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Calciopoli, leggi tutta l'udienza

A Napoli il processo a Moggi e alla Juventus. Auricchio: tutti facevano griglie

Calciopoli, leggi tutta l'udienza
LA CRONACA
ore 9.30 - In aula sono presenti più di 40 giornalisti accreditati. C'è grande fermento, con una consistente presenza di radio e tv. Ricordiamo la prima udienza: eravamo solo tre a seguire il processo.
Si attende la corte. Già presenti Bergamo, Pairetto, De Santis, Bertini e Fabiani. Moggi non è ancora arrivato; strano, solitamente è puntualissimo.
ore 10.00 - Grandissima confusione in aula. Il Presidente Casoria fa sfollare l'aula e poi fa rientrare, uno ad uno, prima gli avvocati e poi i giornalisti. Il pubblico rumoreggia ma, effettivamente, l'aula è troppo piccola per questa udienza.
Il Presidente Casoria ha dato inizio all'abituale appello.
ore 10.10 - Luciano Moggi, ex dg della Juventus, è appena entrato in aula. Al suo arrivo Moggi ha ricevuto il caldo incoraggiamento di tanti tifosi juventini. Ai giornalisti ha risposto brevemente: "Non parlo. Oggi parleranno solo i miei avvocati. E poi oggi ho un po' di raucedine e non posso sforzare la gola". Un gruppo di tifosi juventini, circa venti persone, ha ottenuto il permesso di assistere all'udienza.
ore 10.20 - Prioreschi ha chiesto di acquisire agli atti 75 telefonate. Da voci raccolte sarebbero coinvolte: Inter, Roma, Palermo, Cagliari, Bologna, Reggina, Udinese e, nuovamente, il Milan. Il Presidente Casoria ha chiesto il parere del pm, che si è preso 30 minuti di tempo per vagliare il materiale e dare una risposta. Il giudice Casoria ha detto a Prioreschi di produrre tutte le telefonate alla prossima udienza.
Presidente Casoria: Illustri la sua richiesta, anche se ci siamo già pronunciati nel 2009. Se ci sono altre trascrizioni non ci sono problemi.
Avv. Prioreschi: Bisogna portare il processo nella sua strada dopo le anticipazioni della stampa. Chiediamo di trascrivere una serie di intercettaazioni mai trascritte. In sede di requisitoria, nel giudizio abbreviato il 27.10.08, il pm si era espresso così: "Piaccia o non piaccia non ci sono mai telefonate con Moratti, Sensi... Sono balle smentite dai fatti le tesi che erano tutti a parlare con tutti. Solo gli imputati colloquiavano. Non è vero che ogni dirigente telefonava, ma solo gli imputati". Piaccia o non piaccia al pm le telefonate ci sono, piaccia o non piaccia ogni dirigente telefonava, piaccia o non piaccia non erano balle difensive. Non lo dico per spirito di rivalsa, ma per dare atto alla correttezza del pm che non si sarebbe avventurato in quella dichiarazione se avesse avuto conoscenza delle telefonate. lo dico perchè è un dato oggettivo: queste intercettaziini sono state sottratte alle indagini, nel senso che non erano state evidenziate. Lo dico perchè se fossero state trovare prima, forse, in sede di indagini preliminari, questo processo avrebbe avuto un esito diverso
Presidente Casoria: Quante sono?
Avv. Prioreschi: Da trascrivere sono 75. Si evince che i pranzi e le cene li facevano tutti, si evince che di griglie parlavano tutti, le designazioni che Moggi viene contestato di sapere un'ora prima, gli altri le sapevano il giorno prima. la richiesta è di trascrivere 75 telefonate e poi le chiedo di produrre dall'elenco delle 170 mila telefonate, abbiamo fatto gli incroci e abbiamo tirato fuori oltre 3000 contatti tra i designatori e vari contatti. Su queste non chiediamo la trascrizione ma produrremo un cd con 1700 contatti tra cellulrari di dirigenti di società di calcio e i designatori e mi riservo di produrre la stampa del tabulato di altri contatti.
