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Nell'inferno del pavé fanno festa Cancellara e Andy Schleck

Hushovd vince la tappa, ma lo svizzero torna in giallo e il giovane scalatore guadagna sui rivali. Si ritira Frank

Nell'inferno del pavé fanno festa Cancellara e Andy Schleck
Botte da orbi dovevano essere e botte da orbi sono state. Sui 13 km di pavè della terza frazione del Tour de France (quelli che abitualmente caratterizzano la Parigi-Roubaix), la classifica generale ha subito il primo grande ribaltone. Se la tappa è stata vinta dal norvegese della Cervelo Thor Hushovd, tra gli uomini di classifica a esultare sono Andy Schleck e Cadel Evans che, pilotati negli ultimi 40 km da un grande Cancellara (tornato in giallo), sono riusciti a guadagnare secondi pesanti rispetto a tutti i loro rivali per la corsa alla maglia gialla.
Se Contador e Menchov sono riusciti a salvarsi lasciando sugli storici cubetti francesi circa un minuto, per Armstrong e Basso le cose sono andate decisamente peggio: l’americano ha l’attenuante della sfortuna in quanto, mentre era nel gruppo di Contador, una foratura lo ha costretto a fermarsi facendolo sprofondare nelle retrovie. Per il capitano di RadioShack al traguardo un gap di 2’ e 8”. Poco peggio, invece, è andato Basso, il quale ha perso le ruote buone rimanendo invischiato in una caduta. Il varesino è arrivato al traguardo con un ritardo di 2’ e 25”. Ritardi pesanti che però non rappresentano delle sentenze definitive. Deve invece abbandonare i sogni di gloria Frank Schleck, il campione lussemburghese è incappato in una caduta che lo ha costretto al ritiro. Nelle prossime due settimane, l'unica cosa che potrà fare sarà quella di fare il tifo per il suo fratellino Andy.

La tappa –
Terrorizzati dagli ultimi chilometri sul pavé, il gruppo se la prende con calma nei primi chilometri. Dopo pochi chilometri, però, evadono in sette: Cummings, Hesjedal, Brutt, Kluge, Rolland, Erviti, Auge. Dopo 45 chilometri i battistrada hanno un vantaggio di 4'35".
La corsa però esplode a 35 km dal traguardo, ossia all'attacco del pavè di Sars-et-Rosières, il primo tratto duro di pavè. Davanti il fuggitivo Ryder Hesjedal (Garmin) ci prova, ma è dietro che succede il finimondo. Il gruppo è a una ventina di secondi, tirato a mille dalla Saxo Bank di Cancellara e degli Schleck. Ed è proprio qui che Frank cade nelle prime posizioni del gruppo. Il plotone si rompe. Dietro al fuggitivo, si formano diversi gruppetti: il primo è quello formato da Cancellara, Evans, Andy Schleck e Thomas; a una trentina di secondi ecco il gruppo Armstrong, inseguito a poca distanza dal drappello di Contador. Molto indietro, invece, Basso e la maglia gialla Chavanel. La situazione, però, è in continua evoluzione. Davanti Hesjedal viene ripreso dalla locomotiva di Berna; Armstrong, invece, fora e perde le ruote del nutrito gruppo di Contador; Basso veleggia con 2’ di ritardo. Sul rettilineo finale Hushovd fa valere le sue doti da velocista e si aggiudica la tappa. Cancellara e Andy Schleck si danno la mano evidentemente soddisfatti e pure Evans (3°) se la ride beato. Il volto degli altri, invece, è scuro, non solo per la polvere del pavé.

Classifica – Con questi risultati, oltre al leader Cancellara e Thomas, l’uomo di classifica meglio piazzato è Cadel Evans (3°). Poi Andy Schleck (7° a 40” dall’australiano) e Contador (9° con 1’ e 1”). Armstrong è ora a 1’ e 51” dal campione del mondo, mentre Ivan Basso è a 2’ e 41”. Il Tour è appena iniziato, ma su questa classifica si può già iniziare a ragionare. Ovviamente in attesa del fine settimana sulleAlpi.

Ordine d’arrivo
1. Thor Hushovd (Cervelo);
2. Geraint Thomas (Sky) st;
3. Cadel Evans (BMC) st;
4. Ryder Hesjedal (Garmin) st;
5. Andy Schleck (Saxo) st;
6. Fabian Cancellara (Saxo) st;
Gli altri
Alberto Contador (Astana) a 1’ e 13”;
Roman Kreuziger (Liquigas) a 1’ e 46”;
Lance Armstrong (RadioShack) a 2’ e 8”;
Ivan Basso (Liquigas) a 2’ e 25”.

Classifica generale
1. Fabian Cancellara (Saxo Bank)
2. Geraint Thomas (Sky) a 23”;
3. Cadel Evans (BMC) a 39”;
4. Ryder Hesjedal (Garmin) a 46”;
5. Sylvain Chavanel (Quickstep) a 1'01”;
6. Andy Schleck (Saxo Bank) a 1'09”;
7. Thor Hushovd (Cervelo) a 1'19”;
8. Alexandre Vinokourov (Astana) a 1'31”;
9. Alberto Contador (Astana) a 1'40”;
10. Jurgen Van den Broeck (Omega Pharma) a 1'42”;
13. Denis Menchov (Rabobank) a 1’49”;
16. Roman Kreuziger (Liquigas) a 2’24”;
18. Lance Armstrong (RadioShack) a 2’30”;
49. Ivan Basso (Liquigas) a 3’20”.

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