Cerca

Scintille rossonere

Seedorf attacca Allegri. Il mister risponde citando Andreotti

L'olandese attacca il tecnico del Milan: "Mi ha fatto fuori". La risposta: "Il potere logora chi non ce l'ha"

Clarence Seedorf e Massimiliano Allegri

Clarence Seedorf e Massimiliano Allegri

Si bisticcia a distanza sull'asse Rio-Milanello. Uno dei campioni del Milan berlusconiano, Clarence Seedorf, ormai è in Brasile a trascorrere gli ultimi scampoli di carriera e pensa, con sempre più insistenza, a diventare allenatore. Vuole sedersi in panchina, ma che sia bella e prestigiosa: quella del Milan, per esempio. Si vocifera da tempo del suo arrivo a Milanello (quest'estate sembrava quasi cosa fatta, ma poi per l'intervento di Adriano Galliani sfumò tutto), e molti indizi, messi uno sull'altro, formano quella che assomiglia a una prova. 

L'attacco - L'ultimo tassello oggi, venerdì 1 novembre: intervistato da SportTv, canale brasiliano, Clarence ha detto di essere stato costretto ad andar via dal Milan nel 2012 da Massimiliano Allegri, attuale mister in decadenza. "Allegri mi ha fatto giocare le partite importanti contro Juventus e Barcellona - ha spiegato -, ma poi mi ha mandato in panchina per quattro gare di seguito. A causa di questo, tutto il mondo ha pensato che non fossi fisicamente al top, ma non era vero. Il fatto è che quando non sei più così giovane e vuoi tenerti in forma, è necessario giocare regolarmente. Ma Allegri non me lo ha permesso e lo trovo vergognoso". Adesso medita vendetta e manda segnali d'amore milanista ad Adriano Galliani e Silvio Berlusconi.

Andreottiano - Ma Allegri che invece non vuole proprio svuotare il suo armadietto a Milanello, si tiene stretto il suo posto e, da buon toscano, ci scherza su. Il fatto che tutti vogliano soffiargli la panchina non può che fargli piacere perché vuol dire che quello, per tanti altri, è il posto dei sogni, ma per lui è semplicemente la realtà. E allora quando gli chiedono come si senta a leggere tutte le notizie su chi gli vuole soffiare la panchina tira fuori il divo Giulio Andreotti: "C'è un detto andreottiano - dice il mister rossonero -, il potere logora chi non ce l'ha. E la pressione logora chi la panchina del Milan non ce l'ha". E' roba mia, sembra voler dire Max. Chi è in Brasile, forse, farebbe bene a sintonizzarsi sul canale satellitare: in tv c'è un messaggio per lui. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Fabius Maximus

    01 Novembre 2013 - 21:09

    Gli hanno dato una squadra di impresentabili , bisogna ammetterlo. Ma Allegri da tempo contribuisce a peggiorare le cose dimostrando di non saper inventare uno schema di gioco che non dipenda dagli individualismi. Anche i troppi infortuni fanno pensare male della sua gestione. Basta con Allegri per favore !

    Report

    Rispondi

blog