PM: Deve interloquire sia su profili di carattere processuale che di contenuto. Chiedo di avere un pò di tempo a disposizione per esaminare la documentazione prodotta.
Difesa di Pairetto: Avevamo individuato alcune telefonate ma non so se sono le stesse della difesa Moggi, abbiamo bisogno anche noi di tempo.
Giudice Casoria: Riteniamo di esaminare congiuntamente, alla prossima udienza, sia la richiesta di Prioreschi che quella dei difensori di Pairetto, a meno che il PM non voglia interloquire già adesso. Entro la prossima udienza dovete darci l'elenco completo di tutte le telefonate che volete acquisire. Cominciamo con Auricchio.
E' iniziato l'interrogatorio del teste Auricchio da parte del difensore di Mazzini
Auricchio dichiara di non sapere se a Mazzini siano mai state fornite schede telefoniche.
Avv. Botti: Secondo la vostra attività investigativa che ruolo ha avuto Carraro nell'operazione di salvataggio della Lazio?
Auricchio: Ha avuto un ruolo marginale in questa operazione, non risolutivo, la vicenda ha visto come protagonisti Lotito, Mazzini
Avv. Botti: Come mai nelle conclusioni parlate di Carraro per questa vicenda?
Auricchio: Si riferisce ad una prima ricostruzione di aprile, poi ci sono stati ulteriori passi investigativi...
Avv. Botti: Nelle vostre informative date rilievo ad una cena del 21 maggio 2005 a Livorno?
Auricchio: Sì, sì
Avv. Botti: Su questa cena ci sono attività di captazione precedenti alla cena per esempio quella tra Fazi e Bergamo del 20 maggio 2005. Nelle informative evidenziate che in questo colloquio c'è una perplessità nel rendere partecipe Mazzini all'incontro. Che valutazioni fate?
Auricchio: La perplessità è stata evidenziata da Giraudo e non dagli altri.
Avv. Botti: Forse è il caso che rilegga la telefonata, mi sembra che questa perplessità viene evidenziata in più punti.
Auricchio: Sì ma già nel corso della chiamata viene superata
Avv. Botti: Quale era il contenuto di questo incontro?
Auricchio: Crediamo che sia stato importante per alcuni fatti che di lì a poco si sarebbero verificati, Bergamo poi chiede garanzie nella sua riconferma come designatore. La perplessità di cui parla riguarda il fatto di avere solo gli uomini e non le consorti.
Avv. Botti: Essendo un incontro con una specifica finalità la riconferma di Bergamo, volevo capire se non le sembrava strano che la presenza del vicepresidente della F.I.G.C. suscitasse tale perplessità?
Auricchio: Io tutte queste perplessità non le rilevo in quel momento, il Mazzini è una new entry in questo tipo di conviviali.
Avv. Botti: Nel rapporto tra Mazzini e la Fiorentina è lui a sollecitare Della Valle o il contrario?
Auricchio: Mazzini anche per la corregionalità è lui che si propone inizialmente come ruolo di catalizzatore e poi fa da attore protagonista
Avv. Botti: Volevo comprendere la genesi del contatto iniziale
Auricchio: E' un contatto con Mencucci, è da li che parte
Avv. Botti: Ma risponde ad una sollecitazione?
Auricchio: Non c'è proprio una richiesta da parte del Mencucci che è frustrato per l'andamento della Fiorentina e si sfoga con Mazzini che si propone.
Nota: ore 11.02 - A proposito delle nuove intercettazioni il giudice Teresa Casoria dice al pm Narducci: "Le telefonate mi sembrano rilevanti".

