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Chavanel trionfa come Schumacher a Spa

Il francese corona una fuga da lontano. Cancellara, attardato con i big, perde la maglia gialla tra le polemiche

Chavanel trionfa come Schumacher a Spa

Tra la pioggia, le cadute e i muri delle Ardenne, Sylvain Chavanel (Quick Step) vince la terza tappa del Tour de France e, tagliando da solo il traguardo di Spa, sfila a Fabian Cancellara la maglia gialla. Una doppia soddisfazione per il ciclista francese classe ’79, partito con altri sette atleti (tra cui Gavazzi) dopo pochi chilometri di gara e bravo e fortunato a resistere al ritorno di un gruppo che ha dovuto interrompere la sua rincorsa a una trentina di chilometri dal traguardo, proprio quando il fuggitivo sembrava essere nel mirino.

Big per terra -
Il momento decisivo della frazione, infatti, è arrivato a 34 km dall’arrivo, ossia sullo Stockeau, una delle asperità delle Ardenne inserite dagli organizzatori nel percorso odierno.
Davanti Chavanel stacca Lloyd, Roelandts, Borghardt, Pineau, Turgot, Taaramae e Gavazzi e rimane solo; dietro, invece, il gruppo dei migliori, dato in furiosa rimonta, è costretto a fermarsi per una caduta che penalizza molti uomini di classifica: a farne le spese i fratelli Schleck (soprattutto Andy), Contador, Armstrong e Basso. Restano fuori dal groviglio invece una ventina di corridori, tra cui il leader provvisorio Fabian Cancellara e Cadel Evans: lo svizzero potrebbe continuare il forcing, mantenere la maglia e provare anche a vincere la tappa ma, avendo i due Schleck attardati, alza il piede dall’acceleratore e il plotoncino si ferma. Lo stesso Evans non fa nulla per mettere nei guai i rivali, anche perché privo di compagni di squadra.

Chavanel scappa –
Così, se da un lato i nomi grossi della classifica escono indenni dall’insidiosa frazione belga, Chavanel pesca agevolmente il doppio jolly: gli ultimi 25 km di tappa per lui sono una dolce e piacevole sfilata lungo le strade bagnate che portano a Spa. La pioggia, infatti, non lo infastidisce nemmeno un po’: al traguardo, infatti, oltre a festeggiare il suo secondo successo alla Grande Boucle, il francese potrà scaldarsi con la prima maglia gialla della sua carriera. Il gruppo dei migliori, invece, arriva dopo 4' senza nemmeno fare lo sprint per i piazzamenti d'onore: probabilmente un gesto eclatante da parte dei corridori per manifestare il proprio dissenso nei confronti di una frazione ritenuta troppo pericolosa. E pensare che domani ci saranno i 12 km del pavé di Arenberg Porte du Hainaut. Se ne vedranno davvero delle belle.

Ordine d’arrivo Bruxelles - Spa
1. Sylvain Chavanel (Quick Step).
2. gruppo compatto a 4' senza volata.

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