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Botte e poco spettacolo tra Portogallo e Costa d'Avorio

Pareggio a reti inviolate tra le due squadre. Palo di Ronaldo e rientro di Drogba gli unici spunti

Botte e poco spettacolo tra Portogallo e Costa d'Avorio
Solo una fiammata di Cristiano Ronaldo e il ritorno di Didier Drogba a soli 10 giorni dalla frattura del braccio causata dallo scontro di gioco con il giapponese Tanaka.
Questa la scarna sintesi del match tra Portogallo e Costa d’Avorio che ha aperto la prima giornata del gruppo G (quello per intenderci del Brasile). Le due squadre, infatti, hanno deluso le attese della vigilia dando vita a una partita davvero avara di emozioni e spunti di interesse. A vincere sul rettangolo verde, infatti, non è stato il bel gioco bensì la fisicità e l’agonismo dei 22 in campo, nessuno dei quali ha mai tirato indietro la gamba. Il risultato a occhiali, insomma, era inevitabile.

E pensare che l’inizio è stato confortante. Dopo pochi minuti Cristiano Ronaldo si accentra e arrivato al limite dell’area lascia partire una sassata che scheggia il palo alla destra dell’immobile Barry.
Scampato il pericolo, la gabbia intorno al fenomeno del Real Madrid si stringe ulteriormente, mentre l’altro cervello della squadra lusitana Deco non riesce ad accendere la manovra. Si arriva così alla ripresa dove sono proprio gli “elefanti” a farsi preferire grazie alle iniziative di Gervinho, il quale chiama in causa il portiere Eduardo in un paio di circostanze. Tuttavia anche in questo secondo tempo il gioco latita, così la notizia più importante è l'ingresso in campo di Drogba, a cui Eriksson concede l'ultimo quarto di gara in cui non succede assolutamente nulla.

Squadre sotto la doccia, quindi, in attesa di vedere se la “selecao” brasiliana saprà far meglio questa sera contro la Corea del Nord. La risposta a questa domanda appare però scontata.

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