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Europa League, italiane rimandate: tre pareggi e Palermo ko

Esordio opaco anche per Juve (3 a 3) e Napoli (0 a 0). Si salva la Sampdoria: prezioso 1 a 1 a Eindhoven

Europa League, italiane rimandate: tre pareggi e Palermo ko

Se la Champions ci ha regalato solo l’affermazione del Milan sull’Auxerre, nemmeno in Europa League il calcio italiano si dimostra troppo in salute. Il bilancio dell’esordio continentale di Juventus, Sampdoria, Napoli e Palermo, infatti, parla di tre pareggi e una sconfitta. Un po’ pochino visto che, soprattutto per le due formazioni impegnate in casa (la Vecchia Signora e i partenopei), gli impegni non sembravano proibitivi.

Juve traballante –
Boccone amaro per la Juventus. I bianconeri hanno bissato il 3 a 3 in campionato contro la Samp, pareggiando anche contro i polacchi del Lech Poznan. Avvio orrendo quello di Del Piero e compagni, ritrovatisi sotto di due gol per la doppietta di Rudnevs (il primo su rigore). A rimettere a posto le cose ci ha pensato Chiellini tra il 46’ e il 50’: il difensore si è fatto trovare pronto e in mischia ha trasformato in oro due palle da fermo.
Il sorpasso è stato firmato da Alex Del Piero, con una bordata di sinistro dai 25 metri. Sarebbe stato il modo migliore per coronare la rimonta, ma proprio al 92’ il solito Rudnevs si è inventato a sua volta un gol meraviglioso trovando il sette con una conclusione mancina dal limite.

Napoli fischiato –
Serata amara anche per gli azzurri di mister Mazzarri. Lo 0 a 0 contro l’Utrech non pregiudica nulla, ma persino il caloroso pubblico del San Paolo ha fischiato i suoi beniamini, protagonisti di un match scialbo, soprattutto nel primo tempo. Errori individuali, squadra molle, difesa a tratti ballerina e un Gargano inguardabile le cause della prestazione opaca. Solo nel finale i padroni di casa hanno provato qualcosa con le fiammate di Lavezzi, Cavani e del subentrato Hamsik: ma alla fine lo 0 a 0 è stato il risultato più giusto, anche perché è stato proprio l’Utrech ad avere sul finire della prima frazione le occasioni migliori.

Samp illesa –
E veniamo al pareggio più dolce, ossia quello della Sampdoria a Eindhoven. Con il PSV non era un match facile, ma i blucerchiati sono riusciti a mantenere l’imbattibilità, nonostante una ripresa in apnea. I primi a passare in vantaggio sono stati proprio Cassano e compagni al 25’, proprio nel momento di massima pressione degli olandesi: cross del giovane Koman e testa di Cacciatore per l’1 a 0.
I padroni di casa nella ripresa hanno premuto sull’acceleratore, provandoci soprattutto con dei tiri da fuori area. Solo al 90’, però, un destro di Dzsudzsak è riuscito a beffare Curci.

Palermo ko –
Niente da fare, invece, per i rosanero, impegnati sul difficile campo dello Spara Praga. Ancora una volta a costare la sconfitta sono state le amnesie difensive dei ragazzi di Delio Rossi. Lo show degli errori è iniziato ben presto, con Bony dimenticato in area in occasione del gol dell’1 a 0. Se sotto la cintola il Palermo ha sofferto, davanti la squadra ha girato bene: Pastore è salito in cattedra, Hernandez ha mostrato le sue qualità e Maccarone ha confermando il suo feeling con il gol, siglando l’1 a 1 con un tapin su corta respinta del portiere. A inizio ripresa il Palermo ha sfiorato la rete del sorpasso, ma lo Slavia Praga è passato alla cassa con Kladrubsky e Kadlec, abili a sfruttare due palloni crossati dalla sinistra. Solo nel finale il Palermo ha accorciato le distanze, con un colpo di tacco di Hernandez su cross basso di Balzaretti.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    17 Settembre 2010 - 14:02

    Dopo aver visto l'ultima della Juve in Coppa europea...mi sono venuti strani spunti. Sul campo manca non solo affiatamento, triangolazioni, sana corsa (senza neanche strafare), abnegazione, amore per la maglia e "amicizia" verso gli stessi compagni (non i tifosi) con i quali si divide il "companatico" (...anche possibile "scollamento" sul piano umano ?) Ebbene la Juve, con tutti gli acquisti fatti "a riscatto non obbligatorio", mi fa pensare a quei "mezzi" presi "in prestito d'uso" (...venendo a mancare "l'appartenenza") e tutti "questi" non sentendosi "solidarmente" della squadra...potrebbero sentirsi effettivamente "di passaggio". In campo, praticamente, questi sono degli estranei faticando ancor più "a legare", mostrando, gli stessi giocatori, a noi tifosi, nient'altro che dei soli stipendiati, che hanno quell'unico fine. Se poi, a questa situazione, di disaffezione ai colori ci aggiungiamo che a costoro si stenta a dargli un gioco...legandoli tra un reparto e l'altro...allora si rischia "la frittata". Possibile vedere una Juventus che gioca con l'unico scopo di mandare la palla avanti...senza sapere dove arriverà ? Una partita (con la Sampdoria) si mostra qualcosa...la partita dopo si rientra nell'anonimato ? La stessa Società, passando, in pochi giorni, dal mancato arrivo di Di Natale a Quagliarella ha dato la sensazione di prendere giocatori "tanto al chilo !! Saluti. Angelo Mandara

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