CONTROESAME AVV. TROFINO, difesa Moggi.
Avv. Trofino: Aveva rapporti di amicizia con Baldini?
Auricchio: Ho inziato ad avere rapporti nell'estare 2003, per lo scandalo fidejussioni
Avv. Trofino: Poi?
Auricchio: Tra il 2003 e il 2005 non ho avuto rapporti
Avv. Trofino: E' mai stato a Trigoria?
Auricchio: No, mai stato
Avv. Trofino: Contemporaneamente a Baldini sente anche Antonelli?
Auricchio: E' coevo all'aprile del 2005 Avv. Trofino: Baldini si presentò o lo convocò?
Auricchio: Lo convocai
Avv. Trofino: E perchè?
Auricchio: Stavano emergendo fatti sulla procura di Blasi, che era di Antonelli. Vi era una sottrazione in favore della Gea del giocatore
Avv. Trofino: Ricorda quanto è durato l'interrogatorio di Baldini?
Auricchio: A mente no.. 11.30 - 17.50
Avv. Trofino: quindi 6 ore e mezza. Chi era presente?
Auricchio: Solo io. Non era un'anomalia, perchè sono solito scrivere io al pc
Avv. Trofino: Non ci furono interruzioni?
Auricchio: Solitamente le preciso
Avv. Trofino: Mi può indicare la durata degli altri interrogatori svolti dal suo gruppo?
Auricchio: Controllo... Paparesta 10 ore... ma non ero da solo
Avv. Trofino: Senta, avete letto a Paparesta le sue telefonate?
Auricchio:
Avv. Trofino: Di quanti fogli consta le sommarie informazioni di Paparesta dopo 10 ore di interrogatorio?
Auricchio: 6
Avv. Trofino: Nello stesso giorno Lei sente anche Copelli, quanto è durato?
Auricchio: Non sono io a sentirlo, è il mio nucleo
Avv. Trofino: Lo so, siccome non era sant'Antonio, non poteva essere lei
Auricchio: Copelli inzia alle 17, fino alle 22.30, partecipo solo successivamente, 5 pagine
Avv. Trofino: 5 ore, 5 pagine... prenda ora Galati, ci conferma che è stato sentito 4 volte per circa 5 ore per volte, per una ventina di ore?
Auricchio: Galati è satto sentito nel 2007. Non c'ero io, non ho i verbali
Avv. Trofino: chiedo di esibirli al tribunale perchè si possa rilevare che questi interrogatgori sono durati circa 24 ore
Pm: mi oppongo, non so che inmportanza può avere
Auricchio: posso controllare ma non credo di essere io il verbalizzante.
Avv. Trofino: Manfred Martino quanto tempo è rimasto?
Auricchio: In 2 volte: la prima volta dalle 19 all'una di notte, 5 pagine
Avv. Trofino: Alla fine di quel verbale Manfredi esprime una sua preoccupazione. In quel momento tradiva una preoccupazione per essere indagato?
Auricchio: Ricordo di avere avuto avanti molte persone che non venivano con un certo piacere, non posso ricordare esattamnete la condizione di Manfredi
Avv. Trofino: Forse Baldini...
Auricchio: No anche lui era preoccupato
Avv. Trofino: In altre occasioni ha letto, o fatto ascoltare, deposizioni di altre persone?
Auricchio: Ho avuto centinaia di persone, non posso ricordarlo
Avv. Trofino: A me interessa sapere se le persone interrogate erano genuine o traevano le proprie idee da altre fonti
Auricchio: Abbiamo sempre scritto nei verbali di queste attività, delle telefonate che abbiamo fatto ascoltare
Avv. Trofino: Sulla riunione del 21 maggio, nella sua informativa, dice che la riunione avviene in un momento topico in cui Juve e Milan erano appaiate, e ci fa capire che era una riunione in relazione al campionato. Poi si accorge che era un errore, perchè la partita veniva dopo la conquista del titolo da parte della Juve. Lei non aveva valutato che il Milan aveva giocato il venerdì
Auricchio: Questo lo dice Lei
Avv. Trofino: No nell'informativa lo dice Lei
Auricchio: Non mi pare di avere esaltato quell'incontro
Avv. Trofino: Ma sì colonnello, anche due minuti fa Lei sosteneva che quella riunione... ci ha fatto intendere che chissà quali tramestii sarebbero avvenuti in quell'incontro. La Juve in quel momento era già campione d'italia?
Auricchio: Sì.
Avv. Trofino: E la riunione a casa Bergamo poteva mai essere finalizzata ad avere vantaggi?
Auricchio: Ma nessuno lo ha mai sostenuto
Avv. Trofino: Ah no?
Auricchio: No, abbiamo dato rilievo a quella riunione per la presenza di Mazzini, non era tanto riuniamoci per far vincere la Juve
Presidente Casoria: Non era tanto? Quindi c'è scritto nell'informativa?
Auricchio: No, non l'abbiamo mai scritto
Avv. Trofino: Quindi, quella cena era stata fatta per parlare con Mazzini?
Auricchio: E' stata fatta per parlare anche di problemi a cui Mazzini doveva presenziare
Avv. Trofino: E' il suo pensiero?
Auricchio: Lei questo mi ha chiesto
Avv. Trofino: Queste riunioni sono solo con dirigenti Juve o sono prassi delle squadre che giocavano a Livorno?
Auricchio: Abbiamo rilevato che qeusto incontro avesse consistenze investigative
Presidente Casoria: La domanda era un'altra
Auricchio: non mi risulta che c'erano altri incontri a casa Bergamo
Avv. Trofino: L'allora presidente dell'Inter è andato?
Auricchio: Dalle intercettazioni non mi risulta che Moratti sia stato a casa di Bergamo. Se il presidente dell'inter è Facchetti la risposta è sì, se invece è Moratti non ho elementi
