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Contratto calciatori, salta accordo Lega-Aic

Rischio sciopero del campionato. Campana: "Parli la Figc, nella bozza punti inaccettabili". Beretta: "Rottura incomprensibile"

Contratto calciatori, salta accordo Lega-Aic
Nuova fase di stallo nelle trattative per il contratto collettivo dei calciatori di Serie A. Il numero uno del sindacato dell'associazione calciatori (Aic), Sergio Campana, ha lasciato la sede della Federcalcio annunciando ai giornalisti "un'interruzione nelle trattative con la Lega di A per il rinnovo del contratto collettivo dei calciatori". Campana ha poi affermato che "è dal 13 settembre, giorno del primo incontro, che non si fanno passi avanti. Il nostro giudizio sulla bozza di contratto proposta dalla Lega A è negativo. Ora faremo una relazione ai calciatori, che avevano deciso di sospendere lo sciopero (inizialmente programmato per il 25 settembre, ndr) nella speranza che le nuove trattative portassero a qualche soluzione. Invece c'è stato un peggioramento, perciò adesso saranno loro a decidere se scioperare o meno. Spero che non siano costretti a scioperare, ma di fronte a questa situazione serve un intervento deciso".

Sulle prossime mosse Campana è chiaro: "Adesso chiediamo l'intervento della Federcalcio. C'è stato un peggioramento della situazione dopo l'assemblea della Lega di A, che ha delegato il presidente della Lazio, Lotito, e il legale della Juventus, Briamonte, a discutere sui noti otto punti. Poi però si sono presentati con una bozza che ne prevedeva anche altri, inaccettabili (tra cui la possibilità di rescindere il contratto dopo tre mesi di infortunio). Noi abbiamo ribadito - prosegue il capo del sindacato calciatori - la nostra disponibilità su sei di quegli otto punti iniziali, ma resta la nostra chiusura totale sui fuori rosa e sui trasferimenti coatti".

Beretta è sorpreso - "Non capisco cosa voglia dire Campana con 'interruzione delle trattative', stavamo parlando ed entrando nel merito delle questioni quando, all’avvicinarsi del tramonto, la delegazione dell’Aic ha deciso di alzarsi e andarsene": con queste parole il presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta descrive quanto accaduto nel pomeriggio, alla Federcalcio. "Questo tipo di confronto non ci porta a nulla - continua - serve un salto di qualità, perchè con questo atteggiamento non andiamo da nessuna parte. Se ogni volta che ci incontriamo si ricomincia da capo, diventa difficile trovare un accordo. Non credo che con due ore di trattativa, in una discussione così faticosa, si possa arrivare a una conclusione. Bisogna trovare un metodo che porti a qualcosa. Lo sciopero per le questioni in ballo, ripeto, per me è privo di senso. Dovremmo dare maggior concretezza, noi abbiamo presentato, su richiesta insistita dell’Aic, una nostra proposta e oggi, dopo l'incontro della scorsa settimana, siamo ritornati sempre sugli stessi punti".
Sui prossimi sviluppi della trattativa Beretta non sa ipotizzare nulla: non sa quando ci potrà essere un nuovo colloquio tra Aic e Lega, "sarà il presidente federale a convocarci di nuovo. Noi abbiamo comunque suggerito di porre una trattativa a oltranza fino a quando tutto non sarà messo per iscritto - dice Beretta - Un commissariamento su questa questione? Sarebbe un’abdicazione e una sconfitta delle parti, bisogna avere molta pazienza e serenità e anche un’assunzione di responsabilità". In molti, a questo punto, indicano come "inevitabile" uno sciopero dei calciatori. Beretta, a proposito di ciò, afferma: "Stento a credere che sul nulla si possa proclamare lo sciopero ma abbiamo assistito anche allo sciopero preventivo".

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Commenti all'articolo

  • pablolife

    26 Ottobre 2010 - 09:09

    piace il calcio, ma se sti mezzi giocatori che abbiamo in Italia non si sanno accontentare per conto mio potete pure farli scappare all ' estero se credono di avere tanti estimatori pronti a concedergli ingaggi e bonus sontuosi, diversamente in Italia ci sono tanti tanti problemi e loro onestamente non meritano nemmeno di essere considerati.

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