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La caduta

Buono, gentile, simpatico: ma Massa è il peggior ferrarista di sempre

All'ultim gp dopo 8 anni: tante parole e poche gioie. E ora Montezemolo avverte Alonso: "Occhio a Kimi..."

Felipe Massa

Felipe Massa

Entrare nella storia di una scuderia come la Ferrari non è certo un’impresa facile. Dopo 8 anni a Maranello e 138 gare, possiamo dire con certezza che Felipe Massa sarà sicuramente ricordato, ma nel verso sbagliato. 

Il brasiliano, domani correrà in casa a Interlagos l’ultima gara con il Cavallino, rimarrà negli annali in rosso più per i record negativi che per quel Mondiale nel 2008 sfumato all’ultimo giro proprio a San Paolo. Perché Felipe è riuscito nell’impresa di superare primati della Ferrari che sembravano imbattibili tanto erano scadenti: dalla più lunga striscia senza vittorie (86 gp, più della metà della sua carriera in rosso) alla più lunga striscia senza pole (sempre 86 gare, l’ultima nel 2008), senza considerare che nel 2011 è stato il primo ferrarista dopo 20 anni a non salire mai sul podio durante la stagione. In 8 stagioni ha tagliato il traguardo per primo solamente 11 volte, lo stesso numero di Fernando Alonso che però corre in rosso solo dal 2010. E il paragone con l’ormai ex compagno di squadra è indicativo: negli ultimi 4 anni lo spagnolo ha conquistato in media 131 punti in più a stagione rispetto a Massa. 

Numeri che parlano chiaro sull’esperienza del brasiliano a Maranello. Certo, le giustificazioni non mancano: la macchina palesemente inferiore a quella degli avversari, il terribile incidente nel 2009 in Ungheria (venne colpito alla testa da una molla) che probabilmente ha cambiato qualcosa nel suo modo di guidare e anche molta sfortuna, visto che se avesse vinto quel Mondiale nel 2008 lo ricorderemmo in maniera diversa. A contribuire a farne uno dei peggiori ferraristi della storia c’è anche questa ultima terribile stagione, con un solo podio all’attivo (terzo in Spagna), incidenti a raffica e lo sforzo praticamente nullo nell’aiutare Alonso nella caccia al secondo posto nella classifica costruttori. Dall’annuncio del prossimo arrivo di Raikkonen a parole ha provato più volte a farsi rimpiangere, senza poi riuscirci in pista, nonostante ieri abbia finito le seconde prove libere, caratterizzate dalla pioggia e dall’asfalto bagnato, davanti al compagno di squadra (ma lontano da Rosberg e Vettel, primi due della classifica di giornata). 

Lo spagnolo intanto è già stato avvisato dal presidente Montezemolo per la prossima stagione: nonostante quanto fatto vedere, almeno ad inizio anno non sarà lui il pilota numero 1. «Non mi piace parlare di pilota numero 1 e numero 2. Sono i tempi a dire chi è il n.1. Alonso - continua il presidente - sa che deve vincere per se stesso ma anche per la Ferrari. La nostra è una squadra e io voglio che entrambi i piloti agiscano come membri di un team e non solo per un “one man show”. Sono due piloti con una buona esperienza e penso che sia anche nell’interesse di Alonso avere in squadra un driver in grado di lottare con i suoi avversari come nel caso di Kimi», ha concluso Montezemolo con una frecciatina anche verso Felipe Massa. Che magari, punto nell’orgoglio, potrebbe sfoderare un’ultima prestazione da pilota vero. Anche se, visti gli ultimi risultati, già chiamarlo «pilota» è un complimento.  

Tv e orari: oggi alle 14 diretta prove libere 3 su Sky Sport F1 e Rai Sport 1; dalle 17 diretta qualifiche su Sky Sport F1 e Rai 2. Domani dalle 17 diretta gara su Sky Sport F1 e Rai 1.

di Matteo Spaziante

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Commenti all'articolo

  • gigi primo

    20 Settembre 2014 - 09:09

    Ma era tutta colpa sua?!?!?!?!?!?!?!?!

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