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Scandalo doping nel ciclismo

Positivo anche Emanuele Sella

Scandalo doping nel ciclismo
Quando saltò fuori che Riccò era stato trovato positivo al test antidoping, disse: “E’ una sconfitta per il nostro sport”. Oggi al centro dell’uragano c’è proprio lui, Emanuele Sella, il ciclista vicentino di 27 anni che era stato tra i protagonisti del Giro d’Italia conquistando la maglia verde grazie ai successi sull’Alpe di Pampeago, sulla Marmolada e a Tirano, chiudendo anche al secondo posto la cronoscalata di Plan de Corones.
La positività all’Epo è risultata in seguito ad un controllo a sorpresa e fuori competizione disposto dall’Uci e compiuto lo scorso 23 luglio. Pochi giorni prima, il 17, era esploso il caso Riccò e due giorni dopo la sua squadra, la Cfs Navigare, aveva comunicato la decisione di rimandare il rientro di Sella per una tendinite.
Un Sella che cade dalle nuvole quello contattato nel pomeriggio dai giornalisti: Non so assolutamente nulla di questa storia, non mi è stato comunicato niente. Non è vero niente", ha dichiarato all'Ansa. “Non so nulla, devo parlare con la squadra".
A parlare è invece Riccardo Riccò che preferisce non tornare sulla famosa frase di Sella, ma tira dritto: “Sella ha detto che la mia positività era una sconfitta per il nostro sport, ma non voglio nemmeno commentare la sua frase. Io posso solo dire che mi dispiace per lui, ci sono passato anch'io e so cosa si prova in momenti come questo”. “So cosa sta provando, sono solidale con lui”, continua il modenese. “Io l'ho attaccato con le gambe al Giro d'Italia, quelle sono altre cose. Mi dispiace per lui, gli dico di farsi forza e basta. Sicuramente avrà una moglie al fianco che lo saprà sostenere in questo momento così triste e buio".
Intanto il ciclismo vive la sua ennesima estate di passione.

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    06 Agosto 2008 - 11:11

    Non c'è nulla che tenga, di fronte alla gloria ed al denaro, l'uomo atleta con tutti i suoi difetti e le sue debolezze, prenderebbe anche "la merda", se questa gli darebbe la possibilità di aumentare le sue performance e vincere. A latere c'è la scienza medica che lavora per trovare sempre più sostanze capaci di aumentare le prestazioni fisico-atletiche. Prima le autotasfusioni, che per un certo periodo furono ammesse, poi messe al bando, poi l'epo, eritropoietina sintetica, per incrementare il numero dei globuli rossi.Una volta scoperto il rerattivo per svelarla è veuto fuori il CERA, stimolatore dei recettori a lungo termine dell'eritropoietina, quindi più diluito nel sangue .Ora pare ci sia l'Acar, che si è dimostrato nelle cavie, aumenti la resitenza alla fatica e sviluppi le masse muscolari.Ancora da testare sull'uomo, però promette sfracelli. Insomma è difficile resistere alle tentazioni se all'orizzante c'è il "Podio", la corona di alloro, tanto denaro ed il solito peana sui media. E' come mettere un bulimico di fronte ad un piatto di manicaretti e pretendere che ci rinunci. Non credo che il doping sarà sconfitto, chissà quanti atleti nelle varie discipline, la fanno franca, solo perchè non sono stati pescati al momento opportuno, magari con la soffiata giusta. C'era rimasto Sella tra le giovani promesse, ora anche a lui tocca , dopo le vittorie al giro, la gogna e le secchiate di letame addosso. Sono i rischi del mestiere. Un tempo, quando c'era il ciclismo epico, gli atleti non si dopavano solo perchè tanta "roba" non esisteva. Pare che gli esperti d'epoca, preparavano per loro il famoso beverone,a base di caffeina.Tutto qua. L'epo ancora c'era e tante altre cose non c'erano. Sarebbe il caso che ogni atleta, fosse preparato dal suo team ad libitum. Solo allora saremmo sicuri che tutti siano alla partenza di una gara alle stesse condizioni. Chi ci dice che Armstrong, imbattibile vincitore dei tanti giri di Francia, li abbia vinti "PULITO?". Io ci credo poco. Lo sport è questo ormai, a nulla serve pescare ora questo ora quello, di pulito c'è solo la biancheria lavata con ACE. PS Come si fa a dire che 51% o 50%... di ematocrito è fisiologico? E' vero ci sono fior di scienziati nell'antidoping, ma dire che quei valori sono normali è quanto meno azzardato. Una conta dei reticolociti (globuli rossi giovani) svelerebbe il tournover midollare accelerato dei globuli rossi. Eppoi basterebbe vedere se ad aumentare sono solo i GR, o in caso contrario tutti i componenti della crassi ematica in maniera proporzionale. Un ematocrito sopra i 50 sostenuto solamente dall'aumento dei GR è chiaramente di natura chimica, in una persona sana, naturalmente.

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