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Woods, atleta dell'anno Pga

ma gli sponsor in fuggono

Woods, atleta dell'anno Pga
Nell’ultimo mese scandali personali e professionali lo hanno travolto, ma Tiger Woods continua a essere considerato comunque il miglior golfista del mondo. Non è la prima volta che succede, anzi negli ultimi 13 anni è la decima volta, ma quest'anno la scelta era del tutto inattesa, invece i colleghi del circuito Pga lo hanno votato come l'atleta dell'anno. Lo scrutinio si è svolto nelle ultime quattro settimane: la Pga Tour non ha comunicato il numero dei voti. Il riconoscimento arriva il giorno dopo un altro premio, quello dell’associazione Golf Writers of America, come atleta dell'anno.

Ma la vita di Woods non è tutta plausi e premi, la crisi coniugale infatti continua a mettere in fuga gli sponsor: secondo indiscrezioni giornalistiche, la Gillette avrebbe deciso di non utilizzare più il campione come suo testimonial, lo stesso avrebbe fatto la famosa azienda svizzera di orologi Tag Heuer. La Gatorade ha invece sospeso la produzione di una bevanda con l'immagine di Woods e ancora più drastica è stata la decisione della compagnia assicurativa Accenture, che dopo sei anni di collaborazione ha  interrotto ogni rapporto. L'unica per ora a mantenere gli impegni presi è la Nike, che con Woods ha un contratto di 40 milioni di dollari all'anno.

Dopo lo scandalo esploso e l'accertamento dei suoi tradimenti coniugali, il campione ha deciso di interrompere la sua attività sportiva per dedicarsi alla famiglia. Ma questo non sembra aver troppo intenerito la moglie Elin Nordegren. L'ex modella svedese, con cui Woods è sposato dal 2004, è decisa a divorziare e si sarebbe già rivolta a uno dei principi del foro, Sorrell Trope, 82 anni, molto conosciuto tra i vip di Hollywood: ha difeso nelle loro cause matrimoniali gli attori Cary Grant, Nicole Kidman, Hugh Grant e Nicolas Cage e la pop star Britney Spears.

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Commenti all'articolo

  • paologallibn

    22 Dicembre 2009 - 08:08

    Ma nessuno,proprio nessuno,ha il coraggio di dire in faccia agli americani : piantatela di fare i moralisti,proprio voi che applicate la pena di morte !

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