Avv. Trofino: Abbiamo capito è sì. Sa che è successo dopo quella riunione? Sa se Bergamo diede le dimissioni?
Auricchio:
Avv. Trofino: Quindi potevano anche aver parlato di questo?
Auricchio: potevano aver parlato di tutto, non certo prendiamoci un the!
Avv. Trofino: Se parlavano delle dimisisoni di Bergamo, anche quest'altra sua intuizione era errata
Auricchio: Non era un'intuizione...
Avv. Trofino: Questo processo è pieno di pensieri... Lei non ci ha saputo dire il nome dell'ufficiale al quale si è rivolto pe conoscere l'anagrafica delle sim
Auricchio: E' un ufficio, non un amico personale
Avv. Trofino: Quindi ha scritto a quell'ufficio...
Auricchio: Il colonnello non si è dimenticato di scrivere il dato anagrafico, mi sono prima accertato se fosse acquisibile senza autorizzazione dell'autorità giudiziaria. Non era questo il caso, quindi mi è stato fornito, è un dato di polizia
Avv. Trofino: Quando ha ricevuto questo dato. Non ha ritenuto di fare una relazione di servizio?
Auricchio: L'ho citato nell'informativa
Avv. Trofino: Chi le ha dato materialmete questa notizia delle sim?
Auricchio: De Cillis, si presentò e ci disse di aver venduto delle sim con quei numeri a tizio, caio, ha indicato i seriali delle schede
Avv. Trofino: E, quindi, chi le ha acquisite?
Auricchio: Non c'è stata acquisizione, abbiamo avuto solo i numeri delle schede
Avv. Trofino: Il marescaillo Nardone lavora con lei?
Auricchio: Sì, è lui che è stato inviato a svolgere queste attività
Avv. Trofino: Lui ha dichiarato che da Como si è recato al negozio di De Cillis..
Auricchio: Questo fatto non mi risulta, insisto con il dire che non ci sono stati sequestri di schede
Avv. Trofino: Nardone ci ha detto di aver faxato le schede
Auricchio: Non lo ricordo
Avv. Trofino: Cerco il verbale, interrogatorio dell'avvocato Prioreschi a Nardone:
Domanda:Siete andati in svizzera?
Risposta:
Domanda: Ad acquisire la documentazione delle schede svizzere?
Risposta:
Domanda: Quindi le prime nove?
Risposta: Sì, l'abbiamo prese noi nel negozio di De Cillis in Svizzera
Nota: L'avvocato Trofino legge l'interrogatorio del maresciallo Nardone dal quale risulta che egli si è recato in svizzera a prendere le prime nove sim, con la macchina dello stesso De Cillis
Avv. Trofino: Vede il suo marescaillo si è recato in Svizzera e, contro ogni norma sulle rogatorie, ha preso la documentazione delle sim
Auricchio: Il dato è meramente cartaceo, sarà anche andato al negozio, ma non abbiamo acquisito le sim di un gestore svizzero, non ci sono verbali di sequestro di alcunchè, sono stati acquisiti i seriali senza violare regole del diritto internazionale.
Avv. Trofino: Quindi non esclude che i suoi siano andati in Svizzera?
Auricchio: Non lo posso escludere, bisogna chiedere a Nardone, la zona dove è il negozio non risentra nelle regola del diritto internazionale
Avv. Trofino: Ma ci è andato, o no?
Auricchio: Non lo so, ma anche se fosse andato il De Cillis ha fornito dati relativi alla sua memoria. Per quanto mi riguarda ho già risposto...
Avv. Trofino: Tra le telefonate che ha ascoltato, conferma che ci sono telefonate che riguardano il mercato dei calciatori?
Auricchio: Una parte del nostro componimento è stato rivolto alla compravendita dei giocatori
Avv. Trofino: Attenzione, quella è Gea, riguarda altre procure, io parlo di calciomercato. Ce ne sono, o no?
Auricchio: Non saprei se ci sono delle conversazioni che riguardano la compravendita di calciatori
Avv. Trofino: Lei è stato presente all'interrogatorio di Moggi. Moggi dichiarò che è vero che usava delle schede non riconducibili, ma le usava per il mercato perchè aveva paura di essere intercetatto?
Auricchio: Io non me lo ricordo
Avv. Trofino: Nel successivo interrogatorio, le è venuto in mente di fare delle indagini, che so, a procuratori, dirigenti, per chiedere se nel corso delle trattative usavano utenza diverse?
Auricchio: Quelle sono schede straniere intestate a Moggi
Avv. Trofino: Non mi sonio spiegato. Dico: sapendo il dato che Moggi usava delle schede particolari per svolgere il calciomercato, non ha ritenuto di interrogare i personaggi interessati al mercato per sapere da loro su quali utenze comunicava Moggi?
Auricchio: Come no, emergeva una scheda, e se vede le date di De Cillis...
Avv. Trofino: Colonnello sulle schede svizzere non ci sono interecttazioni, ci sono pensieri...
Il Presidente Casoria ripete la domanda di Trofino...
Auricchio: Ma non era questo l'argomenrto delle nostre indagini, il calciomercato.... l'oggetto sarebbe stato avulso dalle nostre indagini
Presidente Casoria: Andiamo vanti, ho capito
L'avvocato Trofino chiede di ascoltare una telefonata tra Facchetti e Bergamo, ma il pm si oppone
Presidente Casoria: Sentiamola, ma di che data era?
Avv. Trofino: Del 26.11.2004

