Cerca

Italia, un punto d'oro sotto il diluvio Finisce 1-1 contro il Paraguay

Gol di De Rossi nella ripresa, Buffon esce all'intervallo per problemi alla schiena

Italia, un punto d'oro sotto il diluvio Finisce 1-1 contro il Paraguay
Esordio bagnato, ma mica tanto fortunato per gli azzurri al Mondiale sudafricano. Contro il Paraguay i campioni del mondo in carica hanno perso Buffon dopo i primi 45' (malanno alla schiena) ma hanno pareggiato 1-1 sotto il diluvio di Città del Capo. Gli uomini di Lippi hanno chiuso in svantaggio il primo tempo (al 39' gol di Alcaraz di testa su una punizione calciata dalla tre quarti e colossale dormita di Cannavaro e De Rossi). Il pareggio è arrivato nella ripresa, al 62', proprio grazie a De Rossi, abile a sfruttare un'altreattanto clamorosa papera (colpa del famigerato pallone Jabulani?) del portiere sudamericano Vitor su azione di calcio d'angolo.
Il problema, per gli azzurri, è che quello di De Rossi, poco più di un tocco a porta vuota, è stato il primo tiro azzurro nello specchio della porta avversaria. Per l'appunto, dopo un'ora di gioco e due minuti dopo l'ingresso di Camoranesi per Marchisio. La svolta, spiace dirlo, è arrivata quando Lippi ha rimescolato le carte e mandato in soffitta il progetto di 4-2-3-1, con Gilardino (impalpabile) unica punta, Pepe (bravo e tignoso) e Iaquinta (spaesato) sulle ali, Marchisio (fantasma) improbabile fantasista, De Rossi (lottatore) e Montolivo (elegante ma anche efficace) a centrocampo, Zambrotta e Criscito (quattro polmoni) terzini e Cannavaro e Chiellini (gladiatori) centrali. Rinfrancati dal pareggio, gli azzurri hanno persino accarezzato l'idea della rimonta, lottando e correndo fino al 93', ma senza fortuna.
Sarebbe forse stato un premio eccessivo alla buona volontà italiana, anche se Lippi a fine gara si è detto "rammaricato" per il pareggio e "contento" tanto del gioco quanto dell'agonismo messo in mostra a Città del Capo, soprattutto, aggiungiamo noi, con De Rossi, Montolivo, Pepe e il redivivo Camoranesi, afflitto da infortuni in serie durante la stagione ma apparso in ripresa. "Partite come questa si devono vincere- ha tuonato Lippi - e noi dobbiamo fare di più sotto porta". Facile a dirsi, meno a farsi, visto che Gilardino (a sua volta sostituito da Di Natale al 73') è stato per tutto il match in balia dei due centrali difensivi paraguaiani, e Marchisio è apparso fuori posizione e fuori passo, comunque incapace a ispirare le sortite offensive degli azzurri.
Il pareggio lascia comunque i giochi aperti per la corsa al primato nel girone, obiettivo fondamentale per evitare abbinamenti complicati negli ottavi. Il cammino dell'Italia proseguirà ora con la Nuova Zelanda, tutt'altro che uno squadrone, domenica prossima. Il banco di prova ideale, prima del match decisivo con la Slovacchia, anche per verificare il recupero di Buffon, dopo l'infortunio. Marchetti, nella ripresa, non è stato mai impegnato. Ma per le sfide dentro-fuori sarebbe il caso di avere il portierone tra i pali al 100 per cento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Cicilia

    16 Giugno 2010 - 01:01

    Basta buffonate. Basta patetici spettacolini da quattro soldi. Se non vi sentite italiani quella è la porta. Dopo mille anni, ancora i barbari in casa ci dobbiamo ritrovare? Vigliacchi! Fuori dall'Italia! Siamo noi a non volervi! Fuori! (mi riferisco ai leghisti ovviamente, non hai settentrionali)

    Report

    Rispondi

  • feltroni

    15 Giugno 2010 - 15:03

    Passata la notte dopo la partita le impressioni lasciate dagli azzurri contro il Paraguay restano immutate: non funziona lo schema con due ali larghissime e Gilardino abbandonato al centro dell'area. C'è stata tanta buona volontà ma poca qualità. Lo ha fatto capire Lippi, lo ha detto De Rossi, il problema di questa squadra è stato di non essere riusciti a inventare nulla: un assist, uno schema, una giocata che potesse permettere agli attaccanti di diventare pericolosi in area. Sarebbe facile ora evocare i nomi di Balotelli e Cassano, giocatori che hanno proprio quelle qualità che sono mancate. Ma sarebbe polemica inutile e poco costruttiva, ora bisogna fare i conti con gli uomini che sono in Sudafrica.

    Report

    Rispondi

  • robe

    15 Giugno 2010 - 14:02

    non fa schifo quello che la Lega (Berlusconi in pratica d'accordo, chi tace acconsente) sta facendo? Ma dove sono i cortei per l'Italia e tutto il resto? Gasparri e La Russa, vi basta il potere? Vergognatevi!

    Report

    Rispondi

  • astice2009

    15 Giugno 2010 - 14:02

    a irrompere a Radio Padania e a chiedere il permesso di soggiorno agli extracomunitari Salvini e co., che hanno disconosciuto la cittadinanza italiana; non sono italiani e non devono stare in Italia, ma essere espulsi immediatamente al pari dei marocchini clandestini......deve intervenire l'esercito e mandare via questi irregolari che odiano l'Italia...come la odiavano le Brigate Rosse..e devono essere combattuti nello stesso modo....

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog