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Frittata Nigeria. La Grecia vince e spera

Rimonta ellenica e 2 a 1 finale. Nigeriani, in dieci dal 33' del primo tempo, ormai quasi fuori

Frittata Nigeria. La Grecia vince e spera
Dopo il Sudafrica, un’altra formazione del Continente africano saluta anzitempo il Mondiale. La Nigeria, infatti, con un autentico suicidio sportivo, si fa battere dalla Grecia e rimane al palo dopo le prime due giornate. Il 2 a 1 in rimonta con cui gli ellenici battono i “verdi” allenati da Lagerback sa di condanna. La situazione di classifica del gruppo A vede infatti la Corea del Sud e la Grecia a quota 3 e l’Argentina a punteggio pieno.

Suicidio sportivo in tre atti quello dei nigeriani. Passata in vantaggio al 16’ grazie a una punizione vincente di Uche, la formazione africana rimane incredibilmente in 10 al 33’ del primo tempo per l’ingenuità di Keita (uno degli elementi più esperti), il quale rifila un calcetto a Torodiris con la palla in fallo laterale. Gesto non violento ma scorretto e arbitro costretto a mandare sotto la doccia il giocatore. La Grecia (che deve vincere a tutti i costi) sfrutta la superiorità numerica già al 44’, quando perviene al pareggio grazie a un tiro dal limite di Salpingidis sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il tema della ripresa è scontato, con gli ellenici scatenati in avanti e i nigeriani pronti a colpire in contropiede quando ce ne fosse l’occasione. E la chance giusta matura al 14’, ma Obasi manca clamorosamente la rete del vantaggio.
Arriva così al 26’ anche il terzo suicidio sportivo nigeriano. Sempre su azione da calcio d’angolo, Tziolis libera un destro dai 20 metri che il fino ad allora insuperabile portiere Enyeama respinge goffamente, permettendo così a Torodiris di siglare indisturbato la rete dell’importantissimo vantaggio greco.

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