Non viene ammesso l'ascolto della telefonata ma la lettura della trascrizione.
L'avvocato Trofino legge il testo della telefonata tra Facchetti e Mazzei, dove Facchetti chiede l'arbitro numero 1 (Collina n.d.r.)

Avv. Trofino: Mi dice quale era il criterio con il quale venivano individuati gli arbitri della prima fascia?
Auricchio: Gli internazionali
Avv. Trofino: Le ho chiesto: ha capito quali erano i criteri per formare le griglie? Conferma che comporre una griglia era una sorta di rompicapo?
Auricchio:
Avv. Trofino: E allora, per tornare alla telefonata Moggi-Bergamo quando Moggi dice "tu chi ci metteresti, vediamo se hai studiato"
Auricchio: Mi serve il progressivo..
Avv. Trofino: Ma come, è la telefonata principe, non se la ricorda a memoria?
L'avvocato Trofino legge il progressivo, poi legge la telefonata in cui Moggi parla con Bergamo e si confronta sulla formazione delle griglie
Auricchio: Sì l'ho trovata, ma la telefonata non inizia così, non può fare una sintesti...
Giudice Casoria: La domanda avvocato
Avv. Trofino: Perchè queste sono state trascritte e depositate e quella di Facchetti no? Perchè?
Auricchio: Lo abbiamo anche ricordato, per avere il dato di riferimento della presenza di Lanese alla cena
Avv. Trofino: Ha ascoltato Manfredi Martino per molto tempo. Alla fine, egli le rilascia una dichiarazione nella quale dice che esclude che prima delle 12.30 fossero comunicati anche gli assistenti. Escludo matematicvamente che fossero noti. Nella vostra informativa dite cha Manfredi Martino invia a Meani 2 sms, alle 11.23, con cui comunica la designazione di Trefoloni come arbitro. Alle 11.51 un altro sms con cui comunica la designazione di Copelli e Ambrosino come assistenti. Se Lei ha queste due dichiarzaioni contrastanti perchè ha ritenuto di procedere nei riguardi di Moggi quando fa capire alla sua asistente di conoscere gli arbitri?
Auricchio: Abbiamo tratto le conclusioni, e le dico che le dichiaraziioni di Martino non sono state rese davanti a noi. Lo abbiamo inviato a parlare con il pm. Le prime due sono avvenute davanti alla polizia giudiziaria, le altre davanti al pm.
Avv. Trofino: Quindi, perchè non trae adesso le concousioni?
Auricchio: Proprio in quest'aula mi è stato chiesto delle griglie e delle designazioni, e abbiamo sempre risposto. La difesa di Mazzei ha portato un documento con le correzioni fatte da Bergamo. Nessuno ha sostenuto che le facesse Mazzei, nessuno ha sostenuto che non venissero veicolate abusivamente
Avv. Trofino: Ma sta andando fuori strada
Giudice Casoria: Perché avete proceduto con Moggi?
Auricchio: Perchè sono due cose differenti, gli assistenti non venivano sorteggiati ma designati
Avv. Trofino: Oltre a Manfredi, ai sorteggi erano presenti i giornalisti?
Auricchio:
Avv. Trofino: Lei esclude che un giornalista possa aver chiamato qualcuno all'esterno per informare?
Auricchio: Poteva succedere, certo, l'ho detto
Avv. Trofino: E allora perchè ne fate un elemento di colpevolezza solo per Moggi?

