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Juve, Diego ci crede ancora:

vuole scudetto e mondiali

Juve, Diego ci crede ancora:
La Juventus potrebbe ancora vincere lo scudetto. Lo sostiene Diego, che ha spiegato: «vincere lo scudetto non è una missione impossibile», nonostante la sconfitta di Bari e i 6 punti di distacco dalla capolista Inter. Diego ci crede e vuole che la squadra sia ancora in prima linea a lottare per lo scudetto: «abbiamo giocatori di grande qualità e un ottimo allenatore come Ciro Ferrara. Siamo ancora in lotta per vincere il campionato».
L'ex giocatore del Werder Brema ha parlato di come si sia ambientato a Torino e delle differenze tra Bundesliga e Serie A: «a Torino ho ricevuto un'accoglienza fantastica, ho subito avuto l'impressione di trovarmi in un grande club. La differenza più grande nel passare dal Werder alla Juve l'ho riscontrata nell'atteggiamento tattico dei nostri avversari, che trovandosi di fronte ad un avversario forte, tendono a chiudersi di più. Inoltre le condizioni dei campi qui non sono buone come in Germania».
Oltre a vincere lo scudetto con la Juve, il brasiliano punta ai mondiali, infatti aspetta una convocazione del Ct Dunga, il quale «conosce le mie qualità e sa quello che posso dare. Giocando nella Juventus avrò più possibilità di farmi vedere, ma per far parte della Selecao bisogna sempre lavorare duramente e con serietà». Obiettivi ambiziosi, quelli del brasiliano - scudetto e mondiali - e chissà che non possano realizzarsi, per la gioia dei suoi tifosi, soprattutto italiani.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    15 Dicembre 2009 - 13:01

    Il "troppo buono" Ciro ed il "budino Juve" (...sciolto anche dal colpevole "laser") ?? Alla Juve mancava anche il Bari nell'impietoso curriculum !! Ma la questione rimane sempre nel "manico" che sta in GalFer avenue...se quei dirigenti dimenticano di essere a capo del "Grande circo Juventus", una delle più grandi Aziende al mondo (con dipendenti che raggiungono anzianità di servizio che supera anche i 70 anni)..in cui l'aspetto umano e sentimentale ha un peso particolare...provando soltanto a pensare - per un momento - a quanti...nel momento della "dipartita", viene posta sulla bara una maglia bianconera. Eppure questo momento di dolore...sembra essere attraversato e "sentito" soltanto da chi ci mette il cuore e la passione. In Società non si scorge la minima ombra di dimissioni..prima Ranieri e poi Ferrara: "..non ho nessuna intenzione di dimettermi". Che brutta "confidenza" all'ambiente, che forse dato il momento di carenza, forse le rifiuterebbe quelle dimissioni, ma che, comunque, vuole risolto il momento negativo.Per la memoria...sarebbe da ricordare che"l'attuale" percepirebbe qualcosa di più dell' ex. Accennando alla doppia scelta di "abbandonare" Nedved e "riprendere" il "cotto" Cannavaro. Ricordo Pavel come prototipo "dell' impegno in campo", sia sempre nel "giro"...in quanto visto al concerto di E. Ramazzotti dello stesso sabato 12 c.m. a Torino con il numeroso gruppo della famiglia Agnelli. In questo delicato momento come si può dimenticare l'eroe e sempre vitale Pavel ? Saluti. Angelo Mandara

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