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Quale futuro

Antonio Conte al Real Madrid? Dubbi sulla compatibilità con Florentino Perez e ai tifosi non piace

8 Giugno 2018

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Antonio Conte

Conte al Real. È questa l’ultima suggestiva voce che arriva da Madrid. Non è un segreto che le Merengues siano alla ricerca di un nuovo allenatore dopo l’addio a sorpresa, arrivato dopo tre Champions League conquistate consecutivamente, di Zinedine Zidane. Sembra un paradosso, se si considera che si parla del club più importante del mondo, ma la ricerca del nuovo tecnico si sta rivelando complicata.

Sono infatti già tanti i no collezionati dal patron Perez. Da Klopp a Pochettino, fino addirittura ad Allegri. Chi perché non è riuscito a liberarsi dal club di appartenenza, chi perché ha preferito rimanere dove sta. Ma tutti hanno declinato l’offerta galattica. Di fatto, l’unico allenatore di livello internazionale rimanente che può essere considerato libero è proprio Conte (non sarà un problema la separazione con il Chelsea, che punta Sarri). 

APPLAUSI E OSTACOLI
L’italiano gode della stima della società madrilena, ha vinto in Italia (con la Juventus) ed in Inghilterra, con il Chelsea. Ha fatto dunque bene ovunque è andato e viene considerato all’unanimità tra i top mondiali. Ci sono però alcuni ostacoli da superare prima che Conte ed il Real Madrid possano dirsi si a vicenda. L’ex commissario tecnico della Nazionale, almeno sulla carta, non sembra essere il profilo ideale per un numero uno come Perez. Il pugliese ha una personalità molto forte e non è tipo da sottostare ad ogni richiesta della proprietà, anzi: vuole avere carta bianca sul mercato ed ha bisogno di giocatori specifici per fare il calcio che vuole lui (ecco, proprio quel calcio pieno di tatticismi e fase difensiva che non fa impazzire il pubblico madridista, abituato ad un gioco spettacolare). Un’esigenza che difficilmente a Madrid gli concederanno. Perché lì la squadra la fa Florentino. Nessun altro. 

Ma proprio i giocatori potrebbero rappresentare un motivo in più per puntare su Conte: è infatti nota la volontà di alcune colonne portanti della squadra - che rispondono ai nomi di Ronaldo e Bale - di cambiare aria. In cerca di nuovi stimoli, di una nuova sfida. Probabilmente in Inghilterra per entrambi (magari a Manchester, per dare vita ad un derby spettacolare). I blancos si ritroverebbero dunque davanti ad un’inevitabile ricostruzione e l’italiano è l’allenatore ideale per ripartire con un nuovo progetto. 

RICOSTRUZIONE
Dopotutto, il ciclo bianconero, vincente ancora oggi, è nato proprio con Conte al timone. Una ricostruzione, quella del Real, che avrebbe come punte di diamante Lewandoski e Hazard. Entrambi vecchi pallini di Perez. Il primo ha già fatto sapere di voler vivere una nuova esperienza dopo quella al Bayern Monaco ed il secondo non avrebbe problemi a lasciare il Chelsea per rimanere insieme al suo attuale allenatore. Il polacco ed il belga sarebbero due giocatori ideali per non far rimpiangere le due stelle in partenza. Entrambi sono giocatori di altissimo livello e nessuno dei due ha mai vinto la Champions League, proprio come Conte. Due stelle affamate al servizio di un tecnico che della fame ha fatto una delle sue più grandi qualità: per rimanere ancora per tanti anni sul tetto del mondo.

di Federico Strumolo

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