Sospensione di 15 minuti per consentire all'avvocato Trofino di calmarsi.
Ore 13.05 - Riprende l'udienza

Avv. Trofino: Sorteggi pilotati con arbitri compiacenti, lei ha detto che nessuna indagine è stata fatta sul punto. Abbiamo anche detto che il sistema serviva all'associazione. Parliamo di Milan-Juventus: ha fatto indagini per sapere la griglia della partita?
Auricchio: Sì, la griglia era Collina, Trefoloni e Paparesta
Avv. Trofino: Quindi non erano arbitri favorevoli alla Juve?
Auricchio: Per Collina sì, ma per gli altri due non lo dico con la stessa serenità.
Avv. Trofino: In questo sorteggio, non c'era nessuno degli arbitri sotto processo?
Auricchio: No
Avv. Trofino: Allora le pare logico che il sorteggio fosse pilotato...
Opposizione del PM
Avv. Trofino: Quando le difese le hanno posto domande su alcune intercettazioni (Tosatti-Moggi, ad esempio) ha detto che De Santis era uno che si era sdoganato. Questa considerazione da dove la ricava?
Auricchio: E' una valutazione, e la ricavo dal complesso dell'attività investigativa
Avv. Trofino: Ma un fatto specifico?
Auricchio: Quello che Lei banalizza come 'inchiesta napoletana', è vero sono stati assolti, ma al momento...
Avv. Trofino: Ma qual è l'elemento investigativo? Da dove desume?
Auricchio: Innanzitutto le partite sono due, non tre
Avv. Trofino: Se vogliamo contestare anche i numeri... voglio sapere: in base a quale fatto?
Auricchio: Lo esterna lo stesso De Santis
Avv. Trofino: E dove?
Auricchio: Lo devo elencare?
Avv. Trofino: Certo, perchè io non le ho trovate. Lei, ovviamente, non ricorda alcun atto effettuato da Lei o dai suoi uomini..
Presidente Casoria: Solo intercettazioni, avvocato, hanno fatto solo intercettazioni..
Auricchio cerca gli atti ma non gli si accende il pc!
Il notebbok di Auricchio, non ne vuole più sapere, non si riaccende. L'interrogatorio dell'avvocato Trofino termina così, ed inizia il controesame dell'avvocato di Leonardo Meani.


CONTROEASAME DIFESA MEANI.
L'avvocato si concentra molto sul ruolo di Meani, su quali fossero le sue competenze.
Anche su questo punto Auricchio appare assolutamente impreparato, la sua testimonianza è piena di "Non so, non ricordo".
Auricchio dice che il 90% delle telefonate intercettate di Meani riguardano fatti personali.
Si passa, quindi, a parlare di Milan-Chievo, guardalinee Puglisi e Babini
Auricchio: I guardalinee annullano due gol in fuorigioco, uno per squadra ma, soprattutto, annullano un gol del Chievo, non mi chieda dati tecnici
Difesa Meani: Da dove ha rilevato questi dati? Dai tabellini?
Auricchio: Sì, lo abbiamo riportato nell'informativa.

Difesa Gemignani: Quante volte è stato presente Gemignani nelle griglie arbitrali della Juve?
Auricchio: Ha fatto l'assistente in 2 gare
Difesa Gemignani: Grazie

Difesa Bertini: Il colonnello ci promise, il 16 marzo, di risponderci su quante erano le telefonate interecattate in questo processo
Auricchio: Oltre 170mila
Difesa Bertini: E se ci poteva fare l'elenco dei telefoni intercettati, lo aveva già fatto, volevo sapere se c'erano integrazioni
Auricchio: No, quello è l'elenco.

