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Il Tna grazia Di Luca. Pena ridotta di nove mesi

Il ciclista abruzzese, positivo al Giro 2009, potrà tornare a correre da domani

Il Tna grazia Di Luca. Pena ridotta di nove mesi
Una riduzione della squalifica era nell'aria, ma certo pochi si aspettavano di rivedere in sella Danilo Di Luca già nelle ultime prove di quest'anno. Il Tribunale nazionale antidoping del Coni, infatti, ha concesso al corridore abruzzese uno "sconto" di 9 mesi e sette giorni sulla sua squalifica. Di Luca, positivo al Cera in occasione del Giro d’Italia 2009 (concluso al secondo posto alle spalle di Menchov), era stato sospeso per due anni e per il ritorno avrebbe dovuto aspettare fino al 21 luglio 2011. Sospesa anche la sanzione economica in misura proporzionale alla sospensione della squalifica, quindi per un importo di 106.400 euro. Decisiva in tal senso la collaborazione data alla Procura di Padova, a cui il "Killer di Spoltore" avrebbe riferito "delle metodologie che ho visto utilizzare, di tutto quello che ci viene proposto generalmente".

Sollievo - "Sono contento perchè posso tornare a correre subito, anche se la stagione ormai è finita, e fare quello che ho sempre fatto - ha esordito Danilo Di Luca all'uscita dal Tna -. Ho già iniziato la preparazione e i miei obiettivi per l’anno prossimo saranno i soliti, le grandi classiche, il Giro d’Italia, anche se quello che mi manca è il Mondiale".
"Collaborazione? Ho detto quel che sapevo sulle pratiche, ma tengo a precisare che non ho fatto nomi di altri corridori (alcuni media hanno riportato che l'abruzzese avrebbe inguiaiato Petacchi). La mia è stata una scelta non contro gli atleti ma per il ciclismo e soprattutto per aiutare i giovani".

Pessimismo Torri - Di Luca non ha poi potuto fare a meno di tornare sulle recenti dichiarazioni di Ettore Torri, a detta del quale tutti i corridori ricorrono all’uso di sostanze proibite.
"Le sue parole posso anche capirle - ha aggiunto Di Luca - perchè ha avuto sempre a che fare con ciclisti che hanno avuto problemi, ma posso assicurare che i corridori non sono tutti dopati e che negli ultimi dieci anni, in questo sport, le cose sono molto cambiate. Non è vero che per vincere bisogna per forza doparsi e questo vale per qualsiasi sport".

Obiettivi - La stagione 2010 è ormai terminata. Di conseguenza per Di Luca il primo passo sarà quello di trovare una squadra.
"Ho qualche contatto. Tornare dopo un anno è difficile e voglio riprendere al più presto. Come sempre punto alle classiche e al Giro d’Italia".
Appare però difficile rivedere l'abruzzese al prossimo Giro e, soprattutto, alla classiche internazionali. Se il Tribunale antidoping si è dimostrato clemente, molto spesso gli organizzatori delle corse non riabilitano in modo frettoloso i corridori. Come accaduto a Riccò quest'anno, Di Luca nel 2011 potrebbbe essere relegato a manifestazioni di secondo piano. Ma, forse, è giusto così: la fiducia del pubblico, infatti, bisogna riconquistarsela.

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