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Atletica: è un Bolt da record

Howe eliminato nel lungo

Atletica: è un Bolt da record

Una forza della natura che non ha lasciato scampo agli avversari. Assenza di vento nell’aria, ma sulla pista di atletica c’è. Eccome se c'è: porta il nome del giamaicano Usain Bolt che chiude con il botto la gara più attesa forse di tutte le Olimpiadi, quella dei 100 metri, piazzando il nuovo record mondiale che vale la medaglia d’oro: 9 secondi e 69 centesimi. Poteva andare meglio, addirittura. La saetta negli ultimi passi si guardava attorno per vedere dove stavano gli avversari, rallentando il ritmo e alzando le braccia al cielo per indicare che lui è il più forte e non c’è storia per chi si deve limitare a guardarlo dalla spalle. Forza pura, come se tutto fosse fin troppo facile per lui. Secondo Richard Thomposon, di Trinidad & Tobago (9’'89), terzo lo statunitense Walter Dix (9’'91). Fuori dal podio l’altro giamaicano, Asafa Powell, che negli ultimi due anni aveva abbassato sempre di più il tempo nei 100. Era il detentore dell’ultimo record mondiale, ormai già vecchio di fronte allo strapotere di Bolt che aveva già messo la sua firma a New York, correndo in 9’'72, nello scorso maggio.
Delusione Howe – Non festeggia invece l’atletica azzurra. Andrew Howe ha mancato la qualificazione nelle finali di salto in lungo. Brutte prove le sue: un 7,73, un altro 7,81 ed un nullo. “Ho 26 anni, ho ancora una lunga attività nell’atletica davanti a me”, dice ai microfoni da Pechino. Certo la delusione è tanta, si puntava a qualcosa di più, almeno alla finale. Amareggiato anche Ivano Brugnetti nella marcia di 20 km. Il campione di Atene rimane attaccato agli altri fino a quando mancano tre chilometri alla fine, poi qualcuno comincia a correre via. Nel senso che corrono nel vero senso della parola, senza rispettare il passo della marcia. Nessun richiamo, nessuna squalifica. L’oro va al russo Valeriv Borchin. “Mi girano le scatole”, si sfoga a fine gara, “anche se un quinto posto a nove secondi dalla zona medaglie è un buon risultato. Forse se l' australiano e il cinese fossero stati fermati... Come resistenza avrei potuto percorre altri due giri di questo circuito, però mi è mancato il cambio di passo. Non so come abbia fatto Borchin a fare strappi del genere. Sospetti? Non sta a me dirlo, io ho fatto il mio”. L’australiano e il cinese sono rispettivamente Jared Tallentvece e Wang Hao che hanno lottato per il terzo posto.

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