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Maradona: "Il mio ciclo è finito". Ma non rassegna le dimissioni

Nonostante la pesante sconfitta con la Germania, El pibe de Oro accolto in patria come un vincitore

Maradona: "Il mio ciclo è finito". Ma non rassegna le dimissioni
Perdere 4-0 ed essere accolto come un dio. Diego Armando Maradona vanta ancora un grosso credito con il popolo argentino. Dopo il rientro a casa del Brasile fra accuse e tentativi di linciaggio (a Felipe Melo), toccava all’Argentina fare i conti con i propri tifosi. Qualcosa di strano è successo: la squadra è stata ricevuta come se avesse alzato la Coppa del Mondo. Tutti ad incitare El pibe de Oro, a chiedergli di restare sulla panchina della nazionale. Inspiegabile. E anche tutti i giocatori hanno invitato al ct di non andarsene. Le polemiche restano sullo sfondo. A parte i giornali, nessuno critica la gestione Maradona. Sembra che la gente si sia scordata le difficoltà per qualificarsi alla competizione mondiale. Nessuno ricorda più le polemiche su convocazioni e formazioni. E cosa ancor più che incredibile: il 4-0 subito dalla Germania è già svanito dalle menti. Effetto Maradona, forse il più grande giocatore di calcio mai esistito. Nonostante i vizi, acclamate solo le virtù del fuoriclasse (non quelle dell'allenatore).

Lusinghe inutili? Maradona sembra intenzionato a rassegnare le dimissioni e sottrarre la federazione da un compito arduo: la riconferma a furor di popolo o il saggio allontanamento. "Il mio ciclo è terminato, ho dato tutto quello che avevo". Le prime parole di Diego Armando Maradona dopo l’eliminazione dal Mondiale, comparse sull'edizione odierna del quotidiano di Buenos Aires "Cronica", che ha parlato in esclusiva con il ct vicino alla sua casa di Ezeiza. Se ne va da sconfitto. Eppure esce vincitore. "Adesso voglio stare con la mia famiglia", ha aggiunto Maradona che però per il momento non ha presentato alcuna rinuncia formale al suo incarico. Forse perché si attende il plebiscito del popolo.

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    06 Luglio 2010 - 16:04

    diego armando, dopo avere vinto alcune partite nel mondiale era salito alla ribalta come il novello......fate voi, ed invece era la solita foca, bravissimo nel giocare ed ammaliare i giornalisti presenti in sala stampa, ma di allenatore c'era realmente poco. Se uno guarda la formazione.......capisce subito che malgrado una germania per me fortissima, l'argentina doveva arrivare almeno in finale. Ed invece dietro al simulacro del pibe de oro, gia una città si era detta pronta ad accoglierlo in panchina (certo avremmo dovuto capire come risolvere un vecchio debituccio con il fisco italiano....) come il redivivo allenatore migliore del mondo assai assai di più ancora!!! ma un minimo di attenzione sarebbe bastata ed avanzata per capire che alla fine era solo il solito maradona, grande ammaliatore di frasi fatte e di colpi di teatro....che tanto bene fanno allo spirito ma che non ti fanno vincere nulla! Il sinistro migliore non ha mai avuto testa per il resto!

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    06 Luglio 2010 - 14:02

    Un vero sportivo sa benissimo nell'arte agonistica v' è sempre la dolcezza di una vittoria e l'amaro di una sconfitta ma, quello che conta per ambedue è l'esistenza dello sport,poi, vinca il migliore, chiunque esso sia.

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  • roberto19

    roberto19

    06 Luglio 2010 - 14:02

    ... è la fine di tutti i Grandi Campioni che non si vogliono arrendere al passare del tempo . Ha nostalgia del suo passato e non si rende conto che si tratta solo della nostalgia della sua gioventù !

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  • portieredinotte

    06 Luglio 2010 - 12:12

    L'Argentina prende 4 (quattro!!!) pere dalla giovanissima Germania. Dire che ce l'ha messa tutta equivale a dire che se avesse giocato al 70%, di pere ne avrebbe prese 7.....e così via. Maradona non è un allenatore, ma un selezionatore. Ecco perchè potrebbe anche restare come C.T.

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