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Quarti di finale fatali agli azzurri

Basket, europei: Serbia troppo forte, Italia eliminata

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Basket, europei: Serbia troppo forte, Italia eliminata

L' impegno è di quelli che regalano a chi li gioca la sensazione di dover tirare fuori tutto ciò che di più nascosto sia sempre rimasto nel profondo dell' animo. L' Italbasket di Ettore Messina ha sempre saputo molto bene che di fronte alla Serbia, i vice campioni olimpici e mondiali in carica, non avrebbe fatto alcuna differenza che si fosse giocato un quarto di finale di un Europeo o una finale per l' oro olimpico. Sarebbe servito solo avere fame. La libertà mentale, invece, viene automatica.
E lo si vede dalla partenza a razzo degli azzurri che si portano subito il 5-0 grazie a una tripla dall' angolo di Datome ma che soprattutto costringono la Serbia a rimanere a secco di canestri per ben quattro minuti, grazie a un lavoro eroico in difesa. Una volta rotto il ghiaccio, però, i balcanici impiegano poco a rifarsi sotto, fino al sorpasso sul 7-8. Ancora capitan Datome, però, con un gioco da tre punti sulla sirena dei 24" porta per prima l' Italia in doppia cifra.

Il testa a testa prosegue fino al termine del primo parziale, che si chiude sul 17-18 per la Serbia, segnato da qualche fischio discutibile da parte dell' arbitro giapponese Kato.

Nel secondo quarto l' Italia prova a tenere botta contro il gioco martellante della Serbia, che prende ritmo e sicurezza man mano che i minuti passano. Dopo una pesate tripla di Hackett che tiene gli azzurri a contatto sul 25-26 la selezione di Sasha Djordjevic infila un parziale di 6 punti a 0, e con Bogdanovic sempre più in confidenza la sfida si squilibra, arrivando all' intervallo con il massimo vantaggio serbo: 33-44.

Nel terzo quarto il copione non cambia. Belinelli continua a sbagliare troppo al tiro e non riesce ad entrare in partita, mentre in fase difensiva gli azzurri non riescono più ad essere i leoni dei primi minuti, concedendo qualche rimbalzo di troppo. Eppure, con il vantaggio serbo che raggiunge anche il +15, la squadra di Messina prova almeno a non aggravare il distacco. Una timida reazione frutta agli azzurri quattro punti in fila, e a rubare persino palla agli avversari, prima che Messina costringa Kato a rifilargli un fallo tecnico. Il parziale del terzo quarto si chiude tuttavia in parità: 15-15. Ma i punti di ritardo degli azzurri a 10' dal termine restano 11. Un quarto quarto gagliardo permette all' Italia di mantenere il distacco invariato fino 3' dalla sirena. Ma non appena una parabola di Datome vale il -8, Bogdanovic si ricorda di quanto sia fenomeno, segnando la prima tripla della sua partita, ma dal peso specifico pazzesco.

La Serbia, infatti, dilaga. Fino al 67-83 finale. L' Italbasket riesce comunque a centrare l' obiettivo minimo del suo Europeo: superare il primo turno a eliminazione diretta. Il gap con una corazzata come quella di Djordjevic, pur con diverse assenze, resta notevole, e se persino l' uomo in più di Messina, Marco Belinelli, stenta ad entrare nel vivo del gioco (pur mettendo a segno la tripla nel quarto quarto che mantiene l' Italia a -10), la differenza in campo è inevitabile che si noti. Specie nelle cose semplici, come i canestri da dentro il perimetro, grazie anche alla prova dell' ottimo Macvan (i serbi segnano il 15% in più di tiri da 2, 11 liberi in più e si impossessano di 44 rimbalzi contro i 18 azzurri).

La Serbia affronterà domani la Russia in semifinale, che poco prima che scendano in campo gli azzurri batte la Grecia 74 a 69. Oggi invece Spagna e Slovenia si giocano il primo posto nella finale di domenica.

di Daniele Dell'Orco

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