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Il ricordo di un osservatore sul giovanissimo Andriy Shevchenko: "È da Milan"

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Il ricordo di un osservatore sul giovanissimo Andriy Shevchenko: "È da Milan"

"Superfluo aggiungere altro, è da Milan" così Italo Galbiati nel 1997 concludeva il rapporto sul giovanissimo Andriy Shevchenko, l'appena ventenne stella della Dinamo Kiev. La storia di Sheva in rossonero, poi, la conosciamo tutti. Oggi la società di Via Aldo Rossi in occasione dell'80esimo compleanno di Galbiati, storico personaggio del calcio italiano, vice di Capello, osservatore ed ex calciatore, ha postato sul profilo Twitter di Milan-Tv il rapporto che l'osservatore aveva realizzato sull'attaccante ucraino dopo averlo visto giocare. "Fortissimo fisicamente, veloce e rapido nel dribbling. Grande fantasia, calcia bene con entrambi i piedi. Fa gol". Il disegno del profilo calcistico di Shevchenko sembra perfetto, solo che per noi, col senno del poi, è facile dirlo. Più difficile è stato dirlo dopo soli '90 minuti. 

"Forte su tutto il fronte, chiama la profondità come pochi". All'epoca l'ucraino formava una coppia d'attacco, insieme a Serhij Rebrov, che rese la Dinamo Kiev famosa in tutto il mondo, soprattutto dopo il poker calato al Camp Nou contro il Barcellona, con tripletta proprio di Sheva. Poi, quella frase finale, più esplicativa di tutto il resto: "È da Milan", in un momento in cui essere un calciatore adatto a vestire la maglia rossonera era difficilissimo. A dare ragione a Galbiati ci ha pensato poi il numero 7, vincendo il Pallone d'Oro nel 2004 e contribuendo alle imprese di una fra le squadre più forti di tutti i tempi, quella del Milan stellare di Carletto Ancelotti. 

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