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Aia: "Arbitri di sinistra? Da Berlusconi una battuta infelice"

Ieri il presidente rossonero aveva attribuito la sconfitta del Milan contro il Cesena ai fischietti di parte

Aia: "Arbitri di sinistra? Da Berlusconi una battuta infelice"
Dopo la battuta di Berlusconi, che ha ironicamente attribuito la sconfitta del Milan contro il Cesena alla presenza in campo di arbitri di sinistra, non potevano mancare i commenti degli sportivi. Per Marcello Nicchi, presidente dell'Aia quella del presidente rossonero è stata una battuta, forse poco felice, ma pur sempre una battuta.

"Se intendo partecipare alle primarie del Partito Democratico? Sì. a parte tutto la prendo come una battuta, magari poco felice. Ovvio che ci sono arbitri di destra e di sinistra - scherza ancora Nicchi - ma ci mancherebbe che una battuta in quanto tale andasse a incidere sul nostro lavoro. I nostri arbitri sono giovani, sono bravi e il resto sono chiacchiere. Nell’ultima giornata hanno arbitrato oltre la media, c'è stato qualche errore, comunque non eclatante, degli assistenti, ma sono sicuro che si rifaranno nelle prossime giornate. Se poi vogliamo parlare di macchine, ovvio che noi non lo siamo".

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Commenti all'articolo

  • gattotigrato

    14 Settembre 2010 - 20:08

    A Mandara vorrei dire che il Cav. ha fatto benissimo a non andare alla Fiera di Bari dove avrebbe trovato la supercoppia spendacciona Vendola-Emiliano quella dei soliti ignoti con le mani bucate dalle consulenze d'oro. Sa quante inaugurazioni della Fiera ho visto? Da Moro e via dicendo, c'è solo da farsi un sonnellino, meglio i giovani di Atreiù che la barba dei predicozzi sul mezzogiorno. Da anni sparano le solite scemenze e spendono a vanvera,,,

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  • angelo.Mandara

    14 Settembre 2010 - 17:05

    Dopo quello che è successo nel PDL e dintorni (scissione e bufere su Fini), non si può riprendere il discorso politico spostando l'attenzione sulle presunte ingiustizie subite dal "Milan". Si ritorna a focalizzare sul Cavaliere che in successive occasioni prima osanna su "forza Italia e...forza Milan" (ancora risuonava l'eco di accuse di "super partes" verso il Presidente della Camera). Mentre l'U. Bossi si accontenta, contemporaneamente, di "santificare" le acque del Po. Così tanto tuonò che dopo le "toghe rosse" è arrivato il turno delle "giacchette rosse", quelle degli arbitri.Infatti, in altra sede politica, il Cavaliere, con il suo humor un pò forzato, non ha risparmiato l'arbitro definendolo "di Sinistra".Magari per il sol fatto di chiamarsi Russo ?E forse se a Cesena l'arbitro avesse avuto un altro cognome.La battuta non sarebbe neppure nata. Allora ci sarebbe da domandarsi se con tutto quello che bolle in pentola e tutto il "da fare" che aspetta la politica (ad iniziare da una nuova legge elettorale)il Leader del Governo trovi il tempo e la voglia per polemizzare sul Milan ? Oltre a precedenti interventi operati sul calcio-mercato col supposto e mascherato intento di voler recuperare nei sondaggi preferenziali ? Perchè, poi, di contrapposto e quasi contemporaneamente, il Presidente del Consiglio trovi preferibile partecipare ad un incontro con i giovani PDL che inagurare la classica Fiera del Levante di Bari, per una vita sempre inaugurata da Presidenti del Consiglio (...e mentre la nomina del nuovo Ministro allo Sviluppo...continua ad attendere) ? Saluti. Angelo Mandara

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