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Nibali fa sua Madrid. Tutti conquistati dallo squalo italiano

La passerella nella capitale si conclude con lo sprint di Farrar. Ma la corsa e la Spagna celebra il campione della Liquigas

Nibali fa sua Madrid. Tutti conquistati dallo squalo italiano
È di Tyler Farrar l’ultimo acuto della Vuelta di Vincenzo Nibali. Sul rettilineo del circuito cittadino di Madrid, infatti, il velocista della Garmin si è lasciato alla spalle Mark Cavendish, portandosi a casa il suo secondo successo in questa edizione della corsa a tappe iberica. Cannonball battuto, quindi, anche se il velocista inglese può gioire per essere riuscito a difendere la maglia verde, quella riservata al vincitore della speciale classifica a punti.
In quella che era un’ultima passerella per i 156 atleti che hanno portato a termine le tre settimane di corsa, tuttavia, le emozioni non sono arrivate solo dalla volata, ma dal lungo cerimoniale del podio, con gli organizzatori che hanno provato nella centralissima piazza di Madrid a copiare le atmosfere che si vivono al Tour all’ombra dell’Arco del Trionfo.
E sul podio rosso che si ergeva su quella piazza in cui si sono celebrati i tanti trionfi spagnoli, la parte del leone l’ha fatta il corridore siciliano della Liquigas, al suo primo successo in una grande corsa a tappe dopo il 7° posto del Tour 2009 e il terzo posto al Giro del 2010. Un atleta completo e promettente che è stato esaltato dagli stessi cronisti spagnoli: in un’edizione in cui i pochi nomi altisonanti hanno tradito le aspettative (Menchov e i fratelli Schleck su tutti), l’affermazione di un corridore che ha davanti a sé un futuro roseo ha nobilitato l’intero bilancio della corsa iberica.

Non dilungandoci troppo sul bilancio della spedizione italiana (che vanta anche il successo di tappa di Alessandro Petacchi a Orihuela) e rimandando per il momento sulle aspettative per il mondiale di Melbourne, l’ultima considerazione vorremmo dedicarla a un corridore che, pur non ottenendo grandi risultati, è stato autore di una stagione extra ordinaria. Stiamo parlando di Carlos Sastre, il corridore della Cervelo che in questo 2010 si è bevuto tutte e tre le grandi corse a tappe. In un ciclismo moderno fatto di corridori che puntano tutto sul Tour o poche altre corse (lo stesso Contador ha fatto così nelle ultime due stagioni), la maglia gialla del 2008 ha onorato il Giro (8° in classifica generale), la Grande Boucle (20°) e pure la Vuelta (8°). Certo non sono maturati risultati eclatanti o vittorie di tappe; però, ragazzi che motore!

Ordine d'arrivo 21° tappa
1. Tyler Farra (Garmin);
2. Mark Cavendish (Htc Columbia) st;
3. Allan Davis (Astana) st;
4. Wouter Weylandt (Quick Step) st;
5. Matthew Goss (Htc Columbia) st;
6. Grega Bole (Lampre) st;
7. Manuel Cardoso (Footon Servetto) st;
8. Samuel Dumoulin (Cofidis) st;
9. Juan Jose Haedo (Saxo Bank) st;
10. Danilo Hondo (Lampre) st.

Classifica generale Vuelta 2010
1. Vincenzo Nibali (Liquigas);
2. Ezequiel Mosquera (Xacobeo Galicia) a 41”;
3. Peter Velits (Htc Columbia) a 3’ 02”;
4. Joaquin Rodriguez (Katusha) a 4’ 20”;
5. Frank Schleck (Saxo Bank) a 4’ 43”;
6. Xavier Tondo (Cervelo) 4’ 52”;
7. Nicholas Roche (AG2R) a 5’ 03”;
8. Carlos Sastre (Cervelo) a 6’ 06”;
9. Thomas Danielson (Garmin) a 6’ 09”;
10. Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne) a 7’ 33”.

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