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Inter soffre e conclude 0-0 contro il Napoli

Il pareggio al San Paolo consente ai neroazzurri di mantenere un buon margine sulla Roma

Inter soffre e conclude 0-0 contro il Napoli
Il Napoli rallenta la marcia dell'Inter: finisce 0-0 contro il posticipo della 24.a giornata di A. Un pareggio, quello del San Paolo, che mantiene accese le speranze dei più immediati inseguitori dei nerazzurri e che sfata l'impietosa legge del San Paolo, dove gli interisti erano usciti sconfitti negli ultimi due campionati.

Il pareggio consente ai neroazzurri di mantenere un buon margine di vantaggio sulla Roma, al momento seconda in classifica, anche se il vantaggio potrebbe ancor di più assottigliarsi se il Milan espugnasse Firenze in occasione del recupero in programma il 24 febbraio al Franchi. Il Napoli raggiunge la Sampdoria al quarto posto in classifica e mantiene immutate le sue speranze di conquista di un posto in Europa.

I partenopei affrontano la gara così come Mazzarri l'aveva accuratamente preparata, lottando su ogni pallone, attaccando le fonti di gioco degli avversari in mezzo al campo, con la speranza di controbilanciare con la foga agonistica e l'aggressione sistematica, il netto divario tecnico-atletico esistente tra le due squadre. Ed il progetto tattico dell'allenatore azzurro si realizza perfettamente. La gara è vibrante ed intensa. L’inter soffre per i primi 45 minuti un brillante Napoli. Il tecnico azzurro preferisce fare a meno di Lavezzi, mandato prudenzialmente in tribuna dopo il serio infortunio muscolare dal quale, pure, è ormai clinicamente guarito. Mazzarri si affida alla difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro e Grava. Con Aronica a sinistra, sulla fascia destra del campo sostituisce lo squalificato Maggio con Zuniga. A Pazienza l'allenatore livornese affida il delicatissimo, cruciale compito di marcare Sneijder. Mourinho, che deve fare i conti con l'inevitabile stanchezza ed il logorio psicofisico che ha comportato il recupero di metà settimana con il Parma, preferisce Muntari a Thiago Motta a centrocampo, mentre in attacco affianca Milito all'ormai quasi inamovibile Pandev e manda, almeno inizialmente, Etòo in panchina. Nel primo tempo il Napoli domina la partita. Gli azzurri si piazzano nella propria metà campo, stretti e compatti, ed attuano un gioco veloce, aggirante che mette in seria difficoltà l'Inter. I nerazzurri affannano quando devono proporre l'azione offensiva perchè due mosse tattiche di Mazzarri inaridiscono le principali fonti del gioco d'attacco della squadra di Mourinho. Il tecnico partenopeo piazza in marcatura a uomo Pazienza su Sneijder e Grava su Pandev ed i due interisti finiscono per farla quasi del tutto da spettatori. Nella prima parte della gara tremano due volte i legni delle porte, su tiri di Hasmik e di Muntari. Quest' ultima è praticamente l'unica occasione creata dall'Inter, mentre Julio Cesar si salva con un grande intervento su girata di testa di Denis e viene anche graziato da Quagliarella che conclude a lato da buona posizione. Ma in generale è tutto il Napoli ad essere più convincente ed i Campioni d'Italia appaiono in più di una circostanza spaesati e senza idee chiare su come disporsi in campo. La partita non cambia caratteristiche tattiche nella ripresa. L'Inter si divora un gol con Pandev, che solo davanti a De Sanctis gli tira addosso. Ma anche nella seconda parte della gara la migliore occasione per passare in vantaggio capita ai padroni di casa. Quagliarella, al 20', con una delle sue bordate da fuori area, colpisce il palo e sulla ribattuta Denis alla sulla traversa a porta vuota. Nonostante l'accanimento, il risultato non si schioda dallo 0-0.



Il tabellino
Napoli (3-4-1-2):
De Sanctis 6,5; Campagnaro 6,5, Cannavaro 6,5, Grava 6,5; Zuniga 6,5 (36' st Cigarini sv), Pazienza 6, Gargano 6,5, Aronica 5,5; Hamsik 7; Quagliarella 6,5, Denis 5,5. A disposizione: Iezzo, Rullo, Dossena, Hoffer, Bogliacino, Rinaudo. All.: Mazzarri.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 7; Maicon 5,5, Lucio 6, Samuel 6, Santon 5,5; Zanetti 6, Cambiasso 6, Muntari 5,5 (1'st Mariga 6); Sneijder 5,5; Pandev 6 (26' st Eto'o sv), Milito 6,5. A disposizione: Toldo, Cordoba, Quaresma, Thiago Motta, Krhin. All.: Mourinho.
Arbitro: Rosetti di Torino
Ammoniti: Pazienza, Zuniga, Gargano (N), Maicon, Muntari, Sneijder (I)

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    15 Febbraio 2010 - 11:11

    Recentemente lo Sport italiano (CONI e Federcalcio) hanno deciso di mostrare inflessibilità "sulla bestemmia" fatta sui campi...e a chi si è andati a pensare come "peccatore" (ancora non "ufficiale") caduto nella "rete"...il portierone della Nazionale, G. Buffon..."reo" di aver scaricato la delusione nell'aver incassato una rete su una sua papera, non all'altezza della sua fama (niente di più naturale...su un macro-errore). I ben pensanti ritengono che l'imprecazione (e non bestemmia) avesse come destinatario un suo lontano zio e non il Dio di noi tutti cattolici. Orbene, il "comandamento" sostiene di non nominare il nome di Dio "invano"...ma lasciare questa pur encomiabile iniziativa...ai responsabili del Calcio...mi pare una autoassunzione molto coraggiosa (...una sorta di Santa Inquisizione ?). Allora perchè non pensare di applicare l'altro sacrosanto comandamento (ignoratissimo a livello generale) che recita "ama il tuo prossimo come te stesso" ?..Ma i cori negli Stadi li sentite ? Dove il rispetto per chicchessia è una pura chimera ...e si offende tutto e tutti ? Anzi qui siamo al turpiloquio più spinto (dove una batteria di confessionali non basterebbero a riappianare il tutto). Ebbene una prova TV andrebbe a "punire",complicando ancor più,un già difficile "gioco" di partigianeria sempre in agguato da parte delle TV (...non si sono risolti problemi di gioco e già si pensa di allargare la problematica ?). Senza accennare alla questione del "Crocefisso" nei luoghi pubblici ? Davvero non "vedo" questa improvvisa ed urgente ispirazione ad alto Apostolato da parte della Federazione !! Saluti. Angelo Mandara

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