Esame del Pm: Ci sono intercettazioni riguardanti Gemignani?
Auricchio:
Pm: Viene intercettato proprio lui?
Auricchio: No, si parla di lui
Pm: E dattilo?
Auricchio: Sì, ci sono
Pm: E ambrosino?
Auricchio:
Pm: Fabiani?
Auricchio:

L'esame del pm Capuano si è concluso con una domanda sulle sim relativamente agli affari di calciomercato ed Auricchio ha risposto che non ha riscontrato telefonate con uomini di mercato.
Ultime scaramucce degli avvocati di Bertini e Racalbuto che chiedono quali siano le schede attribuite ai due arbitri ed Auricchio si rifà alla testimonianza di Di Laroni.
Viene domandato ad Auricchio se al De Cillis era stato chiesto se aveva venduto altre schede anche a soggetti non facenti parte del mondo del calcio.
Auricchio: Al momento in cui De Cillisa ha fornito il primo numero di schede, 9, non sapevamo nemmeno a chi fossero intestate, e quelle sono rimaste.
Viene poi fatta domanda sulla deposizione di De Cillis, che aveva affermato di aver fornito anche delle schede a Branca
Auricchio: Se ci sono schede intestate a Branca sono certamente state compendiate

Avv. Morescanti: Oltre agli accertamenti tecnici di cui ha parlato il suo collega Di Laroni, sulle sim svizzere ha fatto altri accertamenti?
Auricchio: No

Avv. Prioreschi: Lei quando ha lasciato il reparto operativo?
Auricchio: Novembre 2006
Avv. Prioreschi: Le informative sulle sim sono di marzo, giugno e dicembre 2007. Lei le ha lette?
Auricchio: Ho fatto riferimento non agli esiti..,
Avv. Prioreschi: Voglio sapere se le ha lette
Auricchio: Sì, le ho lette
Avv. Prioreschi: Quando?
Auricchio: Non ricordo, le ho lette più volte anche tempo fa
Avv. Prioreschi: Quindi quel dato sui contatti di Moggi con... è stato formulato in via ipotetica. Questione Antonelli: Lei ha detto di aver parlato con lui solo della questione Gea-Antitrust. Per quello che risulta a me l'Antitriust ha aperto l'indagine il 31 marzo 2005; mi nsembra un pò difficile che prima del 1 febbrdaio 2005 possa aver parlato di una indagine ancora non iniziata, vuole chiarire?
Auricchio: Quella notizia è l'apertura formale delle indagini sulla scorta di una attività istruttoria
Avv. Prioreschi: Questo lo dice Lei
Auricchio: No, l'Antitrust apre l'inchiesta solo dopo le indagini
Avv. Prioreschi: Lei sa che Antonelli ha detto una cosa diversa? Che Lei avrebbe detto che stava svolgendo indagini sul calcio?
Auricchio: Vabbè ma con Antonelli non potevo parlare di pallavolo
Avv. Prioreschi: Ma scusi lei in quel momento quali indagini stava svolgendo sul calcio?
Auricchio: Queste
Avv. Prioreschi: E allora?
Auricchio: Ma è Antonelli a dire che aveva parlato con me
Avv. Prioreschi: Baldini. A Roma ha negato di avere rapporti di amicizia con lei, poi quando verrà glielo chiederemo. Anche in questo caso Lei non ha parlato di questa indagine?
Auricchio: Non di questa indagine
Avv. Prioreschi: Lei conosce la giornalista di “Milano Finanza”?
Auricchio:
Avv. Prioreschi: Come la conosce?
Auricchio: Me l'ha presentata Baldini, ma non è una novità...
Avv. Prioreschi: In quali circostanza e perché?
Auricchio: Per una iniziativa di acquisizione della Roma Calcio da parte della Augusta
Avv. Prioreschi: L'ha incontrata insieme a Baldini?
Auricchio: Mi è stata presentata da lui
Avv. Prioreschi: L'ha incontrata con lui?
Auricchio:
Avv. Prioreschi: L'ha incontrata perché le interessavano i profili economici di questa storia?
Auricchio: No, le attività per cui ho sentito la signora erano di tipo economico-finanziario relative all'indagine che stavo svolgendo. Mi ha fornito un documento di Capitalia relativo alla Roma Calcio. Sono già stato ascoltato sul punto, non ho niente da nascondere.
Avv. Prioreschi: In che data?
Auricchio: Non lo ricordo.
PM: Opposizione non è argomento di indagine
Auricchio: La colloco tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005
Avv. Prioreschi: Vorrei capire, dove è avvenuto l'incontro?
Auricchio: In Via del Corso
Presidente Casoria: Avvocato non insista, è marginale
Avv. Prioreschi: No, non è marginale, Giudice, perché è importante capire il ruolo che hanno avuto i grandi suggeritori in questo processo. La prima informativa su Capitalia è dell'ottobre 2004. Dove ha incontrato Baldini le altre volte?
Auricchio: In galleria, poi in un bar di Viale Mazzini.
PM: C'è opposizione, queste domande sono state già fatte al teste.
Presidente Casoria: Abbiamo capito che c'era una certa amicizia tra i due, e che prendeva informazioni.

