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Gli anticipi dell'11° turno

Serie A, Napoli secondo: 2-1 al Catania. Milan ancora ko: 0-2 Fiorentina

Gli uomini di Benitez imitano la Juve: Callejon e Hamsik super, Roma a +2. A San Siro Allegri vede il capolinea

Serie A, Napoli secondo: 2-1 al Catania. Milan ancora ko: 0-2 Fiorentina

Napoli e Juventus non mollano la Roma: le inseguitrici vincono e restano alle calcagna della capolista giallorossa, in vantaggio di due punti e impegnata domenica sera a Torino. Negli anticipi dell'11° turno di Serie A spicca anche l'ennesima sconfitta del Milan, la quinta, contro una Fiorentina priva di Gomez e Cuadrado. Galliani lascia lo stadio dopo il 2-0, e per mister Allegri tira sempre più una brutta aria.

Hamsik e Callejon super - Al San Paolo contro il Catania il Napoli risponde alla Juve (0-1 a Parma) fa tutto nella prima mezz'ora: prima Callejon batte Andujar con un gran sinistro dal limite quindi è Hamsik a fare il 2-0 con un altro fenomenale tiro dal limite su assist di Insigne. Tutto facile per gli uomini di Rafa Benitez, anche se i siciliani provano a tornare in partita con Castro che fa 1-2 prima dell'intervallo. Nel secondo tempo, però, è sempre il Napoli a sfiorare il 3-1. Ora la testa va a mercoledì, quando gli azzurri affronteranno l'Olympique Marsiglia sempre in casa nel decisivo quarto turno di Champions League.

Allegri al capolinea? - Doveva essere la partita del riscatto, invece il Milan continua ad affondare. Dopo il ko di Parma e il pareggio tra i fischi contro la Lazio, i rossoneri sono più impotenti che sfortunati contro una Fiorentina non certo al top. La squadra di Montella vince 2-0 praticamente con due tiri e due gol. Nel primo tempo punizione di Vargas deviata da Muntari e Gabriel spiazzato. Nel secondo tempo, cross di Joaquin, deviazione in tuffo del portiere brasiliano e tap in di destrezza di Borja Valero, al solito tra i migliori in campo. Balotelli ancora ammonito, nervoso, poco pericoloso. Kakà volenteroso ma troppo solo. In generale, poco peso in attacco, poche idee a centrocampo, poca tranquillità e attenzione dietro. In altre parole: un disastro, con pochissimi alibi. E ora, a giudicare dall'espressione dell'ad Galliani in tribuna, soltanto l'impegno ravvicinato mercoledì a Barcellona in Champions League garantisce al tecnico Allegri la permanenza sulla panchina rossonera.

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Commenti all'articolo

  • antari

    03 Novembre 2013 - 11:11

    C'e' una cosa che Allegri dovrebbe capire, ma proprio non ne e' capace. Dovrebbe rendersi conto che il Milan vince, o comunque gioca bene, quando la formazione la fa Silvio, mentre quando la formazione la fa Allegri il Milan si suicida. Allora, signor allenatore, cosa ti costa fare una telefonata al venerdi' pomeriggio? Prrrr

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  • mirtilla2011

    03 Novembre 2013 - 10:10

    Tohir, non ha un amico che possa prendere il Milan ...??? Via i Berlusconi, i Galliani, gli Allegri !!!!

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  • puzzailsignorvincenzo

    03 Novembre 2013 - 10:10

    Grazie Berlusconi per questo Milan, non si finisce mai di ridere. E grazie per avere riportato in Italia il fortissimo quanto simpatico Balotelli, un attaccante che senza rigori fa tre gol all'anno.

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  • Fabius Maximus

    02 Novembre 2013 - 23:11

    un piatto amaro di disordine e follia ...con contorno di smidollati. Il Milan raccoglie quello che ha seminato.

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