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Arriva nuova ordinanza

per la tutela delle corse

Arriva nuova ordinanza
Rispettare le tradizioni culturali del territorio ma cominciando a mettere un freno a una situazione da 'Far West'. È questo l'obiettivo del sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che questa mattina ha presentato un'ordinanza per disciplinare e regolamentare le numerose manifestazioni popolari, pubbliche e private, nelle quali vengono impiegati equidi al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati. Nello specifico l'ordinanza, che durerà 2 anni (anche se le linee guida arriveranno entro 6 mesi) e a breve “si riverserà in un disegno di legge”, prevede che tutte le iniziative popolari che impiegano i cavalli debbano essere autorizzate da una relazione tecnica del comitato organizzatore e “previo parere favorevole della commissione comunale o provinciale”, che sarà affiancata da un veterinario dell'Asl territoriale competente.

L’iter - Per ottenere il via libera, saranno controllati il fondo delle piste o dei campi dove si svolge la manifestazione, il percorso, che dovrà essere protetto da paratie, e il tracciato, che dovrà garantire la sicurezza dei fantini e dei cavalli. Tra le altre norme presenti nell'ordinanza il divieto di utilizzare cavalli di età inferiore ai 4 anni e l'esclusione per i fantini che abbiano riportato condanne per maltrattamento o uccisione di animale. “Questa ordinanza, volutamente leggera perchè deve adattarsi a contesti diversi - spiega Martini - colma un vuoto normativo che alla fine ha prodotto morti e feriti, e interviene con un valore etico forte”.

La reazione dei sindaci - Un giudizio positivo arriva dal sindaco di Siena (dove si svolge il tradizionale «Palio»), Maurizio Cenni, secondo il quale la sua città “ha cominciato da tempo questo percorso di attenzione e di sensibilizzazione verso la tutela degli animali che l'ordinanza vuole portare avanti”. Scettico, invece, il sindaco di Sedilo (Oristano), Francescangelo Putzolu. Una tragedia come quella di Roberto Pisanu, il fantino morto il 6 luglio nel corso della gara equestre dell'Ardia a Sedilo “non deve più capitare, ma la nostra è una manifestazione particolare, che si corre in un santuario, e che esprime al massimo la vera identità sarda”. “Anche perchè - aggiunge il sindaco - noi siamo un paesino di poco più di 2mila abitanti e non abbiamo, al contrario di altre realtà come Siena, i fondi necessari per fare troppi cambiamenti”. Ferma la risposta della Martini: “avete un anno di tempo per lavorare e applicare l'ordinanza. Buon lavoro”.

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Commenti all'articolo

  • nicotamas

    23 Luglio 2009 - 10:10

    sono commossa nel vedere con quanto cuore (e cervello!!) la Martini si impegna fin dal primo giorno del suo incarico da sottosegretario: ha tutta la mia ammirazione ed esortazione ad andare avanti ( che ce n'è di strada da fare, eccome se ce n'è ...)

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