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CT Bettini si presenta."Andiamo avanti nel nome di Franco"

Ciclismo. Presentato il successore di Ballerini. "Punterò sul suo gruppo"

CT Bettini si presenta."Andiamo avanti nel nome di Franco"

È iniziata oggi con la conferenza stampa di presentazione al Salone d’Onore del Coni di Roma la terza carriera di Paolo Bettini. Dopo essere stato uno dei gregari di Michele Bartali e dopo essere diventato a partire dalle Liegi del 2000 uno dei più forti rappresentanti italiani nelle corse di un giorno (palmares al termine dell’articolo), da oggi il Grillo di Cecina indosserà i panni del ct azzurro dell’Italbici, sedendosi in ammiraglia al posto occupato fino al 7 febbraio scorso dal compianto Franco Ballerini, scomparso per un tragico incidente stradale durante un rally.

Dubbi e continuità –
“Sono stato un grande atleta ma non so se sarà un grande tecnico – ha affermato Bettini nel corso del suo intervento di presentazione –. Cercherò di mettercela tutta, vedremo cosa riuscirò a fare”.
Il compito, infatti,è di quelli ardui: sostituire Franco Ballerini, uno dei tecnici più vincenti della storia azzurra (in nove anni: quattro mondiali, tra piazzamenti sul podio iridato, un oro e un argento olimpico). Ma è proprio su questa linea che Bettini ha intenzione di costruire il nuovo corso.
“Proseguirò nel solco lasciato da Franco. Conosco bene il gruppo, ho smesso da poco, so che dovrò contare tantissimo su quegli atleti che, assieme a Ballerini, mi hanno aiutato a vincere e che saranno una pedina fondamentale anche per i giovani”.

Ricordi – Il neo ct avrà un contratto di un anno ma c'è l’accordo con la  Federazione per continuare insieme fino alle Olimpiadi di Londra 2012, ossia la scadenza prevista anche per il contratto di Ballerini.
“Mai avrei potuto immaginare di assumere questo ruolo così importante in questo modo – ha proseguito Bettini, questa volta intervenendo alla Gazzetta dello Sport –. Il contratto di Ballerini sarebbe scaduto dopo le Olimpiadi di Londra 2012 e molto probabilmente sarebbe andato avanti, quindi oggi noi andiamo avanti nel suo nome. Io avevo conosciuto Franco come rivale in strada, poi è diventato il mio ct ed è diventato un amico vero. Lui ha costruito delle nazionali per farmi vincere, alle Olimpiadi e ai Mondiali”.
“Facile diventare amici quando si vince”, penseranno molti. Tuttavia che il legame tra Bettini e Ballerini fosse stretto e sincero lo dimostra il fatto che nemmeno il mondiale di Madrid del 2005 (durante il quale uno dei migliori Bettini della storia venne sacrificato per provare a vincere in volata con Petacchi) ha scalfito il rapporto.
E a proposito di Mondiali e di volate, il debutto di Bettini sull’ammiraglia azzurra sarà proprio nella kermesse iridata di Melbourne, in programma dal 27 settembre al 3 ottobre.
“E' un incarico importante. E’ normale sentire pressioni, perché non si fanno le cose in maniera superficiale. Da parte della federazione non c’è nessuna pressione, piuttosto me le creo da solo. Devo intanto iniziare a capire, ma ce la metterò tutta”.
Nessuna indiscrezione sulla squadra che verrà.
“E' troppo presto e prematuro parlare dei possibili convocati, ma ci sono delle colonne portanti che saranno utili per dare continuità alla squadra e allo spirito costruito da Ballerini. Sarà la strada poi a dire se avranno le gambe per venire in Australia”.

Palmares –
Professionista dal 1997, Bettini ottiene la sua prima vittoria nel 1998 nella quarta tappa del Giro di Romandia. La consacrazione ciclistica, però, arriva nell’aprile del 2000, quando conquista la Liegi-Bastogne-Liegi, una delle corse più importanti nel panorama ciclistico internazionale. Da qui inizia la sua nuova carriera da capitano, condita da una marea di classiche vinte, oltre a due Mondiali (Salisburgo e Stoccarda), l’Olimpiade di Atene, due campionati italiani e tre coppe del mondo consecutive (competizione ora sostituita dal ProTour), cosa mai riuscita a nessun’altro ciclista. Ha vinto anche tappe nelle tre maggiori corse a tappe (Giro, Tour e Vuelta). Tra le perle nelle classiche, due Liegi, due Lombardia, due campionati di Zurigo e una classica di San Sebastian.

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