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Maldini: "Sicuro, il Paraguay passerà il primo turno"

Parla l'ex ct della squadra sudamericana ai mondiali 2002

Maldini: "Sicuro, il Paraguay passerà il primo turno"
Cesare Maldini, lei è stato ct del Paraguay nel 2002, con Dossena vice. Anche stavolta i sudamericani passeranno il primo turno?
“Credo di sì. Sono rimasti in 4 rispetto a due Mondiali fa: Santa Cruz, all’epoca al Bayern Monaco, il portiere Villar, un difensore centrale, Caceres, e l’esterno destro Bonet”.
Edgar Barreto (Atalanta) è l’unico a giocare in Italia.
“Il più pericoloso è il suo quasi omonimo Barrios, infortunato. Per mentalità e varietà di schemi il Paraguay è molto forte, nelle eliminatorie è arrivato davanti a Brasile, Cile e Argentina”.
Qual è il punto meno forte?
“Il centravanti. Haedo Valdez gioca in Germania al Borussia Dortmund, Cardoso è uno e 87, titolare nel Benfica, nessuno dei due però è al livello dei nostri attaccanti. Non sono una squadra giocherellona, puntano diritti al risultato”.
Come arrivarono a lei?
“In preparazione al Mondiale del ’98 fecero una tournèe in Europa, a Parma contro di noi persero 3-0. Al momento di scegliere il tecnico per Corea e Giappone l’ampia discussione nella commissione, firmai dopo un incontro a Buenos Aires”.
Aveva 70 anni, non restò per questioni anagrafiche?
“Era nei patti che disputassi unicamente quel Mondiale. Andai in giro, anche in Messico e Argentina, per osservare tutti i migliori: Paredes era nella Reggina, Gamarra venne poi all’Inter”.
I paraguagi che popolo sono?
“Tosto. I primi a difendere la propria bandiera, per il Mondiale si mobilita tutta la nazione. Se le cose non vanno bene sono criticoni, come in tante parti del mondo”.
Senza Pirlo e Camoranesi, l’Italia è competitiva?
“La vedo abbastanza bene. Aveva cominciato le partite di qualificazione così così, Lippi è andato al Sestriere per avere benefici dall’altura. In fase offensiva ha qualche vantaggio sui biancorossoblù, ne metterà in difficoltà i laterali difensivi”.
De Rossi è l’unico romanista convocato, Totti e Perrotta non erano ripescabili?
“Quando un giocatore come Francesco dice basta alla nazionale, non è neppure giusto richiamarlo. E Perrotta non viene da una stagione ultrapositiva”.
Lei collabora ancora con il Milan?
“Di meno. Sono commentatore di al Jazeera sport, da Milano, con Altobelli. Vincemmo il Mondiale dell’82, per 6 anni ero stato vice di Bearzot”.

di Vanni Zagnoli

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