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Questa sera Italia-Georgia

Azzurri in campo con il 4-4-2

Questa sera Italia-Georgia

Questa sera la nazionale di calcio scende in campo contro la Georgia. Un incontro anche con una vecchia conoscenza del campionato italiano: Hector Cuper, tra il resto anche ex allenatore del’Inter, che finora ha guidato la Georgia nel più disastroso girone di qualificazione che i tifosi di qui ricordino. Ma a sua discolpa c'é il fatto che la sua squadra unisce al veterano Kaladze un gruppo di giovani tutti da decifrare. Si prospetta una sfida calda sia per il pubblico numeroso, si parla di 60mila spettatori, che per la situazione politica. La recente guerra ha riacceso lo spirito nazionalista georgiano e la sfida calcistica ne è influenzata. Pare che al match sarà presente anche il presidente Saakashvili. La legge dei grandi numeri aveva preoccupato il ct azzurro che ha già avvertito che "c'é il rischio che prima o poi in una gara si impongano". Finora infatti non è mai successo contro l’Italia.

 Lo sfogo di Lippi – Prima del match l’allenatore si era sfogato:"Di noi non frega niente a nessuno". A scatenare l'ira del commissario tecnico Marcello Lippi è stata la solita settimana di avvicinamento contrassegnata da tante domande su Cassano e Mourinho e nessuna sul ritrovato modulo 4-4-2 della nazionale. "Si parla di tutto, ma non di come giochiamo...", ha aggiunto.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    ...A.Cassano...come il pane !! Puntuale come ogni anno. Dopo il calcio d'agosto (...quello delle amichevoli)...arriva quello dei primi di settembre, ahinoi, sempre imbarazzante, in cui le squadre sono ancora "sfasate" dalla sosta estiva ed il calcio prodotto in campo rischia di essere quello visto in Galles dalla "under 21" ed in Georgia dalla Nazionale maggiore..qualcosa per veri e generosi amanti. Le prime partite dello stesso campionato sono di qualità scadente e le sorprese nei risultati non mancano mai. L'inizio della "Champions" stessa, a metà mese, rischia di veder pregiudicati i programmi stessi. Tutto questo, puntualmente, si verifica ogni anno...si parla sempre del "fenomeno da rimediare", ma non succede mai niente. Allora, quanto costerebbe anticipare la preparazione del calcio italiano di quelle "due settimane"...perchè ai primi di settembre si possa avere un calcio più "presentabile" ed in linea a quel calcio europeo che già anticipa ? Altrimenti dovrebbero pensarci FIGC e UEFA a far slittare il tutto. Salomonicamente...più giusto a metà strada...una settimana per tutti !!! Per i Mondiali prossimi...sono riusciti ad anticipare il campionato al 23 agosto, comprimendo qualche giornata a metà settimana...ma non basta. Saluti. Angelo Mandara

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  • ghorio

    05 Settembre 2009 - 13:01

    Il commissario tecnico Marcello Lippi si lamenta del disinteresse per le sorti dell'Italia calcistica. E' il minmo che si possa fare, a mio parere, perchè la nazionale di calcio non merita quell'entusiasmo che i quotidiani sportivi e le pagine sportive dei quotidiani ci propinano nelle varie cicrostanze. Perfino giocare con i pestelegrafonici della Georgia e della Bulgaria diventa un'impresa epica. Considerati i lauti stipnedi che girano questi giocatori dovrebbero fare man bassa dei loro avversari, ma spesso non è così. C'è po da sfatare un luogo comune: ovvero che gli italiani sono uniti solo nell'amore della nazionale di calcio: non è così e tantissimi sperano che l'Italia perda, in modo che questo sport miliardario venga ridimensionato. Giovanni Attinà

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