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Nuoto, la Adelizzi abbandona

"Mi dedicherò solo allo studio"

Tra studio e sport Beatrice Adelizzi ha scelto: "basta con l'attività agonistica, mi dedicherò esclusivamente allo studio". Una scelta che desta clamore, anche perché la Adelizzi è l'unica atleta italiana ad aver conquistato una medaglia nel nuoto sincronizzato. L'annuncio è stato dato dalla Fin con un comunicato in cui si precisa che l'azzurra "iscritta alla Facoltà di Chimica a Milano, lascia le piscine per nuotare verso il sogno di laurearsi in fretta, frequentare una stage di cosmetica e dedicarsi alla creazione di creme e profumi a base biologica".
Nuoto, la Adelizzi abbandona
Tra studio e sport Beatrice Adelizzi ha scelto: "basta con l'attività agonistica, mi dedicherò esclusivamente allo studio". Una scelta che desta clamore, anche perché la Adelizzi è l'unica atleta italiana ad aver conquistato una medaglia nel nuoto sincronizzato. L'annuncio è stato dato dalla Fin con un comunicato in cui si precisa che l'azzurra "iscritta alla Facoltà di Chimica a Milano, lascia le piscine per nuotare verso il sogno di laurearsi in fretta, frequentare una stage di cosmetica e dedicarsi alla creazione di creme e profumi a base biologica".

"Non posso più rimandare una scelta che sento doverosa - ha spiegato la Adelizzi -. Nelle ultime stagioni ha dedicato la vita al nuoto sincronizzato, con collegiali, allenamenti e una condotta di vita prettamente sportiva per attraversare un biennio ricco di soddisfazioni: le Olimpiadi, il Mondiale in casa. Emozioni che custodirò sempre". Dunque, a 21 anni, viene archiviata una disciplina che Beatrice praticava sin dall'età di 8 anni: "Del sincronizzato mi è sempre piaciuto il lato artistico, molto vicino alla danza, oltre al lavoro di ricerca personale e di perfezionamento dei movimenti. E' uno sport che richiede tanta passione, determinazione e abnegazione. Però anche lo studio merita concentrazione e pari sacrificio. Ho posticipato la scelta accademica per preparare Olimpiadi e Mondiali. La medaglia di bronzo conquistata nel libero singolo a Roma 2009 ha reso più difficile la mia decisione, ma il ritiro è necessario per non precludere possibilità professionali future. Una scelta sofferta, ma necessaria dopo 14 anni di gare: non smetterò mai di ringraziare il ct azzurro Laura De Renzis, la mia compagna di doppio Giulia Lapi (assieme alla quale ha centrato il 7/o posto in doppio a Pechino 2008 n. d. r.), la mia istruttrice societaria Ambra Iachetti, la mia insegnante di danza Prisca Picano e tutte le mie compagne".

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