Il pm prende la parola dicendo che non si opporrà alla richiesta di inserimento delle nuove telefonate "ritrovate" proposta dalla difesa Moggi. Anzi, secondo Narducci, alcune di queste, quelle di Foti per esempio, sono già agli atti. Viene indicata una serie numerosa di telefonate e la procura non si oppone, nemmeno su quella di Cipollini, presidente del Bologna, che riceve una telefonata di Bergamo che chiede il numero di Mazzone perchè c'è un giornalista che vuole intervistarlo. L'allora presidente del Bologna richiama Bergamo per fornire il numero di Mazzone.
La parte civile, invece, si oppone in quanto "La difesa Moggi vuole evidenziare che vi erano rapporti di tutti con i designatori e perchè vogliono far rilevare che i presunti illeciti sarebbero stati commessi anche da altri. Questo esula dai fatti del processo".
Trofino replica: Il pensiero della difesa di Moggi lo interpreta la difesa di Moggi.
La difesa Meani fa opposizione perché, delle nuove intercettazioni, non vengano trascritte quelle che rigurdano Meani, in quanto Meani non doveva neanche essere intercettato.

AURICCHIO HA TERMINATO IL SUO CONTROINTERROGATORIO.
Alla prossima udienza, il 2 aprile, ci saranno ancora testi dell'accusa, tra i quali Carlo Ancelotti.
Segue una dichiarazione spontanea di Paolo Bergamo.

L'udienza è chiusa.

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  • amicidisiena

    14 Aprile 2010 - 17:05

    Gli "onesti", che hanno patteggiato una condanna a 4 mesi per ricettazione e falsificazione di documenti, sono intoccabili. Facchetti telefona a De Santis? ma lui può farlo, perchè l'Inter era perdente e simpatica. Agli amici di fede bianconera che scrivono qui dico di nn farsi illusioni: quelli non li otcca nessuna, hano tv e giornali che già sono scesi in campo a difenderli... hanno penalizzato la Firoentina di 15 punti senza alcun motivo e gli "onesti", che telefonavano tanto e andavano a cena con i designatori, e chiedevano "mandami Collina" non evono essere toccati...

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  • Enzo47

    14 Aprile 2010 - 00:12

    Sto colonnello è confusionario reticente e pure di parte, non ho le prove per considerarlo un venduto, ma da lui non comprerei neppure una scatola di preservativi...usati. Oggi se non altro capisco meglio le barzellette sui "carabbinieri" vanno in coppia perchè uno sa leggere e uno scrivere, mentre l'Auricchio ancora non si sà, dato il suo stato non propriamente lucido. Chi gli ha ordinato d'inter...cettare andrebbe inter...nato a vita, e lui inter...detto per sempre dall'arma. Enzo47 dalla libera Varese, l'Auricchio non ci appartiene preferiamo il Gorgonzola.

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  • inm

    13 Aprile 2010 - 18:06

    Le differenze, forse, non ci sono e non si vedono. C'è chi si vanta di aver chiuso un arbitro negli spogliatoi e chi, al contrario, non può vantarsene perché non ha mai avuto il piacere di farlo. C'è chi consegna sim svizzere e chi no. C'è chi si espone con tesserati FIGC e chi no. C'è chi chiede il migliore fra gli arbitri e chi i migliori fra gli assistenti. Ma per molti, queste differenze non sussistono.

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