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Calciopoli, così il Milan sceglieva gli assistenti

"Ivaldi no, inventatene un altro...". Altre chiamate: Meani decide i guardalinee con Bergamo, Foti parla della "griglia"

Calciopoli, così il Milan sceglieva gli assistenti
di Fabrizio Biasin - Affidabili come un orologio svizzero costruito da uno svizzero, manteniamo la promessa fatta in questi ultimi giorni: avevamo assicurato che la gran parte dei dirigenti all’epoca delle intercettazioni (novembre 2004-maggio 2005) erano soliti chiacchierare con i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto, avevamo spergiurato che le telefonate esistevano e sarebbero saltate fuori con tanto di “domanda e risposta”, avevamo promesso che non era solo una questione di “Moratti contro Moggi” ma era più che altro un “tutti contro tutti” e, infatti, ecco qua altri divertentissimi (si fa per dire) colloqui tra “cornetta rovente” Bergamo e due pezzi grossi di Milan e Reggina. Per i rossoneri è il turno dell’allora addetto agli arbitri (ma che carica è?) Leonardo Meani, per i calabresi tocca addirittura a sua presidenza Lillo Foti.

La tratta dei guardalinee
Il 28 aprile 2005 Meani chiama Bergamo. Si parla di arbitri ovviamente, anzi no, di guardalinee.
Meani: «Però non mandarci nè Ivaldi nè Pisacreta eh? Inventane un altro...».
Bergamo: «Eh no, dovrò inventarne due, Mitro ce l’ho, Mitro sta facendo bene, uno dovremo inventarlo e non sarà facile...».
M. : «Non sarà facile ma a te che cazzo te ne frega, Griselli lo mandi no? È il numero due, hai tutte le giustificazioni del mondo... A te cosa cazzo te ne frega...».
B. : «Eh bravo ma ora... Ecco fammi fare un passo alla volta...».
M. : «A Firenze chi hai pensato di mandarmi?».
B. : «A Firenze ancora non ho guardato, mi ci metto dopo cena... Voi con Stagnoli come vi siete trovati?».
M. : «Bene, con Stagnoli bene, ma se vuoi mettere uno che con noi è andato bene anche Ambrosino, è venuto da noi due o tre domeniche fa, può anche andar bene non so se ce l’hai in “griglia” come la pensi...».
B. : «No no è uno che sta andando bene, fa l’avvocato...».
M. : «A me Stagnoli e Ambrosino vanno bene...».
B. : «Ayroldi no eh?».
M. : «Ayroldi sì, è un pò che non viene».
B. : «Sei sicuro che è per lo meno un mese che non viene?».
M. : «Sì».
B. : «Allora fanno più affidamento Stagnoli e Ayroldi».
In realtà l’addetto alla scelta degli assistenti per l’Aia era Gennaro Mazzei, ma la decisione finale spettava a Bergamo o Pairetto. Ovviamente non era consentito ad alcun dirigente di scegliersi i guardalinee...

Il designatore con l’influenza
Con Foti, invece, Bergamo discute della famosa “griglia arbitrale”, la divisione per fasce dei fischietti che anticipa il sorteggio: è il 7 novembre 2004.
Bergamo: «Ti ho chiamato perchè ho visto la chiamata, sono influenzato...».
Foti: «Sei raffreddato?».
B. : «Mal di stomaco, nausea e mal di testa ma nulla di importante... Domani c’è il sorteggio a Roma, lo fa Gigi (Pairetto ndr). Abbiamo pensato a Parma-Reggina da seconda fascia perchè in prima fascia non ci va, e in seconda fascia c’è un pò di esperti, anche un giovane che sta facendo bene quindi vediamo un pò che cosa vi tocca».
F. : «Ti raccomando che è troppo importante...».
B. : «Ti dico c’è un esperto... De Santis, c’è Morganti che è un altro esperto, Saccani ha fatto una quarantina di gare in serie A e poi il giovane è Tagliavento che vogliamo lanciarlo... A meno che domani mattina si cambi qualche idea, ti do quello che avevamo concordato sabato poi...
F. : «Va bene dai...».

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Commenti all'articolo

  • paoslim

    07 Aprile 2010 - 15:03

    che è rimasto in serie A e in più gli hanno fatto fare anche la Coppa dei Campioni ! Caro " mi consenta" ma non si vergogna nemmeno un poco ? Oltre tutto nemmeno con i magheggi siete riusciti a battere la Juve !

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  • amicidisiena

    06 Aprile 2010 - 14:02

    Cari amici, anche se sono uscite altre telefonate sulle due squadre milanesi, è inutile parlarne. Non verranno mai toccate, per questioni di simpatie dei mass media nei loro confronti. Già nel 2006 si sapeva delle telefonate di Meani, ma nn si può mandare in B una squadra il cui proprietario è un pezzo grosso della politica. Il Milan avrebbe rischiato la radiazione, perchè recidivo (era andato in B già nel 1980).Quanto all'Inter, sono già scesi in campo rai3 con replay e altri giornali a difenderla. Non si può far niente: la Juve era (ed è) antipatica e deve stare zitta: gli altri possono telefonare a chi vogliono, tanto sono "onesti".... poi però patteggiano una condanna a 4 mesi per ricettazione e falsificazione di documenti.

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  • inm

    06 Aprile 2010 - 13:01

    la domanda che mi faccio è: e chi permetteva a Meani di decidere??? Mentre sembra proprio che l'Inter non decidesse nulla. Ma proprio nulla.

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  • pierlu

    05 Aprile 2010 - 20:08

    Ora lo sceriffo Palazzi, dovra' per forza riaprire il processo, visto che ce ne sono per tutti, dal MILAN, all' onesta? INTER, spero che abbia il coraggio di farlo, dato che lette queste prime intercettazioni su Facchetti, Moratti, Galliani e Meani sembrano piu' serie di quelle sui Della Valle e co.

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