Cerca

Europa League, italiane promosse

Bilancio del secondo turno con due vittorie e due pareggi per Juve, Napoli, Samp e Palermo

Europa League, italiane promosse
Archiviate con un sorriso le gare di Champions League di Inter, Roma e Milan, l'Italia del calcio può gioire anche per i risultati del secondo turno di Europa League. Dopo gli esordi orrobili di due settimane fa, infatti, il campo ha regalato alle quattro rappresentanti nostrane due pareggi e due vittorie che permettono a Juve, Napoli, Palermo e Sampdoria di mantenere intatte le speranze di qualificarsi al turno successivo.

Juve ok a Manchester - Pareggio sofferto e importante per i bianconeri di Delneri, i quali avevano sicuramente l'impegno più gravoso. Sul campo del Manchester City di mister Roberto Mancini, Del Piero e compagni hanno strappato un prezioso 1 a 1, frutto delle reti di Iaquinta e Johnson.
Notizie positive soprattutto dal reparto arretrato, che ha retto alla pressione inglese, seppur con qualche patema. Nel finale, poi, Del Piero su punizione ha fatto tremare la traversa. Ora i bianconeri, complice il pareggio all'esordio contro il Lech Poznań, sono a quota 2 in classifica, al momento al terzo posto. Ma avversarie come il Salisburgo e gli stessi polacchi sono sicuramente alla portata della Vecchia Signora.

Samp promossa - I blucerchiati, invece, battono il Debreceni al Marassi per 1 a 0 e salgono al 1° posto nel girone I, a pari merito con il PSV. Decisiva la rete di Pazzini su rigore dopo un quarto d'ora del primo tempo. Un risultato importante, anche perché la squadra di Di Carlo non sta attraversando il suo miglior momento. Ottenere risultati pieni in questi frangenti non certo felici, quindi, è molto importante. Per il passaggio del turno, comunque, a questo punto sarà decisiva la doppia sfida contro il Metalist, attualmente a quota 3.

Palermo risorge - Dopo la sconfitta con lo Sparta Praga, il Palermo esulta grazie alla capocciata di Giulio Migliaccio, che stende il Losanna a dieci minuti dalla fine. Rosanero non certo entusiasmanti, soprattutto nel primo tempo, ma tre punti che sono vitali. La situazione nel loro raggruppamento, però, resta difficile: il CSKA di Mosca (prossima avversaria dei siciliani) è in testa a punteggio pieno e lo Sparta Praga (a 3) dovrà affrontare nel prossimo turno l'abbordabile Losanna.

Napoli pazzerello - La squadra italiana a cavarsela peggio è stata senza dubbio il Napoli di Mazzarri. Impegnati a Bucarest, i partenopei hanno rischiato un clamoroso harakiri a causa di un primo quarto d'ora imbarazzante. Autogol di Cribari, punizione da 40 metri di Tanase e tapin di Kapetanos e 3 a 0 per i locali. Poi, finalmente, il Napoli si ricorda di essere in campo pure lui e, complice l'espulsione di Kapetanos, risale la china. Prima dell'intervallo accorcia Vitale, poi Hamsik indovina la magia mancina per il 2 a 3 a dieci minuti dalla fine. A completare la rimonta Cavani, che al 98' (!) fissa il risultato sul definitivo 3 a 3. La classifica degli azzurri ora li vede a quota 2, a pari meritò con l'Utrecht e alle spalle del Liverpool (in testa a quota 4).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    02 Ottobre 2010 - 11:11

    Dopo le partite perse, il malumore della critica juventina si è sbizzarrita a sostenere su quale miglior modo era da usare per ricostruire la squadra. Perchè, dopo l'ultimo campionato (da "indegni") era logico pensare il "tutti a casa" (ah...se qualcuno di quello "spogliatoio" volesse mai, in un domani, scrivere le sue memorie...gay compresi (?)...quanti soldi potrebbe fare ?). Nel malcontento raffazzonato della delusione...si veniva delineando la corrente che sosteneva che, sull'impianto esistente, fossero "semplicemente" da inserire due-tre campioni (per rimettere tutto a posto)...ma se si parla di "anno zero" (e Andrea ne è stato l'emblema), allora era da preferire la "rivoluzione" che c'è stata !! Gli "elementi" arrivati bisognerà saperli pazientemente "aspettare"...augurandosi, però, che abbiano tutti gli stimoli di Milos Krasic (nè più nè meno del biondo Pavel). Gennaio...potrà comunque aiutare a ritoccare (soprattutto in difesa) i punti più deboli. Spesso le spietate critiche juventine, che si leggono, sono dettate da chi vorrebbe "le uova grosse, fresche e a buon mercato"...ma la "finanza" messa a disposizione non era tale da far concorrenza agli Arabi del M. City. Bisognerà saper ricominciare a usare la parola "fiducia"...un pò dimenticata ? A margine...meno male che il passaggio di Stankovic alla Juve...naufragò...anche dopo le sue ultime su Moratti : "...Dire che è un signore è poco" e anche dopo aver chiamato lo stesso Krasic all'Inter. Saluti. Angelo Mandara

    Report

    Rispondi

blog