Cerca

Abete e Cannavaro. "Dobbiamo ripartire"

All'indomani del fallimento azzurro, si prova a voltare pagina in vista del capitolo Prandelli

Abete e Cannavaro. "Dobbiamo ripartire"
Il day after dell’Italia pallonara fa rima con autocritica totale: autocritica dei vertici federali, autocritica della squadra azzurra, autocritica del sistema calcio nazionale.
Insomma, per dirla alla Gino Bartali (scusateci questo salto sportivo), “L'é tutto da rifare”.
Non ancora preso l’aereo che riporterà gli abbacchiati giocatori azzurri in Italia, dal Sudafrica hanno parlato come atteso il Presidente Federale Giancarlo Abete e l’ormai ex capitano Fabio Cannavaro. I temi sono quelli già ampiamente trattati in queste 24 ore di processo nazionale: grande rammarico e preoccupazione soprattutto per il futuro, considerata la scarsa qualità (tecnica e di personalità) dei giocatori visti in campo e, soprattutto, i pochi ricambi che si vedono all’orizzonte.

Abete –
Ovviamente il primo passo del presidente FIGC è quello di tornare sulla fallimentare missione in Sudagrica.
"Due anni fa ho fatto una scelta che è quella di Marcello Lippi che non rinnego. Non farò il volta gabbana. Mi assumo tutte le responsabilità della scelta del tecnico, come lo è stato per Donadoni e per Prandelli. Rimane comunque la gratitudine per quanto fatto da Lippi in questi anni”.
Chiuso un capitolo orribile, rischia di aprirsene un altro sicuramente non facile.
“Bisogna avviare una riflessione sulla crisi strutturale del calcio italiano, tuttavia abbiamo la necessità assoluta di una ripartenza; noi non possiamo intristirci ma abbiamo il dovere e l'obbligo di ripartire. Questo dovere richiede assunzione di responsabilità e condivisione di responsabilità”.
E a ingranare la prima marcia verso il nuovo quadriennio sarà Cesare Prandelli, il quale sarà presentato l’1 luglio.
"Prandelli è stato scelto non per il suo carattere ma per il tasso tecnico, per la capacità di lavorare con i giovani e di essere in una piazza come Firenze un punto di riferimento. L’obiettivo con Prandelli ct è quello di fare un’operazione di lungo periodo, finalizzato al prossimo Mondiale in Brasile".

Cannavaro – “E' vero che ho pianto e non mi vergogno a dirlo, perchè dopo 14 anni in questo ambiente uscire così fa male, nessuno si aspettava di andare a casa dopo il girone".
Si apre così la conferenza stampa del difensore azzurro, apparso il lontano parente di quel muro visto in Germania nel 2006.
"L'elmetto dobbiamo mettercelo tutti, perchè è giusto prendersi gli elogi quando vinci e le critiche quando le cose non vanno bene. Noi ci mettiamo la faccia e anche Lippi lo ha fatto, difendendo la squadra e mettendosi davanti per proteggerci. Tuttavia ad andare in campo siamo stati noi”.
Ormai da ex, quale è l’opinione di Cannavaro a riguardo della nazionale che verrà?
“Prandelli è un bravo allenatore e sa da dove ricominciare. Tuttavia il calcio italiano deve guardare al futuro, pensare a migliorare, altrimenti, se restiamo così, ci vorranno altri 25-26 anni per vincere un Mondiale e un Paese come l’Italia, che vive di calcio questo non può permetterselo. Qualcuno deve prendersi la responsabilità di fare cose diverse. È innegabile infatti che l’Italia non sta fornendo materiale come quello della mia generazione. Abbiamo giocatori buoni ma non di prima fascia e la colpa è anche dei club: devono capire che il fallimento della nazionale è anche il loro. Abbiamo vinto una Champions League con l’Inter, ma gli italiani erano pochi. Anche nel settore giovanile, la gente che va allo stadio, tutti dobbiamo crescere. Bisogna cambiare: il percorso non è quello di adesso".

