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Totti: chiedo scusa per il fallo, ma Balotelli mi ha provocato

Il giocatore scrive una lettera ai tifosi: i neroazzurri ci fanno innervosire

Totti: chiedo scusa per il fallo, ma Balotelli mi ha provocato
 A due giorni dall’espulsione nella finale di Coppa Italia con l’Inter Francesco Totti si scusa per il fallaccio su Mario Balotelli, accusa il club milanese di avere vinto "scudetti e trofei" con "decisioni arbitrali discutibili" e punta l’indice contro il giovane attaccante nerazzurro senza mai chiamarlo per nome.

 "Durante la garalui ha avuto nei riguardi dei miei compagni un atteggiamento provocatorio e questo è avvenuto anche in passato contro di noi", ha scritto Totti in una lunga lettera aperta al Corriere dello Sport: "Certo", continua Totti, "ho sbagliato nel commettere quel fallo, ma io sono sempre stato il primo a riconoscere i miei errori e a giustificare chi contro di me ha compiuto falli di gioco che mi hanno procurato anche infortuni gravi, ma privi di malafede, vedi Vanigli, che ho subito scagionato. Chi mi conosce sa perfettamente che una mia reazione viene sempre generata da una provocazione. Sentire che un calciatore alle prime armi, ma con grandi doti, offenda ripetutamente i miei tifosi, la mia città, il mio senso di appartenenza a Roma, oltre a me personalmente, dicendomi che sono finito, è insopportabile. Non vuole essere una giustificazione, ma è semplicemente la verità di quello che è accaduto. Ho sbagliato, sarò sanzionato, ma ho avuto una strana sensazione. Al momento della mia espulsione non c'è stato nessun mio avversario che abbia preso le difese... di lui. Questo qualcosa mi fa pensare".
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Ho sbagliato, sarò sanzionato, ma ho avuto una strana sensazione. Al momento della mia espulsione non c'è stato nessun mio avversario che abbia preso le difese... di lui. Questo qualcosa mi fa pensare



Poi l’affondo sull'Inter e gli arbitri, una situazione che a detta di Totti prolungandosi negli anni ha portato la Roma a giocare con eccessivo nervosismo la finale di Coppa Italia vinta dai nerazzurri. "Mercoledì sera ho sbagliato, questo è innegabile, ma poi va tutto ricollegato e riportato alla realtà dei fatti. In questi anni ogni sfida con l'Inter è sempre stata carica di polemiche. Prima e dopo le partite. Insieme a decisioni arbitrali discutibili", ha spiegato Totti, "in questo caso sempre a nostro sfavore. Probabilmente ci abbiamo rimesso scudetti e trofei, ma siamo usciti dal rettangolo di gioco sempre con l`onore di indossare questa maglia. Alla finale di Coppa Italia si è arrivati dopo quindici giorni di polemiche. A cominciare dal derby, dove tutto è stato strumentalizzato per la mia esultanza, di cui mi sono subito scusato. La vittoria a Parma, con la speranza che si era riaccesa e il giorno successivo con Lazio-Inter.

 Su quella partita noi romani e romanisti ci siamo già espressi. Infine si è arrivati alla partita con l`Inter, che tutti aspettavano e che tutti - sottolineo tutti - ci hanno chiesto di giocare con temperamento e aggressività agonistica. Sul campo i miei compagni inizialmente e io successivamente, abbiamo messo in pratica quello che tutti ci hanno chiesto, anche a livello mediatico. Mi ha dato l'impressione sin dall'inizio, seguendo la partita dalla panchina, che l'Inter aveva un atteggiamento di lamentela verso la terna arbitrale, contestando anche in modo colorito le decisioni prese. Basta vedere gli atteggiamenti di Eto'o, che solitamente ha comportamenti pacati e tranquilli. Anche loro sentivano molto la partita. Sono entrato in campo con la voglia di ribaltare il risultato. Certamente non ero nel migliore stato d'animo. Avrei voluto dare il mio contributo dall'inizio, ma rispetto sempre le decisioni del tecnico, senza mai avere nessun atteggiamento polemico. Ho fatto lo stesso anche in precedenti partite".
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Posso avere mille difetti, ma quelli della trasparenza e della lealtà nei rapporti con le persone sono valori che nessuno mi potrà mai togliere



Totti ha poi precisato il suo punto di vista riferendosi implicitamente al direttore dell’area sportiva del club giallorosso, Gian Paolo Montali. "C'è un'altra questione che mi preme chiarire. Chi ama veramente la Roma, chi è tifoso e ha senso di appartenenza a questi colori capisce cosa rappresenta questa squadra per noi. E chi si permette di giudicare se qualcosa che viene fatto è in linea con la storia della Roma", ha scritto Totti, "probabilmente c'entra poco con la nostra appartenenza. Sono personaggi di passaggio, che usano la nostra fede per farsi pubblicità. Spesso la gente, sia dentro che fuori Trigoria, pensa che se io non parlo, non vedo e non so ciò che accade. Ma dopo venti anni di carriera con la Roma so perfettamente tutto di tutti. Posso avere mille difetti, ma quelli della trasparenza e della lealtà nei rapporti con le persone sono valori che nessuno mi potrà mai togliere".

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  • moicano

    07 Maggio 2010 - 17:05

    Totti ha sbagliato anche se è stato fortemente provocato, così come sbagliò Zidane con Materazzi. Nessuna provocazione verbale è sufficiente a giustificare un gesto fisico. Questi giocatori professionisti miliardari dimenticano di essere anche dei modelli di esempio per molti giovani e per lo sport in genere. Tra l'altro un professionista non si lascia trascinare dalle provocazioni. Si sa che l'avversario cerca di innervosire chi ha vicino, vedi per esempio il ricevitore che dice le peggiori cose al battitore per farlo sbagliare nel baseball, ma un vero professionista mantiene la calma e pensa solo a giocare nel miglior modo possibile. Oppure dobbiamo pensare che queste persone sono professionisti solo per quanto riguarda i cachets miliardari? P.S. Probabilmente Balottelli un bel calcio negli stinchi se lo meritava, ma non davanti a tutti...:-)

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  • UnItalianoIncazzato

    07 Maggio 2010 - 17:05

    Quando i piedi non calciano bene più come una volta la palla, li facciamo volare da qualche altra parte. Il Re da tempo non è più quello di una volta: del resto dedica molto tempo alla tv, ci ha infilato la moglie che l'ha superato da tempo in questo. Gestisca bene questo lato della vita, che l'altro ormai è alla fine.

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  • Tarquinio il Superbo

    07 Maggio 2010 - 16:04

    ***Ma quale razzismo! E' ora di finirla con questi individui che si rifugiano dietro questa "leggenda metropolitana", sogghignando alla faccia dei beceri. Se siamo tutti uguali, che si possa poter mandar a quel diavolo chiunque sottolineando anche il colore della sua faccia. Che male c'è? Io sono un bianco di mer...perché queste fregnacce mi fanno ribrezzo? Sti kakki! Però Totti, non doveva farla così sporca. Un professionista miliardario deve avere la testa sulle spalle e non le palle che gli girano.*

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  • micael44

    07 Maggio 2010 - 16:04

    Chiarisca ai suoi fans, agli altri non interessa, in quale modo Balotelli lo avrebbe istigato alla incivile reazione. Comunque, gli consiglierei di abbandonare il calcio ed occuparsi dell'amministrazione degli innumerevoli milioni di euro in suo possesso!

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