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Doping, il fiorettista Baldini

"Complotto contro di me"

Doping, il fiorettista Baldini
Roma - Andrea Baldini è stato escluso dalla squadra di fioretto azzurra: per lui, niente Olimpiadi. Dopo essere stato trovato positivo a un diuretico in un test antidoping effettuato dalla federazione internazionale scherma durante i campionati europei di Kiev, il giovane fiorettista nega ogni addebito. "Non ho preso nulla", ha detto Baldini, "quel diuretico rimane quattro ore nelle urine, quindi avrei dovuta assumerla durante la finale o poco prima. Sarei veramente uno scemo se l'avessi fatto. Per poi cosa? Nella scherma il doping non esiste e non ha senso. Questa sostanza non l'ho assunta volontariamente. Il medico federale non me l'ha data. Si trovava nel campione delle urine quel giorno. Ognuno faccia le sue valutazioni. Ho ricevuto le chiamate di tanti compagni di squadra che non sono proprio ai veritici. Non quella di Cassarà". Andrea Cassarà, medaglia d'oro ai giochi olimpici nella prova a squadre del fioretto ad Atene 2004, è il fiorettista bresciano nominato al posto di Baldini, che accusa il suo sostituto di aver ordino un complotto nei suoi confronti. Netta e immediata la replica di Cassarà: "Sono molto dispiaciuto, capisco che Baldini sia in stato confusionale ma non è giusto dire certe cose...e pensare che gli ho fatto da sparring partner fino all'altro giorno". Nel frattempo arivano messaggi di assoluta incredulità sulla vicenda Baldini. hi conosce il giovane fiorettista fatica a credere che possa aver volontariamente assunto sostante vietate prima di una gara.
"È un problema inspiegabile". Il medico federale della Fis, Antonio Fiore, non riesce a spiegarsi la positività del fiorettista. "Il ragazzo mi ha assicurato di non aver preso proprio nulla - ha detto Fiore - ma la sostanza nelle urine c'è. Lunedì mattina ci saranno le controanalisi, aspettiamo". Fiore si dice "scioccato e meravigliato". "Nel corso degli Europei ho somministrato a Baldini un banale antibiotico, lo zitromax, che nulla ha a che fare con le sostanze emerse. Come medico non prescriverei mai ad una persona sana un diuretico, e poi per un atleta sarebbe una forma di doping arcaica se si paragona all'Epo di Riccò. Ripeto, non mi spiego quanto accaduto - conclude Fiore - Conosco Baldini, è un ragazzo corretto e prende pochissime medicine".
Si dice stupito per quanto accaduto anche Antonio Diciolo, uno dei primi maestri di fioretto di Baldini alla Fides, storica scuola e società di scherma di Livorno. "Non credevo che il doping potesse entrare anche nel nostro ambiente - dice - Sono meravigliato. Forse Andrea ha commesso un'ingenuità".
Sul caso è intervenuto anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, parlando del fiorettista Andrea Baldini, che fa parte della squadra dell'Aeronautica militare. "Delle due l'una - ha detto La Russa - o le controanalisi dimostreranno che non ci sono responsabilità a suo carico, allora bene, ma se dovesse risultare colpevole allora non ci sarà nessuna tolleranza". "La risposta delle Forze armate ad una ipotesi del genere può consistere anche nel congedo immediato". Il ministro però avverte: "Aspettiamo. In questa fase deve esserci massima cautela".

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Commenti all'articolo

  • maxbisco

    02 Agosto 2008 - 21:09

    Pugno di ferro con gli atleti di sport "POVERI". Il problema non è nemmeno quello che con il calcio l'antidoping è un optional dimenticato... Trovo sconcertante che questa stretta "morale" avvenga solo nello sport: possiamo tollerare (o ignorare) insegnanti, medici, dirigenti sniffanti o dopati, persino parlamentari... ma ciclisti o fiorettisti NO!!!

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