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Mourinho nel mirino dei ladri

Ma i rom sono stati arrestati dai carabinieri

Mourinho nel mirino dei ladri
L'ha rischiata grossa, questa volta, Josè Mourinho. Il criticato allenatore e i calciatori dell'Atalanta erano nella "lista nera" dei quattro ladri specializzati in furti in villa arrestati dai carabinieri del reparto operativo di Genova in due campi rom di Milano. Secondo la procura, durante la perquisizione nell'abitazione di uno degli arrestati è stato trovato un foglio sul quale erano annotati il nome, l'indirizzo ed alcuni dettagli sull'abitazione del tecnico interista.

Importanti anche le numerose intercettazioni telefoniche, in cui sono invece citati varie volte calciatori dell'Atalanta associati alle rispettive auto e agli indirizzi di residenza. In manette erano finiti i membri di una intera famiglia: Mirjana Nikollovska, macedone di 46 anni, Bruno Bentivoglio, 44 anni, Zoran Bentivoglio, 20 anni, e Luca Radosavljevic, 30 anni.

I quattro individuavano, secondo quanto riporta il quotidiano Il Corriere mercantile, le potenziali vittime in base al valore dell'auto su cui viaggiavano. Prendevano la targa della fuoriserie di turno, risalivano al titolare attraverso il pubblico registro automobilistico, lo pedinavano per carpirne le abitudini, quindi gli "ripulivano" la casa. In almeno due casi hanno messo a segno furti con bottini di rilievo: 300mila euro a Capodanno a Busnago, 100mila euro il 21 gennaio a Gallarate.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, coordinati dal pm genovese Alberto Lari, i ladri, senza alcun timore reverenziale nei confronti dell'allenatore dell'Inter o dei calciatori, pianificavano in breve di svaligiarne ville e appartamenti, ma gli arresti ne hanno fatto naufragare i piani.

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    06 Febbraio 2010 - 17:05

    Sarei curioso di sentire Tettamanzi intervistato sull'accaduto , da un giornalista. Lui che ha sempre difeso i rom anche nelle sue omelie dal pulpito che fu di Ambrogio. Vivere di furti non mi sembra sia da buon cristiani cattolici e per i rom il furto in tutti i suoi aspetti è il loro modo di concepire la vita, di vivere per campare. Non mi sembra siano persone da difendere . Non certamente da eliminare ma da starci alla larga per chilometri, altro che campi rom.

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