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La beffa

Blatter, Platini e il tarocco salva-Francia

"Bleus" spostati fra le "europee": rischiavano da subito un girone di ferro. Ora anche l’Italia è in pericolo

Joseph Blatter

Brasile 2014 si annuncia sempre più come una Coppa del (terzo) Mondo. Dopo aver stravolto logica, storia e tradizione del calcio assegnando due edizioni dei mondiali a Russia e Qatar, Sepp Blatter reinventa anche la matematica del calcio. Il pallone non cambia - quello di Brasile 2014 presentato ieri si chiamerà “Brazuca” (che vuol dire “orgoglio per lo stile di vita”) - ma impazziscono le urne del sorteggio di venerdì (dalle 17, diretta Sky): due da otto, una da sette e una da nove squadre tra le 32 qualificate alla fase finale (12 giugno-13 luglio). E come si fa a dividere 32 per quattro e non ottenere un risultato preciso? Basta dimenticarsi dei numeri, gli unici che contano. Dopo settimane di discussioni sul ranking - profondamente modificato dagli spareggi di novembre ma fermo al 17 ottobre per la redazione delle fasce - la Fifa ha pensato bene (a tre giorni dal sorteggio) di cancellare la meritocrazia per fare qualche favore agli amici: il Brasile, innanzitutto, padrone di casa e “meritevole”di un girone morbido. Ma soprattutto la Francia che con l’attuale sistema sarebbe stata l’ultima delle europee, destinata a finire nell’urna delle africane e quindi in un gruppo più duro. La via scelta per aiutare i figliocci di Michel Platini è quella di puntare sulla geografia. Confermate le urne territoriali: nella prima le teste di serie col Brasile padrone di casa; unacon nordamericanee asiatiche; e un’altra con le cinque africane e ledue sudamericane non incluse nel “pot” principale. Proprio qui sarebbe dovuta finire la Francia sulla carta, E invece tutte le europee finiscono per magia nell’urna numero 4: così l’Olanda, ottava nel ranking, ha lo stesso rischio della Francia (21ª oggi) e Russia (22ª dopo gli spareggi di novembre) di finire nei guai. Sarà infatti solo un pre-sorteggio - e non i risultati degli ultimi anni - a decretare quale nazionale andrà a completare il gruppo 2. E tocca iniziare con gli scongiuri per non vedere l’Italia finire nei guai. L’unica regola è il divieto di inserire tre europee nello stesso girone o due squadre degli altri continenti. Perciò la nazionale del Vecchio Continente pescata nel sorteggio “di riscaldamento” finirà automaticamente con una testa di serie tra Brasile, Uruguay, Argentinae Colombiae un’altra rappresentante Uefa: le mani di Kempes, Matthaeus, Hurst e Cannavaro - le glorie scelte per pescare le palline - potrebbero riservare così molte sorprese. E piazzare la “mina vagante” in un girone di ferro. Sulla carta ci potrebbe essere dunque un girone con Brasile, Francia e Olanda e magari il Messico. O con Argentina, Francia e Italia insieme con gli Stati Uniti. Ci vorrà lo zampino del destino per scombinare i piani di Blatter. Ma in fondo la palla - nonostante gli sforzi di Sepp - resta sempre tonda. 

di Francesco Perugini

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