Riflessione – Fatte salve tutte le responsabilità dell’entourage azzurro in questa missione sudafricana (da Abete e Lippi in giù), teniamo a sottolineare un altro dato su cui pochi si sono soffermati e che può fotografare bene il trend qualitativo del calcio nostrano. Qualcuno di voi si ricorda la mitica Under 21 azzurra, quella che con Cesare Maldini e Claudio Gentile in panchina inanellava vittorie a fiotti e gli Europei di categoria del 1992, 1994, 1996, 2000 e 2004? Paragonate quelle formazioni che vedevano al loro interno i Buffon, i Pirlo, i Panucci, i Cannavaro, i Nesta i Totti, i Del Piero e i Vieri con quelle attuali. Forse capirete che, essendo giunto al capolinea questo ciclo vincente,  il disastro azzurro nasce da lontano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • stagnino

    26 Giugno 2010 - 10:10

    Mea culpa, e facile dire adesso con questa scusa balorda ci dite ((ci assumiamo tutte tutte le responsabilitá ))sig Abete lei ha un contratto con tutta l´Italia e tutti gli Italiani all´estero: E non fare come ca..o vi pare.hai penzato solamente ai soldi maledetti ; insieme a Lippi e cannavaro che dicono stronzate alla grande ; che non avevate altra scelta che di meglio non c´é ne sono piú in Italia , die calciatori . Ma cosa vi credete che gli Italiani non capiscono nulla . In Italia abbiamo dei grandi calciatori die grandi tennisti die grandi attleti avete ignorati e rinnegati che alcuni di essi all´estero hanno avuto successo Abbiamo capito che siete die poveri affamati avari ed egoisti :((Salvando la faccia di alcuni calciatori )) Come lo sono i nostri (KAMERATI)´ora che con quel abete ,ormai secco ne obbiamo fare legna!! il sig.Lippi ; che non dica piú cazzate. E se avete rimorso , morale, o dignitá !!dovete rinunciare ai milioni di euro della federazione calcio! E pagare tutte le spese ,e danni morali a tutti gli Italiani in Italia e all´stero! Abbiamo visto gli affari che fate con i calciatori stranieri,che hanno solamente, portato, in Italia discordia in tutto il campionato di serie A, e di serie B, che che voi li pagate a peso d´oro: Ci hanno riso davanti e dietro; Perché con questi miliardi non vengono investiti nello sport calcistico Italiano: Perché no i nostri!!E non pensare sempre a quei maledetti soldi , come dei affamati!!! Non sarebbe meglio questo benedetto sport !!((PURO IT)) La prego Sig.((MINISTRO MARONI)) faccia Lei....................................................

    Report

    Rispondi

  • swiller

    26 Giugno 2010 - 10:10

    Si per tornare a casa sopratutto il sign. Abete

    Report

    Rispondi

  • renato.federica

    26 Giugno 2010 - 01:01

    come giocano le squadre di "A" ? avete visto qualche partita di "B" ? una depressione assuluta ! gli stadi ? una vergogna ! ma la cosa peggiore e che il lavoro svolto nei vivai a livello proff. non e' all'altezza dei paesi piu' evoluti calcisticamente. la qualita' manca perche' non viene insegnata come si deve!

    Report

    Rispondi

  • stagnino

    26 Giugno 2010 - 00:12

    A tutti voi di Rai uno, sto seguendo la cronaca sulla nazionale ,sappiamo la colpa di chi é, siete tanti a giudicare nel bene o nel male ma innanzi tutto chi vi paga voi tutti ? State facendo piú danno che utile, sbraitare a vanfera! Voi sapete, che a piangere il morto, sono lacrime perse!!!!!Quí non ci sono perdoni!!! Fate valere la legge della veritá, e se qualcuno non vuol dare le dimissioni. Ma chi aspettate, sbatteteli fuori a calci nel sedere .Questa é la strda piú breve da fare : E meno chiacchiere Ma a chi aspettate?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog