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Rivoluzione Lippi in Nazionale

Sarà l'Italia dei baby-vecchi

Rivoluzione Lippi in Nazionale
Gli Azzurri hanno voglia di ricominciare dopo la batosta in Confederations Cup. Già da questa sera con l’amichevole a Basilea contro la Svizzera (ore 20.45, diretta su Rai 1). Lo hanno fatto capire i senatori, ma soprattutto lo ha fatto intuire il ct Marcello Lippi in conferenza stampa. La riscossa passa anche per i giovani Domenica Criscito e Claudio Marchisio, schierati sin dal calcio d’inizio. «Ho detto loro che non abbiamo più tempo per aspettare che crescano», ha detto Lippi, «loro sono giovani, ma devono dimostrare di essere già vecchi». Di essere già pronti a dare conferme come il capitano Fabio Cannavaro che festeggerà 127 partite con la maglia della Nazionale, una in più di Paolo Maldini, e chiamato a guidare la difesa. In mezzo al campo invece Andrea Pirlo rimane un punto fermo, l’attacco si affida alla nuova coppia Alberto Gilardino - Giuseppe Rossi. L’Italia è dopo tutto campione del mondo in carica «e non ci possiamo più permettere partite di basso livello», ha incalzato il bel Marcello. Che non ha perso l’occasione per rispedire al mittente le nuove polemiche: «Vedo che qualcuno continua a chiedere rivoluzioni, ma ne abbiamo già fatte troppe». La nuova Nazionale «ha giovani come Criscito, Marchisio, Bocchetti e Santon».
Promessa mantenuta, quindi, da parte di Lippi: non solo sono stati convocati giocatori dell’Under 21, ma saranno anche in campo. «Qualcuno non si è ancora accorto che ci sono già tanti volti nuovi rispetto al passato», ha proseguito Lippi che ha confidato di aspettarsi con la Svizzera «un’ottima prestazione per almeno un’ora di gioco, con personalità e convinzione» come accaduto nei suoi tre anni di gestione. Eccezion fatta per la magra figura in Sud Africa a giugno...

Dario Mazzocchi su Libero di mercoledì


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