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Ibra spara a zero contro l'Inter

"Non è una grande squadra"

Ibra spara a zero contro l'Inter

“Il Barcellona è una grande squadra, l'Inter no”. E' l'ultima provocazione di Zlatan Ibrahimovic alla sua vecchia squadra. “All'Inter non c'è tanta gente che può cambiare una partita - ha detto lo svedese in un'intervista al magazine 'Barca' -. Quando uno di questi non era al massimo, la partita diventava difficile. Qui invece se manca qualcuno dei migliori c'è subito pronto un altro sempre in grado di fare la differenza. È questo che fa del Barcellona una grande squadra”. A Ibrahimovic non piace “l'idea di essere secondo, terzo o quarto. Voglio essere primo o niente”, perché questo per lui ''equivale ad essere ultimo''. Racconta che questa mentalità vincente se l'è forgiata ai tempi del Rosengard: “Nella vita devi essere forte e non ti devi fare abbatte da nessuno. Se tu mi rispetti, io ti rispetto, mi piace la gente che parla chiaro e dice le cose come stanno”.


“Io ed Eto’o siamo molto diversi” - L’attaccante parla anche di Eto'o e Guardiola. Del camerunense, oggi all'Inter al suo posto, dice: “Lui ha fatto molto bene qui e io rispetto molto quello che ha fatto, è un grande, ma prendere il suo posto non mi ha creato pressione, al contrario è stato uno stimolo. Ma non ci possiamo paragonare perché siamo molto diversi”. Del tecnico blaugrana sottolinea che “spiega bene quello che vuole e vuole sapere quello che più ti piace, quello che vuoi fare... Il dialogo è sempre aperto. Lui ha una mentalità vincente come me, ma vuole anche vincere con eleganza giocando un bel calcio”. Il Barcellona ha avuto tanti campioni: “Ricordo i tempi di Romario, poi di Ronaldo, uno dei migliori giocatori di sempre, il più completo secondo me. Giocatori come Stoichkov, Ronaldo, Romario, Eto'o... Loro hanno fatto cose straordinarie qui, e anche a me piacerebbe lasciare un mio segno”.

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Commenti all'articolo

  • juventino_nato

    14 Ottobre 2009 - 10:10

    Zlatan sei grande! Sarai anche antipatico e opportunista, ma hai finalmente messo un punto fermo sulla questione! Anche se...a dire il vero, non hai detto nulla di nuovo, in quanto lo sapevamo tutti! Infatti, l'unico rimprovero che ho da muoverti è quello di essere andato, se pur per 3 anni, a giocare in un club di perdenti nati, con un presidente così demente, ma così demente da credere che con i soldi si possa comprare tutto nella vita! Non fosse stato per il terremoto da lui stesso provocato, avresti avuto ben altre soddisfazioni con noi, che abbiamo vinto tutto, senza mai spendere un euro! Luciano che ti portò in Italia aveva visto lontano e sapeva della tua classe e mai ti avrebbe svenduto a dei ricchi scemi intercettatori che hanno dovuto mettere sotto controllo mezza Italia per poter smettere di lacrimare!!! Comunque, quanto detto nella tua intervista, ti riabilita, almeno parzialmente, della tua venalità e del tuo voler cambiare bandiera al minimo soffio di vento; ma forse, è la tua indole di zingaro innata nel tuo DNA che ti porta ad essere così come sei, ed in ogno caso...sei e rimani un grande!!!

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