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Scudetto 2006, la Juventus chiede la revoca

Il Cda bianconero presenta un esposto alla Federcalcio: "Le regole valgono per tutti"

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Scudetto 2006, la Juventus chiede la revoca
La Juventus chiede la revoca dello scudetto 2005-2006. Come annunciato nei giorni scorsi, è stato presentato un esposto alla Federcalcio, "in coerenza con quanto abbiamo sempre sostenuto, e cioè che le regole valgono per tutti". Il cda della società bianconera ha, infatti, deliberato di inviare ai presidenti di Coni e Figc, alla Procura federale e al Procuratore Federale Capo la richiesta di revoca.

La premessa del documento è che "il movimento sportivo si basi e si fondi sulla lealtà tra - e nei confronti de - gli affiliati, nonché sulla equità e parità di trattamento". Nell’esposto si fa poi riferimento alle novità emerse nel procedimento penale in corso a Napoli, che rivelano "l'esistenza di una fitta rete di contatti tra esponenti della società beneficiata dell’assegnazione a tavolino dello scudetto 2005-2006 e tesserati del settore arbitrale. Tali contatti rappresentano, secondo i criteri adottati dalla Procura Federale nel giudizio a carico della Juventus, la violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza sanciti dall’articolo 1 del Codice di Giustizia sportiva. E' convinzione della Juventus, pertanto, che venga meno il presupposto della decisione assunta dal Commissario Straordinario della Federcalcio nel 2006: l'inesistenza cioè di comportamenti poco limpidì addebitabili alla squadra che risultò prima classificata dopo la penalizzazione delle altre".

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Commenti all'articolo

  • amicidisiena

    11 Maggio 2010 - 13:01

    Le regole devono valere per tutti..... anche se siamo in Italia è spesso nn è così...

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  • aquila azzurra

    11 Maggio 2010 - 12:12

    dice:"Chi perde i buoi, dopo va cercando le corna" Dopo aver cambiato allenatori buoni per mezze tacche, dopo aver speso un bel gruzzoletto di milioni per falsi d'autore e dopo aver disputato 3 campionati con relative coppe da dimenticare.......che fare? Qualcosa pur bisogna dare in pasto ad una tifoseria delusa ed arrabbiata, ed allora si va a scavare in quella cassa che bisognerebbe sigillare e gettare nel mare più profondo : richiedere la revoca di uno scudetto di cartone allo avversario più ostico. Direbbe il grande totò" ma mi faccia il piacere!"

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  • amicidisiena

    11 Maggio 2010 - 09:09

    Il ragionamento degli interisti è questo: sicoome tante volte ci hanno fregato, lo scudetto del 2006 dev'essere nostro... anche i poveri diventano arroganti ogni tanto, e a Maggio si risvegliano anche gli asini... le ultime intercettazioni dimostrano che Moggi si muoveva in maniera aggressiva, Meani in maniera "contadinesca" e Facchetti con più stile, ma il principio di lealtà sportiva lo hanno violato tutti e le regole devono valere per tutti. L'inter vuole essere onesta a prescindere, nn dev'essere toccata.. ricordo che ci sono due telfonate di Facchetti a De Santis che da sole, independemtemente dal contenuto, basterebbero per condannarli alla B... vabbè vuol dire che si faranno anche qui leggi ad personam per preservare i nerazzurri... faraano il "LODO FIGC"....

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