento delicato non si bada troppo alle apparenze, tanto piu' che per Allegri il vero Milan non lo vedremo prima di Natale. E allora, in un San Siro semivuoto (la Curva Sud era chiusa per i cori discriminatori nei confronti dei tifosi del Napoli), ci si deve accontentare di una difesa che per la prima volta non prende gol (Abbiati onora il record di 331 partite con cui supera Rossi e diventa il portiere con piu' presenze di sempre nella storia del Milan), e dei 3 punti ritrovati grazie al gol di Valter Birsa. Una rivincita per lo sloveno, titolare nelle ultime 4 gare dei rossoneri e che oggi ha azzittito gli ultimi scettici uscendo poi da San Siro tra gli applausi. Per il Milan, quello con la Sampdoria e' il ritorno al successo dopo 3 turni senza i 3 punti e soprattutto dopo il pareggio strappato solo in extremis a Bologna. A tratti pero' i rossoneri sono parsi stasera meno vivi in avanti rispetto alla sfida del Dall'Ara. Serviva allora la giocata di un singolo, Birsa appunto, per decidere una gara in cui la Sampdoria di Delio Rossi non aveva demeritato, abbandonando la difesa a tre e passando a un piu' equilibrato 4-4-2, ma tenendo fuori Krsticic, che invece al suo ingresso al posto di uno spento Palombo, riuscira' a cambiare il volto della Doria nel finale.

La Samp sfrutta anche le ascese di De Silvestri da destra, ma e' il Milan ad avere in mano le redini del gioco con un Robinho ispirato ma che non tira mai in porta. Nella prima frazione gli assist del brasiliano finiscono nel deserto, anche perche' Matri non e' Balotelli e rispetto a Bologna sembra anche accusare il fiato al collo dei centrali blucerchiati (Mustafi e Regini). Cosi' tutte le occasioni del Diavolo si riducono in traversoni dagli esterni o su palle inattive (come al 35' con Mexes che arriva in ritardo di nulla). Allegri inizia a sbracciarsi, anche perche' vorrebbe maggiore profondita' per vie centrali, mentre i rossoneri si crogiolano in uno sterile possesso in orizzontale. Muntari non e' in serata e Robinho fa di tutto per innescare qualche suo compagno ma senza fortuna. Nella ripresa Allegri cambia Muntari con Emanuelson e il Milan cambia pelle, trovando subito verticale e gol, gia' al 1' con Valter Birsa: assist di Robinho al limite e gran sinistro rasoterra dello sloveno che firma cosi' il suo primo gol al Milan. Poco dopo ancora lui da fuori e respinta di Da Costa, sugli sviluppi clamoroso errore sotto porta di Robinho che poteva chiudere il match. A poco serve l'ingresso di Soriano per uno spaesato Wszolek, la Samp continua a sperare solo per le ascese di De Silvestri. Al 18' Matri sradica la palla a Obiang e si invola verso Da Costa, costretto a usare il piede per negare il gol all'ex juventino. Per il Milan entrano Niang per Birsa, Rossi si affida a Petagna per un impalpabile Gabbiadini (solo un paio di tiri velleitari da fuori). Nei minuti finali cresce la Samp, grazie all'ingresso di Ksticic (fuori Palombo) che consente ai blucerchiati di schiacciare il Milan. Anche se, esclusi due tiri di Sansone (di cui uno sventato da Abbiati in corner), va piu' vicino al gol Niang nel recupero. Finisce 1-0, e Allegri respira potendo preparare in tranquillita' la Champions. Inizia a farsi invece complicata la situazione per Delio Rossi, oggi alla sua quarta sconfitta. Per la Samp, la vittoria quest'anno resta una chimera.

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