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Salernitana-Nocerina

Hanno vinto i tifosi
Sospeso il derby di Salerno

Dopo 20 minuti dal fischio d'inizio i giocatori minacciati si sono "infortunati". E l'arbitro fischia la fine della gara

Tifosi della Nocerina

Tifosi della Nocerina

E' durata solo 20 minuti la partita Salernitana-Nocerina, iniziata con 30 minuti di ritardo per le minacce subite dalla squadra ospite nel ritiro di Mercato San Severino da un centinaio di tifosi nocerini. Dopo una lunga trattativa con il questore di Salerno Antonio De Jesu, mentre o stadio Arechi era stato sorvolato da un aereo ultraleggero che mostrava uno striscione con la scritta "Rispetto per Nocera e per gli ultras",  si è deciso di disputare ugualmente l'incontro, ma dopo il fischio d'inizio la Nocerina ha effettuato 3 sostituzioni e 5 giocatori, fingendosi infortunati, sono usciti dal campo determinando così l'inferiorità numerica della squadra. L'arbitro Sacchi di Macerata non ha potuto far altro che decretare la fine dell'incontro.  Il direttore sportivo della Nocerina, Luigi Pavarese, nella sala stampa dello stadio Arechi da annunciato che "tutti i dirigenti della Nocerina calcio sono dimissionari. E confermo il silenzio stampa di tutti i tesserati". Ad una domanda dei giornalisti sui cinque calciatori infortunati in 20 minuti, Pavarese ha risposto: "i ragazzi sono andati in campo senza effettuare alcun riscaldamento, da qui gli infortuni".
Da parte sua il questore Salerno ha detto che "al più presto verranno identificti gli autori delle minacce". Antonio De Jesu che aveva disposto il divieto di accesso allo stadio Arechi di Salerno alla tifoseria ospite per garantire l'ordine pubblico. In mattinata la polizia aveva scortato la squadra di Nocera allo stadio dopo che un centinaio di tifosi aveva avvicinato la squadra chiedendo ai calciatori di non disputare il derby. Molti degli ultras presenti dinanzi all'albergo di Mercato San Severino, dove la Nocerina era in ritiro, sono stati già individuati dalla polizia e si tratterebbe in diversi casi di persone già note alle forze dell'ordine.

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  • Borgofosco

    11 Novembre 2013 - 10:10

    Poi ci lamentiamo se fuori dai confini nazionali dicono:italiani=mafiosi! Questi atteggiamenti che si vivono(vi prego non vorrei essere tacciato di razzismo)in alcuni stadi dove le tifoserie hanno una determinata connotazione, pseudo qualunquista, si è giunti alle rivendicazioni più becere e pseudo corporative di gruppi che nulla hanno a che spartire con la passione per lo sport calcistico. I ricatti delle cosiddette 'Curve' sono quisquilie di fronte ad atti mafiosi di vero e proprio condizionamento psicologico e morale di delinquenti. Veri e propri atti criminali che nulla hanno a che spartire con la sana contestazione di dirigenze calcistiche legate a schematismi antichi e fuori da ogni concezione di modernità. Allora questi dirigenti negano la tecnologia e si accaniscono con norme demenziali contro chi,'vive lo stadio' con coreografie e sfotto che nulla hanno di razzista! Atteggiamenti di classi dirigenti insulse che non capiscono la piega che sta prendendo questo sport.

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  • Borgofosco

    11 Novembre 2013 - 10:10

    Poi ci lamentiamo se fuori dai confini nazionali dicono:italiani=mafiosi! Questi atteggiamenti che si vivono(vi prego non vorrei essere tacciato di razzismo)in alcuni stadi dove le tifoserie hanno una determinata connotazione, pseudo qualunquista, si è giunti alle rivendicazioni più becere e pseudo corporative di gruppi che nulla hanno a che spartire con la passione per lo sport calcistico. I ricatti delle cosiddette 'Curve' sono quisquilie di fronte ad atti mafiosi di vero e proprio condizionamento psicologico e morale di delinquenti. Veri e propri atti criminali che nulla hanno a che spartire con la sana contestazione di dirigenze calcistiche legate a schematismi antichi e fuori da ogni concezione di modernità. Allora questi dirigenti negano la tecnologia e si accaniscono con norme demenziali contro chi,'vive lo stadio' con coreografie e sfotto che nulla hanno di razzista! Atteggiamenti di classi dirigenti insulse che non capiscono la piega che sta prendendo questo sport.

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