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Il ritorno di Lippi:

"Felice di riprendere"

Il ritorno di Lippi:
L’ultimo commento sugli Europei dell’era Donadoni è quello di Luciano Moggi che trovate nella sezione “Altri video”. Un’era che si è chiusa ufficialmente con il ritorno di Marcello Lippi sulla panchina della nazionale, un capitolo che si riapre da dove era finito, con la Coppa del mondo conquistata a Berlino due anni fa. “Sono felice di riprendere da dove ho lasciato”, ha esordito Lippi durante la conferenza stampa di presentazione all’Hotel Parco dei Principi a Roma. Il ct torna con la memoria ai Mondiali di Germania, quando decise di abbondare il suo ruolo: “Non avrei mai lasciato la nazionale, avevamo costruito qualcosa di permanete bello. L’ho lasciata ancora prima della partita con la Repubblica Ceca perché in quel momento pensavo che non fosse giusto continuare”. Erano i caldi giorni di “Calciopoli”, i giorni in cui il mondo del calcio andò letteralmente nel pallone. “Se sono tornato è perché le cose agli Europei non sono andate benissimo, altrimenti sarei ancora rimasto sulla spiaggia di Viareggio”.
Già, la Viareggio che Lippi tiene sempre nel cuore, con i suoi angoli ed i suoi amici. Gli stessi che in questi giorni, non appena è tornata a circolare la voce del suo ritorno, lo raccomandavano: “Ma che te lo fa fare?”. Ma Lippi non ha resistito al richiamo dell’azzurro e rieccolo protagonista: “La prossima Nazionale sarà un mix tra passato e futuro”, ma non bisogna lasciarsi conquistare dal modello spagnolo: “La vittoria della Spagna all’Europeo è frutto di un lungo percorso di maturazione che per molto tempo è stato avaro di risultati e con molte delusioni. La nostra situazione è diversa, noi abbiamo un gruppo di giocatori che ha vinto un Mondiale e dovremmo usare il bilancino per cercare giocatori nuovi da un lato e non buttare niente dall’altro”.
E Totti e Nesta? Ora che è tornato Lippi anche loro chiederanno di poter nuovamente indossare la maglia dell’Italia? Di certo non sarà lui a chiamare. Se fosse il suo cellulare a squillare, Lippi garantisce che “ne parleremmo, valuteremmo le conseguenze di ogni decisione e ci comporteremmo di conseguenza”.
Poi svela un piccolo retroscena. Un incontro tra lui ed Abete prima dell’Europeo: “Quando il presidente è venuto da me ho detto: voi fate l’Europeo, se le cose vanno come tutti speriamo è giusto che andiate avanti. Altrimenti io sono a disposizione”. Le cose non sono andate come sarebbero dovute andare e Lippi è di nuovo lì, alla guida dell’Italia.

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