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Serie A

Il Napoli cala il poker a Livorno e la Roma non scappa

Il Napoli cala il poker a Livorno e la Roma non scappa

Il Napoli cala il poker contro il Livorno e la Roma non scappa. Gli azzurri battono i toscani per 4-0 e salgono a 19 punti, a 2 lunghezze dai giallorossi che comandano la classifica a punteggio pieno. La formazione allenata da Benitez completa la missione senza troppi patemi e senza risentire delle assenze illustri. Mancano Higuain, Zuniga, Albiol e Maggio ma non se ne accorge quasi nessuno in un match che comincia in discesa. Pronti, via e il Napoli fa centro al primo affondo. Mertens imbastisce il contropiede dopo un corner del Livorno, Pandev accelera a sinistra e appena entrato in area fulmina Bardi con un diagonale chirurgico: 1-0 al 3'. I toscani, colpiti a freddo, provano a reagire e si fanno vivi al 14'. Schiattarella semina il panico nell'area partenopea e deve intervenire in extremis Mesto per impedire a Emeghara di battere a rete. Il Napoli non rischia granchè e, senza strafare, trova il raddoppio al 26'. Inler, da 25 metri, controlla e spara di sinistro: la conclusione non è angolata ma piega le mani di Bardi, che devia il pallone nella porta regalando il 2-0 ai padroni di casa. Il doppio vantaggio consente agli azzurri di giocare con maggiore tranquillità contro un avversario che in attacco produce pochissimo fino al 41'. Emeghara inventa un tiro al volo dal limite dell'area, il pallone scheggia l'incrocio dei pali mentre Reina può solo guardare. Per evitare sorprese sgradite, il Napoli pensa bene di partire col piede sull'acceleratore in avvio di ripresa e al 54' chiude i giochi con largo anticipo. Pandev stavolta si traveste da rifinitore e libera Callejon nel cuore dell'area avversaria, lo spagnolo buca l'immobile Bardi con un rasoterra perfetto: 3-0 e game over con mezz'ora abbondante di anticipo. Alla festa del gol prova a iscriversi anche Mertens: il belga sfiora il poker su punizione al 66'. Bardi respinge con un intervento spettacolare che serve solo a rinviare la quarta rete azzurra. All'83' Hamsik piomba sulla respinta del portiere toscano, impegnato da Insigne, e insacca per il definitivo 4-0.

Gli altri risultati - In attesa del big match tra Juve-Milan, in programma stasera contemporaneamente a Lazio-Fiorentina, il Verona grazie al 4-1 ottenuto in casa di un Bologna in evidente crisi, si è porta al provvisorio quinto posto in classifica, in piena zona Europa. Cassano e Di Natale sospingono al successo Parma (3-1 al Sassuolo) e Udinese (2-0 al Cagliari), mentre Genoa e Sampdoria ottengono un punto in rimonta (1-1 a Catania e 2-2 in casa col Torino). Sospinto da un Pandev che si esalta e si responsabilizza quando deve fare le veci di Higuain, il Napoli manda un segnale forte alla Roma: nonostante il turnover importante che Benitez continua a gestire, i partenopei dimostrano di avere superato lo choc del pesante ko londinese in Champions e sistemano subito il Livorno con due gol nella prima mezz'ora su cui c'è la complicità del portiere Bardi che si fa battere prima da un diagonale di Pandev e poi da una conclusione di Inler. Napoli sul velluto e sigilli personali per Callejon e Hamsik: ora attenderà la sfida con la Roma alla ripresa del campionato per fare un primo punto sulle gerarchie del campionato. Il Verona continua a stupire: gioca bene, domina il Bologna e vola in classifica. Gli unici problemi riguardano la sua curva turbolenta: incidenti tra tifosi hanno ritardato l'arrivo del pullman e la partita è cominciata con 20' di ritardo. Toni segna poi nega a Romulo la gioia del gol. Per il Bologna di Pioli (che rischia) la classifica si fa pesante e viene raggiunto da una Samp sempre in crisi che riesce a rimontare in casa il Torino con un rigore discutibile di Eder. In gol anche Cerci che con sei reti guida la classifica marcatori. Peggio sta solo il Sassuolo, superato agevolmente dal Parma (in dieci per l'espulsione di Mirante) con un Cassano autore di un gol e due assist. Un punto che smuove la classifica per il Genoa con il Catania che fa tutto da solo: prima col di Barrientos e poi autogol di Legrottaglie. L'Udinese torna a una posizione di classifica più consona con il 2-0 sul Cagliari certificato da un gioiello su punizione di Di Natale.


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