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F1, la Toyota lascia

"È colpa della crisi"

F1, la Toyota lascia
Toyota Motor lascia la Formula 1: lo annuncia la società in una nota, confermando le indiscrezioni diffuse dalla stampa giapponese. Il circus perde dunque un altro elemento. "Le risorse a disposizione sono insufficienti per assicurare un team competitivo",  ha detto il numero uno della Toyota, Akio Toyoda, "la crisi che attraversa il settore dell'auto impone che siano prese delle severe iniziative".

Una decisione sofferta, “difficile ma inevitabile”, ha sottolineato il presidente della casa giapponese. “È dallo scorso anno, con il peggioramento della situazione economica, che siamo alle prese con questo quesito, se lasciare o continuare. Ora lasciamo la F1”, ha spiegato Toyoda, scusandosi poi con “i molti tifosi della Toyota per non essere stati in grado di raggiungere i risultati a cui puntavamo”. Nel Mondiale appena concluso i due piloti del team, Jarno Trulli e Timo Glock, hanno chiuso rispettivamente all'ottavo e al decimo posto nel Mondiale piloti.

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Commenti all'articolo

  • ghorio

    04 Novembre 2009 - 12:12

    La decisione della Toyota è la conseguenza della crisi economica e finaziaria. Ad ogni modo nel circuito della F1 girano cifre scandalose che offendono i lavoratori in genere. Quanto prima toccherà al mondo del pallone e a tutti gli altri sport, dove tutti quelli che vi girano intorno hanno delle prebende scandalose. Vedo, però, che si continua: basta ricordare il calcio miliardario con giocatori che vengono acquistati e venduti a peso d'oro e retribuiti con compensi da capogiro. E la favoletta che ci viene raccontata dai media tipo; "E' il mercato, bellezza", non ha senso. Giovanni Attinà

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