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L'urlo del giovane Belletti sulle strade del Pirata

La 13° tappa del Giro regala la vittoria al romagnolo. I big si controllano in vista delle salite del week end

L'urlo del giovane Belletti sulle strade del Pirata
Sulle strade che ricordavano il Pirata Marco Pantani, arriva lo squillo del romagnolo Manuel Belletti (Cfs Colnago), fantastico nel gestire le fasi decisive della corsa e nel precedere sul traguardo di Cesenatico i dodici compagni di fuga con una potente volata dopo 160 km di avanscoperta. Un sogno per il 24enne romagnolo (il cui palmares vantava solo una frazione nel 2008 della corsa venezuelana Clasico Ciclistico Banfoandes), padrone proprio sulle sue strade, davanti al suo pubblico e con negli occhi l’immagine del suo idolo Marco Pantani. Dolcissime le lacrime del corridore italiano, che regalano ai colori nostrani la seconda vittoria di tappa dopo quella di Pippo Pozzato a Porto Recanati.

Nessuna novità, o quasi, per i pezzi grossi della classifica generale, i quali sia sul Perticara che sul Barbotto si sono controllati: per loro le polveri della corsa si accenderanno domani sulle rampe del Monte Grappa, poste a 40 km dal traguardo di Asolo. L’unico a provarci è stato Vladimir Karpets (Katusha), coraggioso a involarsi da solo a 43 km dal traguardo di Cesenatico e a guadagnare due minuti nei confronti del gruppo maglia rosa: il russo risale così ai margini della top 10 della classifica, a poco più di 10’ dal leader Richie Porte.

Quindi tredicesima tappa terreno di conquista per i 17 attaccanti della prima ora, bravi a sganciarsi dal plotone dopo 62 km di corsa. A provare la sortita Wyss, Bertogliati, Grivko, Claude, Kriit, Mayoz, Meyer, Lang, Stamsnijder, Henderson, Lewis, Horrach, Klimov, Voss e gli italiani Manuel Belletti (romanoglo della Colnago), Marco Marzano (Lampre) e Mauro Facci (Quickstep). Tutti corridori lontani in classifica generale e, quindi, non pericolosi. Il gruppo proprio per questo lascia fare, tanto che la fuga arriva a guadagnare 9’ e 37” all’altezza del 136° km. Il ritmo degli inseguitori si alza sensibilmente solo in vista del GPM di Perticara, ma solo Karpets rompe gli indugi. Gli altri, invece, preferiscono non esagerare.

Epilogo incertissimo. Davanti si scatena la bagarre per la vittoria di tappa: attacchi a non finire e gruppo dei 17 che deraglia. Prima rimangono in cinque: Mayoz, Meyer, Facci, Stamsnijder e Kriit, ma vengono ripresi ai -4 da altri sette atleti, in cui ci sono anche il temibile velocista Henderson e Belletti. Parte allora l’americano Lewis; sembra la botta vincente, ma ai 200 metri dal traguardo il corridore della Htc Columbia viene scavalcato da Belletti, il quale precede proprio Henderson. Cinque minuti più tardi arriva Karpets, aiutato negli ultimi 10 km dall’ex fuggitivo e compagno di squadra Klimov. Poi il gruppo dei migliori a 7’ e 26”.

E domani, come detto iniziano le salite vere con il Monte Grappa. Domenica, invece, lo spauracchio Zoncolan.

ORDINE D’ARRIVO 13° TAPPA
1.    Manuel Belletti (Cfs Colnago);
2.    Greg Henderson (Sky);
3.    Iban Mayoz (Footon Servetto);
4.    Paul Voss (Milram);
5.    Sebastian Lang (Omega Pharma).

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