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F1, la Red Bull di Vettel

è la più veloce a Silverstone

F1, la Red Bull di Vettel
Al Gp di Silverstone la sinfonia è sempre la stessa: Brawn Gp e Red Bull davanti, tutte le altre ad inseguire. Sul circuito dove nel 1950 si disputò la prima gare nella storia del mondiale di automobilismo, Vettel, che aveva già realizzato il miglior tempo nelle libere di venerdì, ha conquistato la pole position in 1'19"509 e partirà con accanto in prima fila Rubens Barrichello staccato di tre decimi. In seconda fila la Red Bull dell'australiano Mark Webber (1'19"868) e la Toyota di Jarno Trulli (1'20"091).

Non ha brillato Button: il leader del mondiale ha chiuso in sesta posizione davanti al proprio pubblico, meglio comunque delle Ferrari. Raikkonen è nono e Massa undicesimo, eliminato anche dall'ultima sessione di prova per un errore che lo stesso brasiliano ha ammesso. Un disastro le McLaren: il campione del mondo Lewis Hamilton, trionfatore a Silverstone lo scorso anno, è stato eliminato già nel primo turno di prove e si è dovuto accontentare del 17mo e penultimo tempo.


LO SCONTRO FIA - FOTA La Formula uno come la conosciamo potrebbe essere finita per sempre. Ormai siamo alle carte bollate: la Fia ha annunciato che procederà legalmente contro la Ferrari e le altre scuderie ribelli e i ribelli hanno replicato che loro organizzeranno un altro campionato.
"Le azioni della Fota, ed in particolare della Ferrari, violano i regolamenti. La Fia procederà legalmente nei loro confronti". Lo si legge in una nota della Federazione internazionale dell'automobilismo, distribuito nella sala stampa del circuito di Silverstone, dove domenica si corre l'ottavo Gran Premio della stagione.  "I preparativi per il campionato di Formula 1 per il 2010 - annuncia, inoltre, la nota della Fia - proseguono. Ma la pubblicazione della lista finale dei team (inizialmente annunciata per domani, ndr) dovrà aspettare in attesa che la Fia faccia valere i propri diritti legali".
No comment da Maranello - La Ferrari ''non intende fare alcun commento in merito al comunicato emesso nel pomeriggio dalla Fia''. Lo spiega una nota della casa di Maranello, in cui la Ferrari peraltro ''desidera precisare di aver avviato gia' lo scorso 15 giugno un arbitrato contro la Fia per tutelare il rispetto dei propri diritti contrattuali nei confronti della Federazione stessa, inclusi quelli relativi al rispetto delle procedure di adozione dei regolamenti e al diritto di veto''. Gli otto team ribelli hanno infatti detto no all'ultima offerta arrivata dal grande capo della federazione internazionale Max Mosley, e dopo una riunione fiume nel quartier generale della Renault a pochi passi da Silverstone, dove domenica si corre la tappa inglese del mondiale, hanno deciso di chiudere ogni possibile trattativa e di "incominciare la preparazione di un nuovo campionato".

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