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Farrar allunga il digiuno di vittorie italiane al Giro

L'americano centra il bis precedendo nello sprint di Bitonto Fabio Sabatini

Farrar allunga il digiuno di vittorie italiane al Giro

Continua il digiuno di vittorie italiane al Giro d'Italia 2010. La decima tappa (la Avellino-Bitonto di 222km), infatti, se la porta a casa l'americano Tyler Farrar, già affermatosi sulle strade italiane nel corso della prima frazione in terra olandese. Il velocista della Garmin ha beffato allo sprint il nostro Fabio Sabatini (Liquigas), arrivato secondo sul traguardo e confermando lo scarso feeling con i successi che sembra appesantire le gambe dei corridori italiani in questo 2010 ciclistico.

Se l'assenza di una perla italiana è ormai una costante di questo Giro molto internazionale (c'è comunque da ricordare che la pattuglia azzurra al via da Amsterdam contava solo 53 atleti), la novità sulle strade che da Avellino portavano la carovana a Bitonto è stata la comparsa del sole e, per la prima volta dalla partenza dell'8 maggio, il fatto di aver assistito a una frazione senza sorprese e senza troppe emozioni per gli uomini di classifica.
Infatti volata doveva essere e volata è stata. Dopo aver annullato a 16 km dal traguardo la fuga promossa dopo 8 km da Dupont, Wegelius e dall'italiano Dario Cataldo (Quick Step), le squadre dei velocisti hanno iniziato a preparare lo sprint. A menare le danze la Garmin di Farrar e la Htc-Columbia di Greipel e Goss. Sul rettilineo finale, il giusto colpo di pedali lo esprime Farrar, alla sua quarta vittoria stagionale. Alle sue spalle il corridore di Potenza Fabio Sabatini, mentre sul terzo gradino del podio è salito il compagno di Farrar Julian Dean, il quale dimostra lo strapotere odierno del team americano.

Come detto, quindi, niente sorprese per gli uomini di classifica. Ma potrebbe essere la quiete prima della tempesta. Domani, infatti, si correrà la Lucera - L'Aquila di 262 km. La lunghezza della frazione (la più lunga del Giro), i tre GPM di Rionero Sannitico, Roccaraso e Capo di Valle che animano il finale e la solita dannata pioggia che domani dovrebbe tornare a martoriare la carovana rosa, sono fattori che preannunciano molti colpi di scena, sia per la vittoria di tappa che in ottica classifica generale.

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