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Calcio sempre più violento; Maroni studia i correttivi

Il rapporto dell'ultima stagione parla di un incremento di incontri con feriti del 20%

Calcio sempre più violento; Maroni studia i correttivi
Niente da fare. La tessera del tifoso, l’osservatorio, le trasferte vietate e le partite a porte chiuse; osservando i numeri dell’ultima stagione calcistica sembra che nulla sia effettivamente efficace per estirpare la violenza dal mondo dello sport più amato degli italiani.
I dati resi noti dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, nel corso di una conferenza stampa tenutasi mercoledì pomeriggio al Viminale non sono infatti confortanti e registrano una preoccupante inversione di tendenza rispetto agli anni scorsi.
In sintesi, la relazione testimonia come nell’ultima stagione calcistica gli incontri con feriti sono aumentati, rispetto all’anno scorso, del 18,4% in Serie A, del 20% in Serie B.
"Si tratta di una inversione di trend - ha spiegato il ministro - che non è generalizzata, ma invece appare legata ad episodi specifici e a gare particolari (in particolare i due derby di Roma e le rare trasferte della tifoseria napoletana, ndr): questo ci fa comunque valutare la necessità di introdurre dei correttivi rispetto alle misure prese finora, e che pure si sono rivelate utili, nella consapevolezza che se qualcuno vuole esercitare comunque la violenza trova il modo di aggirare i dispositivi".

A tal proposito, il ministro leghista ha già in cantiere tre iniziative.
Più Steward: nell’ultima stagione il numero degli steward impiegati nei campionati di Serie A e B sono diminuiti del 7,6%: l’obiettivo è aumentare numero e qualità, incrementandone le capacità di gestione delle situazioni difficili di ordine pubblico. Ciò comporterà costi per le società (primo punto dolente) e rischi maggiori per gli Steward, fino a ora impiegati in ruoli secondari.
Tessera del tifoso: è un cruccio del ministro che la vuole adottare a pieno regime già dalla prossima stagione.  “Permetterà di tenere lontani dagli stadi i violenti: chi è contrario o non ha capito di cosa si tratta o lo ha capito benissimo e teme che questo strumento confermi la sua utilità”.
Indagini: vista la specificità di certi episodi (derby capitolini, problemi tifoseria del Napoli), il ministro ha proposto l’attivazione di un’azione mirata di approfondimento investigativo su alcuni ambienti ed alcune tifoserie.

Dati neri – oltre a quello dei feriti, altri numeri poco confortanti della passata stagione si riferiscono al numero di feriti tra le forze di polizia (+7,43%), dei feriti tra i civili (+25,6%), tra gli steward (+107% tra A e B), dei denunciati (+48,7%) e degli arrestati (+2,4%). Di pari passo è diminuito invece il numero delle forze dell’ordine impiegate (-7,18%).

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Commenti all'articolo

  • andrea1966

    10 Giugno 2010 - 13:01

    Una soluzione potrebbe essere l'utilizzo di manganelli di metallo, senza rivestimenti in gomma, da picchiare violentemente su gomiti, ginocchia e mani di chi viene "colto in flagrante" durante, prima o dopo le partite, a commettere violenze o atti che possano pregiudicare l'incolumita' di chi va allo stadio per "gustare" la partita. Questa soluzione andrebbe poi estresa anche a chi commette gli stessi atti durante le manifestazioni, siano esse musicali o di altro genere. Uno o due giorni in questura si dimenticano. La frattura delle articolazioni no. Ad ogni cambiamento di clima corrisponde un richiamo alle proprie colpe.

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