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Di Francesco: "C'è il Cagliari, sbagliato pensare alla Juve"

Calcio

15 Dicembre 2017

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Di Francesco: "C'è il Cagliari, sbagliato pensare alla Juve"

Roma, 15 dic. - (AdnKronos) - "Nelle ultime gare nonostante siano andati sotto con la Sampdoria con tre infortuni nel primo tempo, hanno dimostrato di avere una fisionomia e una identità. Davanti sono molto pericolosi con Joao Pedro e Pavoletti che si integrano benissimo e Farias. Sono una squadra da temere ma noi dobbiamo assolutamente vincere". Il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco avvisa la sua squadra alla vigilia del match casalingo con il Cagliari.

Nel prossimo turno di campionato i giallorossi faranno visita alla Juventus e Nainggolan è in diffida: "Pensare già alla Juve sarebbe un grande errore, l’imminenza è il Cagliari e Nainggolan potrebbe giocare dall’inizio -sottolinea l'allenatore abruzzese in conferenza stampa-. Anche io guardo queste cose, non in prospettiva della prossima gara ma delle condizioni generali dei giocatori. Strootman per esempio si è allenato ieri per la prima volta insieme agli altri”.

Il tecnico giallorosso non sceglie un obiettivo ma punta a restare in corsa su tutti i fronti, Coppa Italia inclusa: "Voglio che vengano affrontate tutte le competizioni nello stesso modo. Ho parlato di Cagliari, Torino, Juve e Sassuolo perché dopo il campionato voglio passare il turno in Coppa. Pretendo che la mia squadra affronti tutto allo stesso modo. Deve essere un obiettivo sì, se vogliamo diventare più grandi dobbiamo ambire ad andare avanti in tutte le competizioni”.

Di Francesco non vuole sentir parlare di mercato almeno fino a gennaio: "Io devo pensare al Cagliari, al Torino, alla Juve e al Sassuolo e così via fino al 6 gennaio. Veramente lo dico, a me non piace in questo momento parlare di mercato. Io guardo la qualità degli avversari che affronto, ciò che accade nella mia squadra, è prematuro parlarne. Cerchiamo di arrivare al 6 gennaio in un certo modo di classifica e di forma. Poi vedremo, ci sarà da considerare anche il volere dei giocatori chi è più contento chi meno. Ora sono sereno e lavoro con ciò che ho”.

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