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Soffia troppo nelle Vuvuzelas: trachea lacerata

È successo a una donna di Cape Town. Due giorni di digiuno e silenzio obbligato

Soffia troppo nelle Vuvuzelas: trachea lacerata
E' scoppiata la febbre da Mondiali, tifo ed entusiasmo sono alle stelle, forse un po' troppo per una donna che si è lacerata la trachea a furia di soffiare nella vuvuzela, trombetta colorata simbolo di questi Mondiali, che sta facendo impazzire il mondo intero. Yvonne Mayer, protagonsita della tragicomica vicenda, originaria di Cape Town e impiegatadell'Old Mutual Finance, non ha parlato né mangiato per due giorni dopo aver soffiato troppo a lungo e troppo intensamente nella vuvuzela. Le conseguenze sarebbero potute essere ben peggiori. Secondo quanto riportato dal quotidiano africano Die Burger, alla giornata inaugurale dei Mondiali la donna si era unita alla folla festante ed assordante che festeggiava lungo le strade di Città del Capo, facendo a gara con gli amici a chi suonasse più forte. La signora ha in seguto accusato un terribile mal di gola che è peggiorato notevolmente con il passare del tempo. Il giorno successivo la diagnosi del medico non si è fatta attendere: lacerazione della trachea, fortunatamente diagnosticata in tempo. Il dottore, dopo essere venuto a conoscenza della singolare inziativa della donna, ha attribuito la causa al troppo soffiare nella trombetta.

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