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Colpo di tosse ai sorteggi

Moggi: indagate i giornalisti

Colpo di tosse ai sorteggi

Luciano Moggi per la prima volta in aula da quando è scoppiata Calciopoli. Di fronte al collegio A della nona sezione penale del tribunale di Napoli uno degli imputati del processo rilascia una dichiarazione spontanea. L'ex dirigente della Juventus risponde alle affermazioni rese in aula la scorsa udienza dal teste Manfredi Martino, il quale aveva sostenuto che  «durante il sorteggio per la scelta dell'arbitro di Juve-Milan del 2004-2005 qualcosa non andò secondo il verso giusto perché ci fu uno strano colpo di tosse del designatore Bergamo quando il giornalista incaricato dall'Ussi scelse la pallina gialla degli arbitri». «Se quel colpo di tosse era diretto al giornalista - risponde Moggi - allora questi era parte della combine. Non lo so. Allora tutti i giornalisti e i notai che hanno partecipato ai sorteggi arbitrali dovrebbero essere interrogati, indagati».

Ma Luciano Moggi ha voluto rispondere anche alle accuse che gli sono state mosse circa un suo intervento provvidenziale nella retrocessione del Bologna: «Quando poi si va a leggere un'intercettazione dell'allora presidente federale Franco Carraro nella quale dice al designatore Paolo Bergamo che bisogna aiutare Lazio e Fiorentina ad evitare la retrocessione… Guarda caso retrocedono Bologna e Brescia e si salvano Lazio e Fiorentina. L'intercettazione del presidente della Figc passa inosservata. Detto questo - prosegue - vorrei chiedere cosa c'entra il sottoscritto, quando l'interesse era quello di dirigere la propria società, essendo all'oscuro delle iniziative del presidente federale nell'occasione sopra esposta».

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Commenti all'articolo

  • juventino_nato

    15 Novembre 2009 - 21:09

    nino, ascolta me! lascia perdere; questo è sempre lo stesso stronzo che stavolta si è quadruplicato per non sembrare solo! prima era c"Hantar" poi c"hantar" e "moggidovesei" adesso si è raddoppiato perchè ha trovato un altro paio di coglioni dal nome nuovo che sembrano essere arrivati da Marte, ma sanno benissimo che noi li conosciamo! il primo dei due idioti, infatti, non ha capito nemmeno la frase sui giornalisti e sui notai, il secondo invece è uno di quelli totalmente scemi che pensa di arricchirsi col 13 (che tra l'altro non esiste più, inteso come vincita maggiore, perchè c'è il 14); per camuffare ancora meglio, il secondo fa chiaramente capire che è appena uscito da un collegio delle Orsoline, e siccome ha vissuto tutta la vita a pane e Pater Nostro, prova anche vergogna! Vedi, Carmelitano Scalzo, che non c'è solo Telelombardia che lo tratta come il Messia, ma mezza Italia, ad eccezione di quattro dementi guidati da un idiodentutopresidemente della seconda squadra di Milano! Quella dei piagnoni...per intendersi!!!

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  • calloniangelo48

    10 Novembre 2009 - 19:07

    Probabilmente il sig raffaelepag ed il sig grigione, sono prevenuti nei confronti del Dott: Moggi, infatti parlano senza essere documentati, andate per caso a leggere l'intervista del dott. Moncalvo che forse vi schiarirete le idee, ma vedendo che vi sintonizzate su Telelombardia, probabilmente rimmarete sempre dalla vostra idea Nerazzurra

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  • raffaelepag

    10 Novembre 2009 - 18:06

    Non capisco, una persona del genere che ha combinato tanto casino,come possa godere della libertà di prendere in giro gli italiani, e non capisco anche quelle televisioni che continuano a dargli la possibilità di andare in onda per poter deridere gli spettatori, forse questo signore è il caso di chiuderlo in una stanza,tanto è abituato, con quei poveretti che hanno giocato fior di centinaia di euro e non hanno fatto 13 solo perchè il signore truccava le partite, ma non ha nessun senso di colpa? non ha vergogna a camminare per strada? E vergogna dovrebbero avere tutti coloro che ancora gli danno spazio in tv, (vedi telelombardia), trattandolo come fosse il messia del pallone.

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  • COSTANTEGRASSI

    10 Novembre 2009 - 17:05

    Si,Moggi cambia tattica nel senso che, visti i precedenti risultati non presentandosi in aula,ha pensato bene, questa volta, di presenziare con delle affermazioni che, a mio parere, non convincono più di tanto Ma come si puù dire che un colpo di tosse di un designatore arbitrale possa essere motivo valido per indagare non su chi ha tossito ma sul giornalista sul quale poteva il colpo di tosse poteva essere indirizzato, Forse il sig. Moggi faceva meglio a starsene ancora a casa. SASSELLO

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